Spiegato il motivo del passaggio di piattaforma
Capcom mostra il primo trailer del remake in HD
Mostrata breve sequenza esplorativa e di gioco
Direttamente dal Comic-con, nuovo video di gameplay per il classico Capcom
In arrivo su PS3 ed Xbox 360 quest'autunno
Microsoft rilascia nuovi dettagli
La versione francese di Amazon aggiunge Into the Nexus all'elenco per PSV
Capcom ufficializza l'arrivo di Mega Man su 3DS
In arrivo quest'autunno
Namco Bandai rilascia nuovi screenshots
2K Games presenta il trailer "Orbit il clown"
Square Enix mostra una nuova area di gioco e rilascia un nuovo video
Quando entri in un club per motociclisti inizi a far parte di qualcosa di più che un’associazione, di un ritrovo tra amici, di un semplice momento di aggregazione. Entri a far parte di gruppo in cui i compagni diventano fratelli, lo stile di vita cambia, i valori che contano sono diversi. Rispetto, onore e orgoglio sono le parole chiave. Ma non per tutti.Perché poi il passo da club a gang è brevissimo, e chi conosce il significato dell’acronimo SAMCRO sa perfettamente di cosa si stia parlando. “Il club prima di tutto”: pure della legge, della famiglia, della vita stessa. Nell’America violenta e senza regole degli anni 60-70 fuori dalle grandi città queste bande dominavano le strade a piacimento, comandando e tiranneggiando su tutto e su tutti. Ed è proprio qui che ci porta Ride to Hell: Retribution, pronti a seguire Console-Tribe con la vostra Harley nella recensione dell’ultima fatica dei ragazzi di Eutechnyx?
Il dinamico duo, composto dal coraggioso Jak e dal burlone Daxter, torna sulle console Sony. Questa volta è il turno di PS Vita, che finalmente può godere di una versione HD della tanto amata trilogia per PS2. Una conversione che ha richiesto tempo prima di giungere nei negozi e che non si dimostra completamente all'altezza delle aspettative.Siete curiosi di saperne di più? Allora leggete la recensione della Jak & Daxter Trilogy per PS Vita di Console-Tribe, a cura di Giorgio "Nadim" Catania!
La nuova avventura dei Puffi da oggi acquistabile
Nel 2013 è possibile che due persone sviluppino un gioco e, con gli agganci giusti, riescano a promuoverlo prima nei circuiti digitali per pc, dispositivi mobile e, poco tempo dopo, console. Lee Vermeulen e Jesse McGibney sono i nomi dietro al team indipendente AlienTrap che, con l’aiuto di IndiePub è riuscito a portare su XBLA, ed entro breve anche su PSN, il titolo indipendente Capsized.
Ma quanto gli vogliamo bene a Hideo Kojima?Ci ha regalato quel capolavoro bellissimissimo di Metal Gear Solid, in un'epoca in cui il massimo dello stealth lo aveva raggiunto Super Mario che sfuggiva ai nemici saltandogli sulla testa.Il primo Metal Gear Solid, quello dove per battere Psycho Mantis avevi SICURO sentito la soluzione in giro, perchè altrimenti ANCORA OGGI stavi lì a girargli intorno (ed il primo che dice di esserci arrivato da solo gli facciamo bere 10 casse di acqua Bertier).Hideo, quello che ti fa attendere con la bava alla bocca l'uscita di PS2 per vedere Metal Gear Solid 2. Ci toglie Snake e ci mette come protagonista Raffaella Carrà, con una serie di boss uno più pezzente dell'altro ed un'ambientazione da spararsi in bocca dopo due ore (ma anche meno, al solo pensiero di quei corridoi mi viene un'embolia).Poi però è il Kojima che ti tira fuori Snake Eater, col protagonista più fico di tutti i tempi ed una serie di meccaniche di gioco una più geniale dell'altra... E lì ti devi inchinare perchè effettivamente di meglio non si poteva fare.
Ospitati nella sede italiana di Namco Bandai abbiamo avuto modo di passare una mattinata in compagnia di Hideo Baba, producer della serie Tales of dal 2005. Per chi non lo conoscesse, sappiate che Baba-san non è un normale producer; è quanto più simile al vostro stereotipo di giapponese-tipo ma ancora di più è "uno che ci crede".
Ottimo il titolo Naughty Dog, Animal Crossing al secondo posto
Dopo l’infelice parentesi che ha visto Monumental Games impegnata a sviluppare gli ultimi due capitoli per conto di Capcom, la licenza ufficiale della MotoGP ritorna finalmente nelle mani di Milestone. Saranno riusciti i nostri connazionali a dare lustro ad una delle serie motoristiche più famose degli ultimi anni? Scopriamolo insieme.
Introdotte arene 1v1
Mario & Luigi è una serie di videogiochi di ruolo che vide i natali su Gameboy Advance ad opera di Alphadream nel 2003. Il gioco nacque con l’intento di rappresentare un seguito spirituale di Super Mario RPG: Legends of Seven Stars per SNES creato da Nintendo in cooperazione con l’allora Square Soft, mai giunto in Europa se non per vie traverse come la Virtual Console. La serie si distinse per l’originale comicità fatta di gag e simpatici siparietti recitati dai protagonisti e dagli assurdi comprimari ed ebbe un discreto successo costruendosi capitolo dopo capitolo una fanbase forte e numerosa. L’apice venne raggiunto con il terzo episodio, Viaggio al Centro di Bowser su DS, dove gli sviluppatori stupirono il pubblico con trovate geniali, un uso della console a 360 gradi e un gameplay al limite della perfezione. Con un’eredità di tale portata Mario & Luigi: Dream Team Bros, primo capitolo per 3DS e quarto in assoluto, deve vedersela con un pubblico diventato pretenzioso e avido di novità ed è qui che le cose si fanno strane. Ma andiamo con ordine.
Lo scorso 5 Luglio, Sony ci ha invitato nella propria sede di Roma per provare in anteprima il nuovo gioco di Japan Studio: Puppetter.A presentare questo nuovo platform in esclusiva per PS3 c'era Gavin Moore, game director di Japan Studio.Nella sua breve introduzione, Moore ha raccontato dei curiosi retroscena sul gioco. In particolare ha voluto svelare che Puppeteer è nato per merito di suo figlio di 9 anni, che si stancava velocemente di qualsiasi videogioco.Al che Gavin gli chiese "perchè non vuoi più giocare?" ed il bambino rispose "perchè questi giochi sono tutti uguali! Io voglio un gioco che mi faccia una sorpresa ogni 10 minuti".
Il 13 agosto in versione digitale e il 20 agosto in versione retail