Si giocava meglio quando si giocava peggio e, forse, eravamo davvero più felici quando non sapevamo di esserlo. Il perché di questa ventata di ottimismo? Beh, durante la prova di Super Bomberman Collection non ho potuto fare a meno di ripensare a quando, circa a metà degli anni ’90, mi
Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di avere a disposizione un piccolo aiutante, a cui rivolgersi ogni qual volta ci sia da svolgere un compito di cui proprio non vogliamo saperne? Personalmente avrei sempre desiderato un amico come Doraemon (certo, non proprio di dimensioni ridotte), vuoi per la
A dispetto del volere comune che ritiene il gaming digitale un passatempo strettamente sedentario, sono moltissimi i rhythm game in salsa virtuale che ribaltano una simile visione e che ci costringono a muoverci senza sosta (e sudare) come non ci fosse un domani. Ho perso il conto delle produzioni che
Cosa c’è dopo la morte? Silenzio e pace eterne oppure un limbo senza fine in cui scontare i peccati commessi da vivi, un non luogo in cui rimorsi e situazioni lasciate in sospeso quando ancora il cuore batteva nel petto ci tormenteranno in eterno? Una risposta definitiva, piaccia o no,
È sempre piacevole tornare sul pittoresco globo dove vivono Lana e Mui, visto il modo in cui il primo episodio di questa delicata saga era riuscito a convincermi, pur senza strafare. Per quanto compassata e tutto sommato rilassante, l’esperienza proposta dal debutto degli scandinavi di Wishfully aveva fatto centro, in
Divorato. Così posso definire sinteticamente il mio rapporto con Resident Evil Requiem, che mi si è insinuato addosso come se fosse il famigerato T-Virus. Un rapporto morboso, a tratti simbiotico quello che si è instaurato dopo aver ricevuto il codice review nella mattinata di venerdì scorso: pochi attimi sono stati
Definire un disastro Wii U non rende davvero l’idea di quanto quella console abbia rappresentato un periodo complicato per Nintendo. Eppure, nonostante le difficoltà di marketing e le vendite deludenti di quella generazione, la piattaforma può vantare alcune pietre miliari di notevole spessore. Xenoblade Chronicles X, uscito nel 2015, è una di quelle vette di eccellenza che sarebbe
Chi ha vissuto la generazione PS2 ricorderà sicuramente, nel 2006, quel Tourist Trophy creato da Polyphony Digital, il team della più celebre serie Gran Turismo. Purtroppo quel videogioco non ebbe più un seguito, lasciando orfani tutti gli appassionati delle due ruote che non potevano contare su un vero e proprio “Gran Turismo delle moto“. Questo fino
Parlando di Ryo Saeba mi viene davvero difficile non pensare al mio amico Andrea, che da sempre nutre un’autentica ammirazione nei confronti dell’iconico personaggio creato da Tsukasa Hojo. Il baldo responsabile dell’area cinema e TV del Tribe, difatti, non potrà mai scollarsi di dosso quella volta in cui, in occasione
Ci avevo girato intorno con i primi due capitoli usciti su PS2, ma il mio incontro definitivo e fatale con Kiryu è avvenuto proprio in occasione dell’uscita del discusso terzo episodio delle sue avventure. A dispetto del suo essere il frammento più discusso e meno amato del franchise SEGA, quanto
Se volessimo scomodare dei paragoni illustri, potremmo definire la saga di Rune Factory come il connubio ideale tra la spensieratezza agricola di un Harvest Moon e la progressione ruolistica tipica di un Diablo-like. Dopo un quinto capitolo che aveva diviso la critica e i giocatori, soprattutto a causa di un
Potrei iniziare la recensione di Death Howl parlandomi per l’ennesima volta del mio sconfinato amore per i giochi di carte collezionabili, iniziato a metà degli anni novanta grazie a Mutant Chronicles (Magic chi?). Oppure potrei snocciolarvi i numerosi motivi che si celano dietro il mio interesse smodato nei confronti dei
Era nell’aria, visto che della sua presunta esistenza se ne parlava oramai da quasi un anno, ma lo shadow drop di God of War: Sons of Sparta al temine dell’ultimo State of Play ha stupito davvero tutti. E a vedere la reazione del pubblico del web, non certo in positivo.
Quando Square Enix annuncia un nuovo remake di Dragon Quest la mia soglia d’attenzione schizza sempre verso l’alto. Sarà perché da qualche anno a questa parte la mia fame di JRPG è cresciuta a dismisura, ma anche perché, quando si tratta di Dragon Quest, noto un trattamento più rispettoso e fedele alla materia d’origine e al genere
Dieci anni non sono certo un’inezia quando si parla di videogiochi, a maggior ragione se questo lasso di tempo tutt’altro che trascurabile serve ad una trilogia per giungere alla sua naturale conclusione. Tanto, difatti, è servito a True Fear: Forsaken Souls per chiudere il cerchio attorno alle vicende di cui
Si è fatto aspettare un bel po’ Aces of Thunder, dato che il primo annuncio risale nientemeno che al lontano settembre 2023, ma alla fine questo spin-off volante in salsa virtuale di War Thunder è finalmente giunto sul mercato. E possiamo dire che, una volta testato a dovere il lavoro
C’è del marcio nel mondo di Reanimal, un alone di decadente orrore che si respira ad ogni passo all’interno del nuovo lavoro firmato Tarsier Studios. Atmosfere cupe e opprimenti, figlie di quel preciso stile che da anni caratterizza i lavori del team scandinavo, da sempre capace di scatenare nel giocatore
Romeo is a Dead Man è un caotico gioco d’azione in terza persona che stupisce e delude, ammalia e annoia, rinnova ma non si svecchia, oscillando costantemente tra il sì e il no, l’amore e l’odio, lo yin e lo yang. La storia Romeo, perché sei tu Romeo. Forse,
La storia dietro allo sviluppo di Nioh è alquanto travagliata e per certi aspetti bizzarra. Annunciato nel lontano 2004 come eredità spirituale della sceneggiatura mai completata di Oni, film ideato dal maestro Akira Kurosawa, l’IP in questione ha vissuto per anni in un limbo in odor di vaporware. Con il
L’approdo di Ebola Village su PS5 è stato al centro di una polemica scoppiata in seguito alla pubblicazione del trailer di annuncio attraverso il canale YouTube ufficiale della console Sony. I motivi del clamore suscitato, che ha portato alla repentina rimozione del filmato in questione, erano da ritrovare nel modo
Lo confesso, da Bandai Namco mi sarei aspettato di tutto, ma di sicuro non l’annuncio di Code Vein 2. Svelato a sorpresa poco prima dell’inizio del Tokyo Games Show 2025, il secondo capitolo di questo stiloso action in salsa soulslike era davvero difficile da prevedere, almeno da parte del sottoscritto,
Immaginate di aprire gli occhi in un luogo sconosciuto, in un corpo che non è il vostro, mentre due persone appena irrotte nella vostra stanza, a loro detta angeli, vi spiegano come abbiate una seconda opportunità per tornare in vita ammesso che facciate confessare l’assassino che vi ha ucciso.
Cosa rende speciale un metroidvania? La domanda non è certo semplice da sviscerare, dato che potrebbe portare a risposte prettamente sentimentali ed emotive (magari legate ad un fattore nostalgico), ma anche a fredde analisi legate alla logica creativa del progetto. Di esempi perfetti del genere ne sono pieni gli scaffali
La guerra fa schifo, da qualsiasi punto di vista la si osservi. Un uomo che uccide un suo simile per brame di potere, giochi politici o volontà totalitaristiche altrui è una delle espressioni umani più abiette che si possa immaginare. Ogni conflitto è superfluo, inutile e crudele, ma se proprio