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Recensione Sonic Racing: CrossWorlds – Nintendo Switch™ 2 Edition

di: Marco Licandro

I fan di Sonic stanno probabilmente già passando ore a gareggiare su Switch 2, complice il lancio dell’attesa versione accompagnata da un pacchetto upgrade a pagamento per chi possiede il titolo su console precedente. Sonic Racing: CrossWorlds – Nintendo Switch™ 2 Edition arriva da SEGA con l’obiettivo dichiarato di migliorare risoluzione e framerate, riproponendo però quanto già visto e provato nella versione per Switch.

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Scegli tra i 23 personaggi disponibili e sfreccia con il tuo bolide in uno dei 24 percorsi, attraversando portali che modificano dinamicamente il tracciato nel corso della gara. La formula la conosciamo bene, essendo questa ormai uno standard: dovrete sfrecciare lungo percorsi diramati, superando e sconfiggendo gli avversari grazie a power-ups e oggetti incontrati sulla via, scagliandoli verso gli avversari nel tentativo di conquistare la prima posizione e mantenerla, aggiudicandovi così il podio.

In modalità dock, questa edizione consente a 1-2 giocatori di beneficiare di una risoluzione fino a 1440p a 60 fps, mentre le sessioni in split-screen a 4 giocatori si attestano sui 30 fps.

In portatile si raggiungono invece i 1080p, con un livello di dettaglio comparabile a Xbox Series X.

Va comunque segnalato come il framerate non sia sempre perfettamente stabile, e come la risoluzione dia talvolta l’impressione di variare, specialmente nelle sessioni online, dove i modelli dei personaggi evidenziano un aliasing piuttosto marcato.

Il gioco offre un buon quantitativo di contenuti, tra personaggi, tracciati, veicoli e numerosi power-up che incidono in modo significativo sull’andamento delle gare, soprattutto in ambito online.

Il titolo diverte, ma non eccelle per varietà, proponendo un modello di competizione ormai visto e consolidato, e con pochi elementi realmente autentici. La rigiocabilità è garantita dalle diverse combinazioni possibili, sebbene alla lunga emerga una certa ripetitività. Interessante invece la gestione dei cambi di percorso, attivati dal giocatore in testa tramite portali, dove il caricamento è impercettibile e richiama, in parte, soluzioni viste in Ratchet & Clank: Rift Apart, contribuendo a mantenere alto il fattore sorpresa tra una gara e l’altra.

La difficoltà sembra essere tarata verso l’alto, visto che i tracciati della modalità principiante risultano lenti, ma già un rivale CPU di livello tre o quattro ci può mettere in difficoltà finendo sempre primo, e richiedendo al giocatore una guida precisa e senza errori. Anche una singola imprecisione, come una derapata troppo larga, potrebbe compromettere l’intero esito della gara, costringendoci a ripetere l’intero torneo.

Come già accaduto in altri titoli SEGA, è presente una componente di acquisti in-game: il roster è ampio ma non completo. Accanto ai personaggi base troviamo crossover con figure note come Joker di Persona, Hatsune Miku e Ichiban Kasuga di Yakuza, ciascuno con veicolo e tracce musicali dedicate. Altri contenuti, invece, sono disponibili tramite DLC a pagamento, come il pacchetto Minecraft (con Steve, Alex e Creeper) o collaborazioni con franchise come SpongeBob, Pac-Man e Mega Man, oltre ad ulteriori aggiunte non ancora annunciate e previste in futuro.

Se possedete una Switch 2 e non avete ancora acquistato il gioco, questa rappresenta senza dubbio la versione di riferimento. In caso contrario, il pacchetto upgrade, proposto a 10€, offre principalmente un aumento della risoluzione fino a 1440p e, a tratti, un miglioramento del framerate, senza aggiungere nessun personaggio o modalità extra.

Ad un’analisi critica, direi che l’incremento tecnico non risulta tale da giustificare pienamente l’esborso richiesto. SEGA avrebbe potuto proporre questo aggiornamento come patch gratuita per i possessori di Switch 2, dato che i modelli poligonali non brillano per pulizia visiva, probabilmente progettati per garantire compatibilità multipiattaforma, e questi risultano ancora più evidenti su schermi di grandi dimensioni, marcando in maniera eccessiva le texture in bassa risoluzione e l’eccessivo aliasing.

Nel complesso, Sonic Racing: CrossWorlds – Nintendo Switch™ 2 Edition (dobbiamo ormai abituarci a questa formula di nome) è un aggiornamento che svolge il suo compito sul piano tecnico, ma senza intervenire dove sarebbe stato davvero necessario. L’aumento di risoluzione e le prestazioni migliorate non riescono a compensare una base di gioco che resta ancorata a schemi già visti. Nonostante questo, rimane un titolo godibile, soprattutto in compagnia e per gli appassionati dei personaggi SEGA e dei crossover proposti, ma che fatica a imporsi come qualcosa di più di una proposta accessoria nel panorama dei racing arcade.

Ora basta leggere. Andate e gareggiate!