Ci avevo girato intorno con i primi due capitoli usciti su PS2, ma il mio incontro definitivo e fatale con Kiryu è avvenuto proprio in occasione dell’uscita del discusso terzo episodio delle sue avventure. A dispetto del suo essere il frammento più discusso e meno amato del franchise SEGA, quanto
Se volessimo scomodare dei paragoni illustri, potremmo definire la saga di Rune Factory come il connubio ideale tra la spensieratezza agricola di un Harvest Moon e la progressione ruolistica tipica di un Diablo-like. Dopo un quinto capitolo che aveva diviso la critica e i giocatori, soprattutto a causa di un
Potrei iniziare la recensione di Death Howl parlandomi per l’ennesima volta del mio sconfinato amore per i giochi di carte collezionabili, iniziato a metà degli anni novanta grazie a Mutant Chronicles (Magic chi?). Oppure potrei snocciolarvi i numerosi motivi che si celano dietro il mio interesse smodato nei confronti dei
Era nell’aria, visto che della sua presunta esistenza se ne parlava oramai da quasi un anno, ma lo shadow drop di God of War: Sons of Sparta al temine dell’ultimo State of Play ha stupito davvero tutti. E a vedere la reazione del pubblico del web, non certo in positivo.
Quando Square Enix annuncia un nuovo remake di Dragon Quest la mia soglia d’attenzione schizza sempre verso l’alto. Sarà perché da qualche anno a questa parte la mia fame di JRPG è cresciuta a dismisura, ma anche perché, quando si tratta di Dragon Quest, noto un trattamento più rispettoso e fedele alla materia d’origine e al genere
Dieci anni non sono certo un’inezia quando si parla di videogiochi, a maggior ragione se questo lasso di tempo tutt’altro che trascurabile serve ad una trilogia per giungere alla sua naturale conclusione. Tanto, difatti, è servito a True Fear: Forsaken Souls per chiudere il cerchio attorno alle vicende di cui
Si è fatto aspettare un bel po’ Aces of Thunder, dato che il primo annuncio risale nientemeno che al lontano settembre 2023, ma alla fine questo spin-off volante in salsa virtuale di War Thunder è finalmente giunto sul mercato. E possiamo dire che, una volta testato a dovere il lavoro
C’è del marcio nel mondo di Reanimal, un alone di decadente orrore che si respira ad ogni passo all’interno del nuovo lavoro firmato Tarsier Studios. Atmosfere cupe e opprimenti, figlie di quel preciso stile che da anni caratterizza i lavori del team scandinavo, da sempre capace di scatenare nel giocatore
Romeo is a Dead Man è un caotico gioco d’azione in terza persona che stupisce e delude, ammalia e annoia, rinnova ma non si svecchia, oscillando costantemente tra il sì e il no, l’amore e l’odio, lo yin e lo yang. La storia Romeo, perché sei tu Romeo. Forse,
La storia dietro allo sviluppo di Nioh è alquanto travagliata e per certi aspetti bizzarra. Annunciato nel lontano 2004 come eredità spirituale della sceneggiatura mai completata di Oni, film ideato dal maestro Akira Kurosawa, l’IP in questione ha vissuto per anni in un limbo in odor di vaporware. Con il
L’approdo di Ebola Village su PS5 è stato al centro di una polemica scoppiata in seguito alla pubblicazione del trailer di annuncio attraverso il canale YouTube ufficiale della console Sony. I motivi del clamore suscitato, che ha portato alla repentina rimozione del filmato in questione, erano da ritrovare nel modo
Lo confesso, da Bandai Namco mi sarei aspettato di tutto, ma di sicuro non l’annuncio di Code Vein 2. Svelato a sorpresa poco prima dell’inizio del Tokyo Games Show 2025, il secondo capitolo di questo stiloso action in salsa soulslike era davvero difficile da prevedere, almeno da parte del sottoscritto,
Immaginate di aprire gli occhi in un luogo sconosciuto, in un corpo che non è il vostro, mentre due persone appena irrotte nella vostra stanza, a loro detta angeli, vi spiegano come abbiate una seconda opportunità per tornare in vita ammesso che facciate confessare l’assassino che vi ha ucciso.
Cosa rende speciale un metroidvania? La domanda non è certo semplice da sviscerare, dato che potrebbe portare a risposte prettamente sentimentali ed emotive (magari legate ad un fattore nostalgico), ma anche a fredde analisi legate alla logica creativa del progetto. Di esempi perfetti del genere ne sono pieni gli scaffali
La guerra fa schifo, da qualsiasi punto di vista la si osservi. Un uomo che uccide un suo simile per brame di potere, giochi politici o volontà totalitaristiche altrui è una delle espressioni umani più abiette che si possa immaginare. Ogni conflitto è superfluo, inutile e crudele, ma se proprio
Un vecchio detto sostiene che spesso, quando si chiude una porta si apre sempre un portone, segno di come un’esperienza che termina possa lasciare spazio a novità comunque entusiasmanti. Una sorta di versione popolare del concetto di sliding doors, che chiunque di noi avrà vissuto in prima persona almeno una
Ne parlavo giusto qualche settimana fa, proprio all’interno della recensione di A Game About Digging a Hole, di come fosse oramai difficile destreggiarsi all’interno dei vari shop digitali, quotidianamente invasi dai titoli più disparati. E la difficoltà citata stava proprio nel saper riconoscere da lontano la spazzatura videoludica che, magari
Quello tra me e Telltale Games è stato un lungo amore interrotto bruscamente quando lo studio chiuse i battenti nel 2018. Non è un rapporto iniziato quando lo studio salì sulle luci della ribalta con il GOTY di The Walking Dead nel 2012, ma sin dai primi tempi quando lo studio diede vita
Sono passati quasi dieci anni dal rilascio del primo Let it Die, uno “stravagante” free to play sviluppato da Grasshopper Manufacture e GungHo Online. Il gioco, composto di mille stranezza a partire da improbabili nemici che sembravano fuoriuscire dagli incubi di una mente non esattamente sana, ha creato nel tempo
PC e console sono due mondi che, negli ultimi anni, si sono avvicinati sempre di più, colmando un solco che poteva apparire incolmabile solo qualche decennio fa. Non fa più notizia quando un gioco di uno di questi ecosistemi sbarca sull’altro, tutto nell’ottica di una condivisione di piattaforme sempre più
Ne parlavo proprio qualche settimana fa, in occasione della recensione del nuovo remaster di Romanfing SaGa, di come la serie (oggi) di Square Enix abbia vissuto una sorta di seconda giovinezza ad opera di Acquire. Allo studio nipponico, difatti, si deve l’esordio su Nintendo Switch del primo capitolo di una
Quando, oramai taaanti anni fa andavo dicendo non aver mai visto il primo Terminator, la consuetudine era sempre quella di ritrovare gli astanti con gli occhi sbarrati per lo stupore. Difficile dare una giustificazione a questa mia imperdonabile mancanza (che ancora oggi annovera pellicole come Predator o Pulp Fiction), ma
Tra le figure più iconiche dell’horror globale, vi sono sicuramente gli zombi. Che siano lenti ed impacciati o veloci e super agili, i non morti sono da sempre uno dei terrori più apprezzati dagli amanti del brivido (ed una delle “formule” concettuali più ricorrenti e “sicure”). Ultimate Zombie Defense, edito
Tanto per essere chiari e trasparenti, vedrò di fare subito coming out in merito alle mie preferenze (non sessuali): lo confesso, non sono mai stato un fan dei giochi a base di trick e skateboard. Mai, neppure quando Tony Hawk spopolava e le felpe abbondanti abbinate ai celebri pantaloni bracaloni