E il primo posto va a...
Ecco le postazioni di gioco
Ne è passato di tempo da quando Bethesda rivelò alla platea videoludica di essere impegnata nella realizzazione di un nuovo capitolo di Doom. Ed il rilascio di Wolfenstein: The New Order, accompagnato dalle iscrizioni alla closed beta del popolare franchise aveva illuso i fan di un’uscita non troppo lontana nel tempo. Peccato che l’avventura di B.J. Blazkowicz abbia visto la luce a maggio dello scorso anno e solo adesso, quasi a sorpresa, id Software abbia lanciato un ristretto alpha test, volto principalmente a fornire una prima verifica della solidità dell’infrastruttura online.
Un'immagine di Major Nelson lo conferma
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Immobilismo è una parola che ben si sposa con il panorama videoludico nipponico, sin dagli albori ancorato a meccaniche e tipologie oramai avviluppate su loro stesse. Tra queste ritroviamo il genere dei musou, action caratterizzati da un button mashing quasi sempre privo di personalità e profondità che, di iterazione in iterazione, pur cambiando ambientazioni e saghe di riferimento, si è sempre rivelato un mero reskin dell’idea partorita dai ragazzi di Omega Force. Per questo motivo avevo accolto con sufficienza l’annuncio di Dragon Quest Heroes: L’Albero del Mondo e le Radici del Male (d’ora in poi solo Dragon Quest Heroes, che il titolo completo è sfiancante da scrivere): mi aspettavo l’ennesima operazione copia/incolla, ambientata nell’universo dell’omonima saga ruolistica (anche essa non certo incline ai mutamenti), priva di appeal e di guizzi creativi. E solo il dio dei videogiochi può sapere quanto mi sbagliassi.
Orbit non è un gioco single player: non ha una modalità campagna, un comparto online, e nemmeno un qualsiasi tipo di I.A. Una premessa doverosa per chi, come me, ha passato (o potrebbe passare) diverso tempo a navigare tra i menù alla ricerca di una schermata che gli consentisse l'accesso al suddetto gioco, senza alcun successo. Il titolo, sviluppato dai ragazzi di 4 Bit Games per PC e Xbox One, infatti, mette a disposizione del giocatore una serie di modalità fruibili esclusivamente in multiplayer locale precludendo ogni altra forma di interazione col software.Il "gioco" varrà la candela? Vediamo di scoprirlo.
Plague Inc. è un gioco atipico, uno di quelli che sovverte le normali dinamiche videoludiche e rimette tutto al caos mirando, una volta tanto, alla distruzione piuttosto che alla salvezza del pianeta.Non a caso, "Can you infect the World?" è la scritta che capeggia nella schermata iniziale di questo particolare titolo strategico, opera prima della software house Ndemic Creations originariamente pubblicata per smartphone e recentemente transitata su PC e Xbox One nella nuova iterazione denominata Plague Inc.: Evolved.Siete pronti al contagio?
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