A dare l'annuncio di un nuovo videogioco della serie Tony Hawk: Pro Skater è lo stesso skateboarder professionista
Bioware ha svelato qualche novità sullo sviluppo del nuovo capitolo della serie Mass Effect
Sony spiega come funziona la funzionalità Share Play per gli sviluppatori
Bioware ha annunciato una tavola rotonda per Mass Effect 4 in occasione dell'N7 Day
Phil Spencer capisce l'esigenza dei giocatori che chiedono un hard disk di Xbox One più grande
Il fondatore di Avalanche conferma che presto potrebbe esserci l'annuncio di Just Cause 3
Sia Amazon che Nintendo riportano la data del 15 Febbraio 2015 per The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D
Il presidente di Nintendo America rivela che la compagnia vorrebbe più prodotti terze parti per Wii U
Lo sviluppo di Sleeping Dogs non è stato dei più semplici. Il titolo sviluppato da United Front Games era inizialmente nato con il nome di Black Lotus, cambiato successivamente da Activision in True Crime: Hong Kong per provare a dare nuova linfa vitale a una IP poco fortunata. Quando ormai i lavori sul gioco erano quasi completi però il colosso americano prese la decisione di abbandonare del tutto il progetto perchè non troppo convinto dalla sua qualità. A salvarlo in extremis ci ha pensato Square Enix che ribattezzò il videogioco con il nome di Sleeping Dogs e lo lasciò sul mercato. Vista una gestazione difficile erano in pochi a credere nel progetto ma una volta uscito tutti dovettero ricredersi, sia la stampa specializzata che il pubblico. Così a due anni di distanza dal lancio di Sleeping Dogs su PS3 e Xbox 360, Square Enix ce lo ripropone in una nuova versione, chiamata Definitive Edition, per PS4 e Xbox One . Qualcuno starà già storcendo il naso per l'ennesimo remastered uscito sulle console di nuova generazione, ma chi non lo ha giocato a suo tempo potrebbe trovare quello che è tutt'oggi un gioco ancora valido.
Dobbiamo essere sinceri, durante l’E3 del 2013 la presentazione di Project Spark ci aveva piuttosto incuriosito anche se qualche scetticismo c’era, considerato il passato, sia recente che lontano, di progetti di questo tipo, oltretutto studiati e strutturati per dare il meglio su console. Per i meno attenti, Project Spark è un video game maker (software per sviluppare videogiochi), sviluppato dal Team Dakota per Xbox One e Windows, basato su KODU, rilasciato ormai cinque anni fa.Se il vostro sogno è sempre stato quello di creare un proprio video gioco vi anticipiamo che Project Spark unisce un’ottima versatilità ad un’interfaccia visuale chiara ed efficace ma se per questo pensate che con pochi passaggi possiate creare un video game, beh, levatevelo dalla testa. Passione, conoscenza e padronanza delle tecniche attraverso uno studio scrupoloso, esperienza, pazienza e tanto tempo sono requisiti essenziali per mettersi al lavoro sulla creazione di un videogioco, per quanto semplice esso sia, anche se siamo davanti a dei tool come Project Spark. Messe in chiaro le cose basilari, vediamo come si presenta il prodotto del Team Dakota.
Non è un Souls, non è un Souls, non è un Souls, From Software non c’entra nulla, si tratta di un altro gioco, diverso. Un certo training mentale è d’obbligo per cercare di mantenere una certa obiettività nell’analisi di un gioco, soprattutto se preceduto nei mesi da una valanga di informazioni, interviste dai messaggi più o meno espliciti, spesso di segni contradditori. Poi carichi il videogioco, ti immergi per qualche manciata di ore e ti accorgi che lo stupido esercizio mentale non è servito a nulla: l’idea di prendere in esame o giocare dimenticando i Souls è impossibile, dunque se troverete molti riferimenti o confronti scusateci ma è inevitabile. Benvenuti in Lords of the Fallen.
Immaginate di trovarvi coinvolti in un viaggio inaspettato di cui avreste fatto volentieri a meno, in mondi sfavillanti di colori ma ricchi di ostacoli e pericoli, obbligati a trascinare un carretto “posseduto” da uno spirito parlante, rompiscatole, senza la possibilità di abbandonarlo in un angolo se non per pochi istanti. Vi trovereste protagonisti di Chariot, divertente puzzle platform pubblicato da Frima Originals , a disposizione sugli store online, gratuitamente per i Live Gold di Xbox Live nel mese di ottobre.
Techland ha pubblicato un breve video di Dying Light che mostra il parkour
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Monolith Soft ha annunciato che lo sviluppo di Xenoblade Chronicles X è quasi concluso
Kalypso Media ha pubblicato il trailer di lancio della versione Xbox 360 di Tropico 5
Sembra passato un secolo ormai da quando Halo: Combat Evolved vide la luce sulla prima Xbox. Come si sa, il tempo è relativo e ciò che viene percepito come un'eternità, in questo caso, non corrisponde che a una manciata di anni quantificabili in poco più di una decade.Era il 2001, infatti, quando Bungie diede vita alla serie che, più di tutte, rappresenta Xbox nel mondo. Un successo di pubblico e critica che ha elevato il protagonista della saga di Halo, quel Master Chief dalla cromata visiera, a vera e propria istituzione nell'ambito degli FPS. Il genere deve molto al contribuito innovativo apportato da Bungie, ex team di sviluppo alle dipendenze Microsoft e diventato indipendente nel 2007 qualche anno prima della pubblicazione del remake del primo capitolo della serie, Halo: Combat Evolved Anniversary, che ha decretato il passaggio di testimone dalla stessa ai neonati 343 Industries, impegnati in una lunga partnership con la casa di Redmond.Un percorso che oggi si arricchisce di una nuova tappa con la pubblicazione, a poco meno di un anno dall'uscita del nuovo capitolo della serie su Xbox One, di Halo: The Master Chief Collection: una raccolta dei quattro capitoli principali del franchise restaurati per l'occasione e arricchita da corposi extra.
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