Chiunque abbia mai giocato a un Pokémon classico riconoscerà subito alcune atmosfere in The Edge of Allegoria. L’impianto retrò in pixel art monocromatica e il combattimento a turni rimandano a quell’epoca di portatili in bianco e nero, dove la fantasia suppliva alla semplicità tecnica. La differenza è che qui l’innocenza
Le ucronie piacciono tanto al settore dei videogiochi, e quindi non stupisce che Milky Tea Studios ci proponga una visione alternativa della storia, tratteggiando uno scenario in cui la Seconda Guerra Mondiale non si è conclusa nel 1945, ma è degenerata in un conflitto tecnologico senza fine. In Grit and
Dopo essersi affacciato sul palcoscenico VR sugli altri visori disponibili, Undead Citadel approda finalmente su PSVR2, portando con sé un carico di spade, sangue e… qualche compromesso. Il titolo di Dark Curry si presenta come un action in prima persona fortemente incentrato sul combattimento corpo a corpo, con un impianto
Li aspettavamo tutti al varco, convinti che tutto sarebbe tornato come prima, pronti a celebrare il prevedibile passo falso in grado di cancellare l’imprevisto exploit di Silent Hill 2 Remake. Anche perché pareva davvero impossibile, visto il pregresso buono ma non certo esaltante che ne ha caratterizzato la storia. Eppure,
Capita sovente lamentarsi per il tempo e l’età che avanzano, adducendo come accezione negativa che non si guadagni nulla, anzi, ci si sposti verso un lento ed inesorabile declino. Il sottoscritto non fa eccezione alcuna, ci mancherebbe; ma essere arrivato quasi alla soglia del mezzo secolo di esistenza sul pianeta
Siamo sicuramente ad un punto di svolta nel mondo videoludico, che ha sostanzialmente messo la parola fine alla console-war. Da un certo tempo, infatti, numerosi titoli finora esclusivi per XBOX hanno raggiunto la console Sony (e viceversa). Se le dinamiche legate all’esclusività sono quindi ormai fortemente ancorate alle vendite, un
E se la coscienza umana fosse un giorno trasferibile digitalmente? Una premessa narrativa certamente non letteralmente nuova, ma sicuramente interessante, quella di Metal Eden. Il gioco, prodotto dallo studio di sviluppo polacco Reikon Games (creatore, tra l’altro, dell’ostico e affascinante Ruiner), si è lanciato sul mercato con la promessa di
Confesso che mi era presa davvero male, perché una generazione di PlayStation senza un Minna no Golf (o golferrimo come lo chiamiamo in redazione), almeno per il sottoscritto, non avrebbe assolutamente avuto alcun senso. Perché è dal lontano e meraviglioso primo capitolo, uscito su PS1, che la serie che fu
Quanto mi manca Il Tenero Giacomo, che puntualmente ci rimandava alla quarta di copertina de La Settimana Enigmistica, dando vita ad un loop narrativo che, almeno personalmente, riusciva sempre a strapparmi un sorriso. Un piccolo divertissement che dava il via alla risoluzione degli enigmi più disparati, quelli presenti nella rivista
Black Myth: Wukong è un action RPG sviluppato da Game Science, ispirato al classico romanzo cinese Il viaggio in Occidente. Il gioco ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui premi Game of the Year. Durante il primo mese dalla messa in vendita ha venduto 20 milioni di unità, diventando uno dei
A partire da Metal Gear Solid, la serie creata da Kojima è passata dall’esser un “semplice” shooter a scorrimento di buona qualità, ad opera immortale ed avveniristica in quasi ogni suo aspetto, ancora oggi. Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, è il remake del capitolo originariamente rilasciato nel 2004. Nonostante
Lost Soul Aside approda con ben poche lodi, sia da parte della critica, che da parte degli utenti. Lo sviluppo decennale, iniziato da un solo sviluppatore e che successivamente vide coinvolta la divisione China Hero Project di PlayStation, si conclude con l’uscita di un titolo ancora acerbo, privo di rifiniture,
Come erano belli i tempi in cui, da bambino, una parte del pomeriggio la trascorrevo a fare zapping tra gli sparuti canali televisivi che, per una manciata di ore, mandavano in onda i cari e vecchi anime robotici. Un folle rimbalzare tra un Centro per l’Energia Fotoatomica e una Fortezza
A dispetto di quanto apprezzi il genere, onestamente non mi capacito di come la maggior parte dei team, soprattutto indipendenti, decida di appoggiarsi a meccaniche soulslike quando si tratta di dare vita ad una produzione action. Scelta assai rischiosa, visto come il genere si basa su di un bilanciamento quasi
Eravamo alla fine del ventesimo secolo, e nonostante il mondo non fosse sconvolto (per fortuna) dalle esplosioni atomiche, ci fu comunque una deflagrazione destinata a cambiare per sempre l’italico mondo del fumetto: era il novembre del 1990, difatti, quando il primo numero di Zero diede il via all’invasione manga sul
Kazutaka Kodaka, conosciuto per aver creato Danganronpa , torna con un progetto che non ha paura di rischiare: Shuten Order. Non è semplicemente un’avventura visuale, né un survival horror, né un dating sim. È tutto questo insieme, orchestrato dentro una cornice narrativa cupa e inquietante. L’idea alla base è chiara:
Perché? È questa la domanda che mi pongo ogni qual volta vedo affacciarsi sul mercato un nuovo titolo multiplayer. Interrogativo assai lecito, dato che è spontaneo chiedersi cosa possa spingere un giocatore ad abbandonare esperienze oramai metabolizzate a dovere (oltre che affettivamente e ludicamente apprezzate), solo per sperimentare nuove meccaniche.
Rieccoci nuovamente a tornare nei panni dei nostri demoni e ammazzademoni preferiti, grazie al ritorno del titolo che porta su schermo le atmosfere epiche di Kimetsu no Yaiba: Demon Slayer: Hinokami Chronicles 2. Da fan della saga, e del primo titolo, è con grandi aspettative che ho giocato e recensito
Chi lo ha detto che l’orrore non è adatto ai più giovani? Il mondo si evolve, e convinzioni che potevano andare bene svariati anni fa possono tranquillamente essere sovvertite dall’attualità (più o meno recente). E che un simile concetto sia oramai desueto e fuori luogo lo conferma il clamoroso successo
World War Z, pubblicato originariamente nel 2012, è uno di quei casi, più unici che rari nel panorama videoludico, di autentico amore, impegno e rispetto nei confronti dell’utenza. Circa 13 anni di sviluppo, contenuti in continua (seppur lenta) espansione (l’ultimo episodio è stato pubblico a dicembre 2024) ed una fan
Echoes of the End è il titolo di debutto dello studio islandese Myrkur Games, il quale approda su PS5 e Xbox Series S/X nel tentativo di offrire una avventura che segue le orme lasciate da giganti quali God of War, o Hellblade. Tuttavia, dietro un approccio estremamente ambizioso, e delle
Ammettiamolo chi non avrebbe mai voluto conoscere Hello Kitty e la sua ciurma quando eravamo più piccoli? Io ancora lo tengo come sogno nel cassetto, ma posso finalmente dire che in qualche modo, sono riuscita a farlo diventare realtà. Tutto questo grazie ad Hello Kitty: Island Adventure, un nuovissimo videogioco
La saga di Shinobi ha avuto origine nel lontano 1985, quando SEGA lanciò il titolo arcade originale che introduceva Joe Musashi, ninja leggendario impegnato a proteggere il suo clan e il villaggio da minacce criminali. Questo primo capitolo, caratterizzato da azione frenetica, piattaforme e attacchi ninja precisi, gettò le basi
Quando si parla di studi indie capaci di lasciare un segno indelebile nel panorama videoludico moderno, Poncle occupa senza dubbio un posto d’onore. Con Vampire Survivors, hanno saputo trasformare una formula semplice in un fenomeno virale, combinando accessibilità immediata, gameplay frenetico e una profondità sorprendente dietro l’apparente semplicità. La loro