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Recensione OlliOlli World

di: Marco Licandro

OlliOlli World

Sette anni dopo la seconda iterazione di OlliOlli, giunge finalmente una nuova opera dallo studio Private Division, portando la serie a nuovi ed esuberanti livelli. Parliamo di OlliOlli World, che torna con uno stile unico ed un gameplay aggiornato, con tutte le carte in regola per divertirvi e al contempo mettervi alla prova. La nostra recensione dopo il salto.

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Benvenuti a Radlandia

Il mondo di OlliOlli torna più carico che mai. Grazie ad un salto netto dallo scorrimento orizzontale in 2D, il titolo transiziona verso un universo tridimensionale in cell shading, cartoonesco e colorato, sfoggiando animazioni fluide, uno stile rilassato ma al contempo eccitante, il tutto in un gameplay curato e raffinato atto a deliziare il giocatore. Ma andiamo per ordine.

 

Be together, not the same

Il celebre slogan di Android rende al meglio la possibilità di personalizzazione del personaggio offerta dal terzo titolo della serie. Avremo l’opportunità di creare il nostro originalissimo human persona, curando il volto, i capelli, la pelle, il sesso, ma soprattutto il vestiario completo affinché rispecchi il nostro stile al massimo. A completa disposizione avremo svariati set di cappellini, magliette, felpe, camice, vestiti, tatuaggi, calzini, scarpe, e ovviamente skates. Ma nonostante la grande varietà di scelta, non tutto sarà disponibile sin da subito, spronando il giocatore a sbloccare elementi giocando e completando con successo particolari sfide create appositamente per il livello.

Stai sciallo

I milanesi mi perdoneranno per l’uso del termine, ma non poteva essere più esplicativo del mix tra Cool e Rilassato sfoggiato da OlliOlli World. Con una progressione lineare tra livelli degna di un titolo Nintendo degli anni 90, il giocatore verrà naturalmente introdotto ai comandi di gioco in maniera graduale e priva di attrito, se non quello dello skate sull’asfalto (hehe). Impareremo a muoverci, accelerare, saltare, e grindare, in maniera facile come può esserlo contare fino a dieci. Il gioco spinge il giocatore a terminare il livello, che via via si fa sempre più complesso, senza troppi traumi. Svariati checkpoint sono sparsi lungo la strada, permettendo di spawnare a quello più vicino quasi istantaneamente dopo uno scontro o un salto riuscito male.

 

Rinforzo positivo

La scelta di puntare su ciò che facciamo bene, anziché punirci per quello che ci riesce male, è senza ombra di dubbio uno dei punti chiave del gioco, che lascerà a noi la scelta di provare e riprovare per sbloccare le svariate sfide create ad-hoc per ogni livello. La voglia di riprovare è pressocché automatica, più per piacere che per costrizione, portandoci a completare il livello in un’unico viaggio senza scontrarci, o facendo grind costante senza mai toccare l’asfalto, o toccando elementi come gabbiani o altri oggetti sul percorso senza mancarne uno, ed infine sbaragliando l’avversario grazie ad un punteggio semplicemente esplosivo. La soddisfazione non sarà semplicemente personale, visto che come già detto il nostro inventario si arricchirà con svariati nuovi elementi di personalizzazione, per renderci sempre più unici ed inconfondibili.

 

Questione di stile

Gli sviluppatori hanno puntato tutto sul movimento, rendendo il titolo compatibile con i 120 frame per secondo — ammesso che giochiate su una console next-gen e la vostra TV lo permetta — o abbagliandovi con la bellezza del suo colorato cell shading a 4K e 60 fps. La fluidità estrema regala al titolo velocità ed immediatezza, essenziali per permettere salti perfetti e calcolati, e tricks da manuale. Questi ultimi sono infatti parte integrante del titolo, e ve ne sono a decine, tutti diversi e con movimenti dello stick analogico variegati. Apprenderli tutti sarà sicuramente un’impresa, ma che per il modo di agire del titolo avverrà anch’esso di forma graduale e spontanea, anche grazie alle sfide da sbloccare che richiederanno l’utilizzo o meno di tricks specifici, così da memorizzarli durante l’uso. La colonna sonora offre tracce veramente ottime e ben ritmate, marcando ancora di più l’impronta stilistica del titolo che già è degna di nota. L’introduzione dei grind a muro consiste poi in una incredibile aggiunta alla serie, grazie soprattutto ad un level design assolutamente non banale e ben strutturato, di cui andremo adesso a parlarne.

 

Come Sonic, ma fatto bene

Grazie alla tridimensionalità e verticalità dei livelli, sarà possibile scegliere diversi percorsi durante lo stesso livello, in base alla difficoltà dei salti o la scelta voluta del giocatore verso una strada più rischiosa ma divertente, dove sarà possibile accumulare le combo per far salir il bonus del punteggio e far schizzare in cima il nostro nome nelle leaderboards. Nonostante la velocità, sarà chiaro vedere i punti di cambio tra un percorso e l’altro, spesso separato da un salto anticipato o sul punto dell’abisso, variando la strada in maniera dinamica durante la stessa partita, avvicinandosi o allontanandosi dalla camera sull’asse Z, e regalando una profondità che elogia il lavoro effettuato sul level design. Questo si nota anche nella varietà dei livelli, che cambieranno non solo stile a seconda della regione di gioco, ma anche gli ostacoli sulla strada, nonché percorsi mobili dove la reazione istantanea del giocatore verrà premiata conducendolo verso vette più alte e combo più marcate.

 

In conclusione

OlliOlli World è praticamente esente da difetti, gererando una sfida per chiunque e permettendo di giocare il titolo come più vi aggrada. Che vogliate semplicemente terminare tutti i livelli senza sudare troppo, per poi tornare indietro e distruggere i precedenti record grazie all’esperienza accumulata, o che vogliate sbloccare tutto e subito prima di procedere al livello successivo, la scelta sta a voi. L’estrema semplicità nell’apprendere le basi, unite ad un level design degno di nota, ed uno stile grafico accattivante e colorato, rendono sicuramente il titolo un must-have per chiunque ami il genere.