Archivio Recensioni
di Donato Marchisiello
Sono passati quasi dieci anni dal rilascio del primo Let it Die, uno “stravagante” free to play sviluppato da Grasshopper Manufacture e GungHo Online. Il gioco, composto di mille stranezza a partire da improbabili nemici che sembravano fuoriuscire dagli incubi di una mente non esattamente sana, ha creato nel tempo
Tra le figure più iconiche dell’horror globale, vi sono sicuramente gli zombi. Che siano lenti ed impacciati o veloci e super agili, i non morti sono da sempre uno dei terrori più apprezzati dagli amanti del brivido (ed una delle “formule” concettuali più ricorrenti e “sicure”). Ultimate Zombie Defense, edito
Con il lancio di Dragon Ruins II avvenuto nei giorni scorsi, si è cementata ancor di più la collaborazione tra Kemco e Graverobber Foundation. Una partnership che ha al suo centro il genere del dungeon crawler old school, offrendo non solo un seguito di una serie piuttosto apprezzata dagli amanti
Call of Duty è uno standard nel comparto degli shooter, siano essi intesi come “solitaria” campagna narrativa, siano essi accettati come dinamica sfida competitiva online. Certo è che Black Ops 7, il novello capitolo della saga di cui parleremo in questa sede, ha avuto sin dalle prime battute il compito
Vi sono titoli dimenticati, saghe fantastiche sepolte dalla “ruggine” del tempo. L’universo videoludico si muove sempre molto velocemente e grandi nomi d’un tempo vengono poi “archiviati” al primo passo falso. La saga di Sacred è scolpita nella memoria degli amanti dei Diablo-like di una certa età: in questo contesto, ci
Vi sono delle serie che cadono inspiegabilmente in un lungo oblio. Un po’ per una ultra veloce “secolarizzazione” dei concept, un po’ per una folle corsa al cambiamento continuo (che cambiamento non è quasi mai), spesso alcuni progetti meritevoli vengono irrimediabilmente destinati ad un crudo e grigio dimenticatoio. Sono passati
Gli sparatutto ad estrazione sono probabilmente uno dei generi in maggior subbuglio e fermento, specialmente negli ultimi anni. Se, probabilmente, Escape from Tarkov è considerato il capostipite e la forma moderna “compiuta” di un genere che mescola sapientemente gioco in singolo e multiplayer competitivo. Arc Raiders, fin dal suo annuncio,
L’old school sarà pure old ma è pur sempre “school”: uno pseudo aforisma che serve a ricordare che il passato, seppur “sepolto”, non significa sia davvero “morto”. Una introduzione doverosa per avvicinarci a Bloodshed, sviluppato da com8com1 Software ed edito da Headup, che dopo diversi mesi in accesso anticipato su
L’uomo e dio o l’uomo è dio? Una domanda filosofica ed esistenziale, che da secoli attanaglia ed ha attanagliato alcuni dei più grandi pensatori della storia. Nel suo piccolo Godbreakers, il prodotto creativo di To The Sky e Thunderful Publishing, ha trovato una sua personale risposta alla questione: gli dei
Non si può esattamente affermarlo con matematica assolutezza, ma il vecchio adagio “dalle stelle alle stalle” vale, spesso e volentieri, anche al suo contrario. Un intro dovuto quando, con benevolo ottimismo, si approccia a Battlefield 6, novello capitolo della storica saga ritornata sul mercato 5 anni dopo il non particolarmente
Se già da diverso tempo è in corso una sorta di revival dei picchiaduro a scorrimento in stile anni ’90, in questo novello flusso di riscoperta “archeologica” DotEmu è probabilmente uno degli studi più in vista. Dopo Streets of Rage 4, la software house, in collaborazione con Guard Crush e
C’è un gran fermento, ultimamente, di titoli roguelike dove, in sostanza, si perde “tutto” per diventare più forti, ogni volta. E se negli ultimi anni, un modus di intendere il gioco insospettabilmente antico (il nome deriva dal gioco Rogue, uscito negli anni ’80) è lentamente penetrato nell’immaginario, oggi si può
Nel 2011 Techland ci regalò l’indimenticabile Dead Island, avventura zombie incentrata sul combattimento corpo a corpo e che all’epoca divise il pubblico in fan ed “hater”, ambientata sull’isola assolata (e devastata) di Banoi. Tre anni dopo, Kyle Crane ha fatto il suo debutto in Dying Light, precipitando letteralmente nella città
Il franchise di NBA 2K, ormai da decadi, regna incontrastato non solo nel relativo segmento della pallacanestro americana, ma in generale del basket tutto essendo l’unico titolo sportivo dedicato al settore di alto livello e in grado di gareggiare con altri mastodonti sportivi ultra-blasonati. Regolare come il sorgere del sole,
E se la coscienza umana fosse un giorno trasferibile digitalmente? Una premessa narrativa certamente non letteralmente nuova, ma sicuramente interessante, quella di Metal Eden. Il gioco, prodotto dallo studio di sviluppo polacco Reikon Games (creatore, tra l’altro, dell’ostico e affascinante Ruiner), si è lanciato sul mercato con la promessa di
A partire da Metal Gear Solid, la serie creata da Kojima è passata dall’esser un “semplice” shooter a scorrimento di buona qualità, ad opera immortale ed avveniristica in quasi ogni suo aspetto, ancora oggi. Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, è il remake del capitolo originariamente rilasciato nel 2004. Nonostante
World War Z, pubblicato originariamente nel 2012, è uno di quei casi, più unici che rari nel panorama videoludico, di autentico amore, impegno e rispetto nei confronti dell’utenza. Circa 13 anni di sviluppo, contenuti in continua (seppur lenta) espansione (l’ultimo episodio è stato pubblico a dicembre 2024) ed una fan
Chi fra noi non amerebbe sfracellare ondate di zombi, come quotidiano anti-stress? Una domanda retorica che ci introduce a Killing Floor 3, terzo capitolo della fortunata saga di shooting multiplayer. A quasi dieci anni dal secondo, “estremo” capitolo, Tripwire Interactive è tornata con un nuovo chapter del brand. E sono
Le Tartarughe Ninja sono un sinonimo degli anni ’80, seppur gli improbabili eroi creati dalla matita di Kevin Eastman e Peter Laird resistono alla secolarizzazione ed all’estrema velocità di “archiviazione perentoria” che i folli tempi odierni, fatti di superfici e velocità, sembrano aver adottato come vero e proprio culto. Tra
Sloclap è una delle migliori realtà di sviluppo lì fuori, senza se e senza ma. A partire dal mai troppo osannato Absolver, uno dei titoli più avanguardistici e sui generis nel segmento picchiaduro, passando per una sua quasi diretta derivazione più incentrata sugli aspetti ruolistici, Sifu. Ma, evidentemente, ai ragazzi
Ogni nuova iterazione FromSoftware, nel bene o nel male, fa discutere. Elden Ring, l’ultimo capitolo della saga “principale” uscito ormai da circa tre anni, ha apportato tante novità all’assodata formula di quelli che, impropriamente, vengono definiti “soulslike”. Elden Ring Nightreign, il titolo di cui parleremo quest’oggi in questa sede, più
Decine e decine di gigabyte spesso “fuorvianti” ed occludenti. Mondi sempre più vasti e zeppi di attività che spesso, francamente, potremmo tranquillamente evitare. Storie che, il più delle volte, hanno già detto tutto dopo poche ore. Creare un gioco, oggi, è davvero complicatissimo, specialmente se si punta alla “perfezione” (ammesso
Son passati cinque anni circa da Journey To The Savage Planet, sviluppato da Typhoon Studios ed edito da 505 Games. Un unicum videoludico o quasi, sicuramente per la sua essenza artisticamente “visionaria”. Quest’oggi, in questa sede, parleremo del suo sequel, Revenge of the Savage Planet, sviluppato e prodotto da Raccoon
Chi dice Cadillac & Dinosaurs? Probabilmente, molti pochi. E se invece parlassimo di Golden Axe? Forse qualcuno in più. I giochi picchiaduro a scorrimento, un tempo genere videoludico per eccellenza, sono nel tempo andati scemando (anche grazie ai progressi della tecnologia). Towerborne, lanciato da Stoic (The Banner Saga) e Xbox