Electronic Arts – Conferenza E3 2012

Di corsa verso il teatro per assistere alla conferenza della Electronic Arts. La fila è lunga e l’attesa è abbastanza trepidante, del resto ci sono tanti titoli pronti per essere mostrati e le aspettative pendono nell’aria come una nube grigiastra. L’impatto non è di certo lo stesso delle conferenze organizzate da MS e Company, ma parliamo comunque di una delle più grandi software house del mondo, se non la più grande a livello di numeri e brand di successo. Se consideriamo la sola divisione sportiva (EA Sports), essa produce titoli dotati di un impatto videoludico enorme, tanto da poter dettare le regole della prossima stagione; sicuramente qualcosa da dire ce l'avrà stasera, voi che dite?
Articoli Commenti: 2 8 Giu 2012

Hitman: Absolution

Negli ultimi anni sono tornati di voga i titoli in cui si impersonano assassini senza scrupoli. Poco cambia se questi siano del passato o del presente, l’importante è che diano la possibilità a noi giocatori di cacciare ignare prede con discrezione, attaccando nel momento più opportuno. Come poteva quindi non fare ritorno sulla scena il killer più famoso del mondo? Sì, si sta parlando proprio di quel taciturno Agente 47 che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nella saga Hitman.
Anteprima 8 Giu 2012

Halo 4

Non è difficile ammettere che, tra i tanti capolavori che hanno costellato la leggendaria saga di Halo, gli episodi ODST e Reach sono quelli che hanno riscosso il minore apprezzamento tra gli appassionati. Questo non va attribuito alla qualità intrinseca dei titoli, – Bungie ci ha sempre abituati al massimo, viziandoci sotto questo aspetto - quanto più alla mancanza del personaggio che è di fatto divenuto l'icona di questa generazione: Master Chief, lo Spartan 117, è lui il vero motore dietro Halo. Riuscirà l'eroico soldato della UNSC a colmare con la sua presenza il vuoto lasciato dall'abbandono di Bungie e a consegnare i 343 Industries all'Olimpo degli sviluppatori?
Anteprima Commenti: 7 7 Giu 2012

Alcool, proiettili ed antidolorifici: il grande ritorno di Max Payne

Vi racconto una storia. C’era una volta un detective a cui un bel giorno una manica di pazzi uccisero la moglie e la figlia. Il tizio ovviamente non la prese benissimo e pistola alla mano porto un po’ di caldo inferno in quella città gelida di neve. Tra fiocchi grossi come coriandoli, morti ammazzati e psicopatici drogati, il detective, tale Max Payne si fece un nome. Un po’ perché il ragazzo ci sapeva fare. un po’ perché ogni sparatoria si congelava nel tempo come un quadro sospeso di Dalì. Solo più brutto. Da, allora, ne è passato di tempo, ma la leggenda non è scemata. Il bullet time è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica destinato a essere ricordato nei secoli e Max. . . Max non se la passa benissimo.
Recensioni Commenti: 1 6 Giu 2012