Anteprima

Hitman: Absolution

Negli ultimi anni sono tornati di voga i titoli in cui si impersonano assassini senza scrupoli. Poco cambia se questi siano del passato o del presente, l’importante è che diano la possibilità a noi giocatori di cacciare ignare prede con discrezione, attaccando nel momento più opportuno. Come poteva quindi non fare ritorno sulla scena il killer più famoso del mondo? Sì, si sta parlando proprio di quel taciturno Agente 47 che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nella saga Hitman.

di: Giorgio "Nadim" Catania

Negli ultimi anni sono tornati di voga i titoli in cui si impersonano assassini senza scrupoli. Poco cambia se questi siano del passato o del presente, l’importante è che diano la possibilità a noi giocatori di cacciare ignare prede con discrezione, attaccando nel momento più opportuno. Come poteva quindi non fare ritorno sulla scena il killer più famoso del mondo? Sì, si sta parlando proprio di quel taciturno Agente 47 che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nella saga Hitman.
Ecco quindi che Square-Enix ed Eidos si sono rimboccate le maniche e con l’aiuto di IO Interactive si apprestano a pubblicare un nuovo capitolo della saga, Hitman: Absolution. Lo scopo, nelle intenzioni dei programmatori, è quello di riprendersi il trono di killer game, “usurpato” per troppi anni dall’Assassin’s Creed di Ubisoft.
Le promesse principali della nuova avventura dell’Agente 47 riguardano una libertà di azione senza pari, che permetterà sia approcci diretti che stealth, nonché una quantità di situazioni davvero elevata e un comparto grafico da urlo.
Dopo aver osservato e provato con mano il titolo all’E3 non potevamo esimerci dal preparare una bella anteprima, forte di quanto visto in quel di Los Angeles.


Un assassino versatile

L’Agente 47 si è sempre distinto dalla concorrenza per la sua capacità di adattamento. D’altronde per eliminare un obiettivo, a rigor di logica, non bisogna per forza estrarre una coppia di pistole e farsi largo tra la gente, scaricando su di loro interi caricatori. Ecco quindi che, come nei precedenti Hitman, il nostro assassino può adempiere ai suoi doveri nella maniera a lui più congeniale.
Lo si è già provato, seppur in maniera molto limitata, nel gioco scaricabile Hitman: Sniper Challenge. Il giocatore avrà sempre diverse possibilità per completare le missioni; utilizzare la forza bruta è solo una delle tante, cosa che renderà il titolo adrenalinico, permettendo di sfruttare a dovere l’armamentario disponibile e l’immancabile sistema di coperture. Ma renderà il tutto anche molto meno tattico, impedendo lo sfruttamento delle location e la possibilità di dar sfogo alla propria fantasia per fare piazza pulita. Oltre a rivelarsi in alcuni frangenti una scelta non del tutto appropriata, visto che – come nella demo provata – alcuni obiettivi saranno scortati da furbe e mortali guardie del corpo.
Si potrà quindi optare per una strategia ben più ponderata, magari approfittando a dovere dell’ambiente circostante. Ecco quindi che, per uccidere un bersaglio, si potranno far cadere sul malcapitato impalcature sospese od oggetti di altro tipo, o magari la si potrà attirare con qualche stupido pretesto in qualche via isolata o qualche stanza vuota per poi accoltellarla alle spalle. Ovviamente il passo successivo sarà nascondere il cadavere in posti appropriati – come cassonetti della spazzatura o armadi per i vestiti – passando poi così alla vittima successiva.
Si potrebbe anche, perchè no, scegliere qualche tattica ancora differente, tipo mettendo fuori gioco qualche povero innocente per rubargli i vestiti e gli affetti personali, con lo scopo di avvicinarsi al bersaglio senza destare troppi sospetti, colpendo al momento più opportuno. O ancora si potrebbe creare qualche diversivo per distrarre le persone presenti – piazzando esplosivi in punti strategici, per esempio – approfittando della conseguente confusione per agire indisturbati.
Insomma, le possibilità saranno davvero tante e permetteranno al giocatore di decidere le proprie mosse con sufficiente anticipo, organizzando ogni azione fin nel minimo dettaglio. Questo grazie anche all’abilità “istinto”, una capacità che permetterà all’Agente 47 di localizzare facilmente i nemici – prede principali e secondarie, anche quelle dietro ai muri e alle coperture – e intuirne gli spostamenti, rendendo il tutto più immediato e più semplice.

Omicidi in giro per il mondo

In Hitman: Absolution il nostro assassino preferito viaggerà per l’intero globo, mettendo a tacere gente di ogni tipo. I ragazzi di IO Interactive si sono impegnati in maniera esemplare nello ricreare ambientazioni ricche e convincenti: si andrà da città piene di vita a paeselli più tranquilli, passando per edifici sotto l’assedio della polizia o di criminali ben organizzati. La varietà sembra già ora ampia e il gioco mostrerà location totalmente differenti tra loro non solo nella struttura, ma anche nell’aspetto visivo. Se ci saranno alcune missioni che obbligheranno l’Agente 47 a muoversi in spazi stretti e abbastanza lineari, costringendo a spostamenti ragionati, altre permetteranno di aggirarsi per ambienti ben più ampi, lasciando grande libertà decisionale al giocatore. Tutte, però, saranno particolarmente dettagliate, al limite del fotorealismo.
Fa piacere notare già ora, nella demo che abbiamo avuto modo di testare all’E3, come tutti i personaggi presenti su schermo siano realistici e ben animati. Ognuno di loro, in base al contesto, svolgerà un mucchio di azioni differenti, tutte coerenti con il “ruolo” ricoperto. I poliziotti studieranno con cura l’ambiente che li circonderà, alla ricerca di tracce del protagonista. I passanti si fermeranno a comprare cibo dalle bancarelle presenti, parleranno con altra gente o svolgeranno attività comuni, osservando con curiosità qualsiasi evento sospetto e spaventandosi alla vista delle armi. Le vittime, invece, staranno sempre in guardia, pronte a fuggire al primo fenomeno insolito.

Una lenta e insopportabile attesa

Hitman: Absolution ora come ora è un gioco ricco, ben strutturato e pieno di trovate e situazioni interessanti. Il tutto condito da un comparto grafico di prim’ordine, a partire dalle animazioni dell’Agente 47 e dei personaggi secondari, sempre naturali e mai forzate, e continuando con una grande complessità poligonale delle ambientazioni, ricche di elementi interattivi e di dettagli realistici. Aggiungeteci poi un sistema di illuminazione curatissimo, capace di inondare lo schermo con una luce solare realistica o di oscurare le location con un buio opprimente, per ottenere un mix potenzialmente devastante.
La varietà delle missioni, la possibilità di affrontarle nel modo preferito, un’intelligenza artificiale competitiva – che costringerà il giocatore ad usare al meglio la sua materia grigia – e un protagonista particolarmente carismatico contribuiscono a rendere questo titolo come uno dei più attesi di questo fine anno. In fin dei conti la saga di Hitman è sempre stata apprezzata da critica e pubblico, e il nuovo capitolo promette di essere degno almeno quanto i suoi predecessori.
Per la gioia di tutti noi giocatori e la tristezza delle sfortunate vittime designate.