Assassin’s Creed Valhalla - Recensione

Quando due anni fa mi occupai della recensione di Assassin’s Creed Odyssey devo ammettere, e qualcuno mi perdonerà per il gioco di parole, che fu una vera e propria odissea. L’avventura di Kassandra fu semplicemente enorme e anche dopo aver scritto l’articolo mi ha tenuto impegnato così tanto che tra il completamento di tutti gli archi narrativi e le espansioni è stato senza ombra di dubbio uno dei titoli a cui ho giocato di più nella generazione di PS4 e Xbox One. Assassin’s Creed Valhalla non è da meno e proprio per questo motivo, e per onestà nei vostri confronti, la recensione che trovate di seguito non è quella definitiva. Se sul gameplay posso esprimere un giudizio sicuro (salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto), sul versante trama e tecnico (in attesa di giocarlo anche su next-gen) ho ancora molto da scoprire ed è proprio per questo motivo che ho preso la decisione di sospendere il giudizio finale del gioco quando sarò pronto.

Viking’s Creed

Eivor maschio o femmina? Sin dall’annuncio del gioco Ubisoft ha sempre dichiarato di considerare entrambi i personaggi canonici e infatti all’inizio dell’avventura è presente un’opzione di default che permette all’Animus di scegliere per il giocatore cambiando di volta in volta il sesso del protagonista in base al flusso di memoria più forte, cioè in base alla forza dello stesso in quel preciso momento. Ho scelto questa opzione per vedere fino alla fine del gioco come si comporta l’Animus, anche se la sensazione finora è che la storia sia maggiormente tarata per il protagonista maschile, così come in Odyssey era Kassandra la scelta più sensata.

I primi momenti del gioco ci tuffano nell’ambientazione norrena passando da un giovanissimo Eivor a uno in età adulta. Il prologo porta il protagonista a trasferirsi con il Clan del Corvo in Inghilterra dove ha inizio per davvero la storia di Assassin’s Creed Valhalla. Arrivati in Inghilterra, Eivor e il suo clan devono stabilirsi, costruire la propria casa e il proprio regno. Per farlo dovrà stringere alleanze ed estirpare il male dell’Ordine degli Antichi (quelli che un giorno saranno noti come i Templari) dall’Inghilterra. Non mi dilungo oltre per il momento, ma, come in Odyssey, anche Valhalla presenta più archi narrativi che si andranno ad intrecciare. Il racconto ci mette diverse ore a decollare, si prende il tempo per introdurre a Eivor e al giocatore la cultura vichinga e il credo degli assassini, iniziando dalle base come la lama celata e il salto della fede. Col tempo la storia inizia a farsi sul serio e mette in mostra personaggi ben caratterizzati condendo il tutto con la giusta dose di politica.

C’è spazio anche per il presente, ma su questa parte posso aggiungere altro se non che sembra davvero di essere tornati ai tempi del fascino che aveva la storia di Desmond.

Assassini e Vichinghi

Assassin’s Creed Valhalla parte dalla base dei suoi predecessori arricchendo il gameplay e snellendolo, in parte, della componente RPG. Il combat system offre la massima personalizzazione permettendo di scegliere liberamente con quale arma equipaggiare il proprio personaggio: due asce, un’ascia e uno scudo, spadone a due mani, martello e così via. La scelta cambia cambia in modo abbastanza profondo lo stile di combattimento, persino la possibilità di equipaggiare uno scudo sul braccio destro o sinistro modifica l’esperienza di gioco. Utilizzare due armi comporta automaticamente uno stile più aggressivo in cui schivare al momento giusto gli attacchi diventa fondamentale; brandire uno scudo e una spada richiede uno stile più equilibrato; uno spadone permette di controllare il campo di battaglia; uno scudo sul braccio dominante è pensato per uno stile difensivo. Tante combinazioni quanto sono le armi presenti nel gioco, e sono sicuro che questo porterà ognuno ad adottare il proprio stile preferito. Rispetto ad Origins e Odyssey, in Valhalla diventa fondamentale gestire la barra della stamina che si consuma effettuando schivate, parate e attacchi pesanti, e si ricarica con degli attacchi veloci. Infine troviamo l’adrenalina utile per attivare le abilità con la pressione simultanea di uno dei due grilletti e di uno dei tasti dorsali, e le razioni che permettono di recuperare la salute ma sono disponibili in quantità ridotte richiedendo quindi una maggiore attenzione in fase difensiva richiamando alla lontanissima la serie Dark Souls di From Software. Quello di Assassin’s Creed Valhalla si è rivelato un combat system più viscerale che riesce a trasmettere in modo più autentico il feedback dei colpi bilanciando con sapienza personalizzazione, varietà e una certa profondità senza abbandonare mai la giusta dose di divertimento.

I problemi di un combat system stratificato e godibile arrivano però nel momento in cui Assassin’s Creed Valhalla esagera nel voler proporre eccessivamente combattimenti su larga scala con un gran numero di nemici su schermo diventando presto ridondanti e ripetitivi. Uno degli elementi chiave del gioco è infatti rappresentato dalle razzie dei villaggi, utili per ottenere risorse per la crescita del proprio accampamento, e dagli assalti alle fortezze. Se quest’ultimi presentano una serie di obiettivi e boss che variano di volta in volta risultando variegati il giusto, sono le razzie dei villaggi ad essere tutte uguali sostituendo in breve tempo l’effetto novità con quello della ripetitività.

C’è poi lo stealth che viene alleggerito di tutta la componente RPG risultando più credibile e coerente con il resto della saga. Se in Odyssey effettuare una kill istantanea di un nemico particolarmente corazzato richiedeva uno sviluppo appropriato del personaggio nel ramo delle abilità furtive e il giusto equipaggiamento, in Valhalla tutto avviene in modo più semplice e diretto come i capitoli più vecchi ci hanno abituato. Ci sono ancora alcuni nemici corazzati, ma per occuparvi di loro basta sbloccare l’apposito talento senza andare a utilizzare l’equipaggiamento che migliora i danni furtivi.

Lo snellimento della componente RPG coinvolge anche l’equipaggiamento presente in quantità decisamente minore rispetto a Odyssey: ogni arma o pezzo di equipaggiamento è un oggetto unico che può essere migliorato presso il fabbro (capace di far aumentare la rarità) e poi potenziabile mediante l’uso degli appositi materiali. Valhalla quindi non riempie il giocatore di oggetti che verranno scartati al 90%, ma li distribuisce con intelligenza spronando il giocatore a esplorare il mondo di gioco per cercarne di nuovi e creare un Eivor a propria immagine e somiglianza. Sparisce anche l’albero delle abilità che conoscevamo sostituito da una serie di alberi di talenti che si sviluppano e intrecciano tra loro come in un’enorme costellazione. Spendere i punti talento in questa sezione permette di migliorare le statistiche del personaggio, sbloccare una serie di abilità passive come l’uccisione istantanea dei nemici più corazzati, la possibilità di evidenziare i nemici in modalità stealth e così via, e automaticamente aumentare il livello di potenza del personaggio ed accedere così alle aree con nemici più forti. Le abilità attive invece si sbloccano mediante l’esplorazione dell’ambiente: sparse per la mappa troviamo una serie di manuali da raccogliere per apprendere nuove mosse per Eivor o potenziare quelle già in uso.

Assassin’s Creed Valhalla dice addio anche a quelle tediose quest che fanno da riempitivo e non aggiungono sostanzialmente nulla all’esperienza di gioco. Finora mi sono ritrovato ad affrontare solo missioni strettamente legate alla quest principale insieme ad alcune piccole quest che si concludono nel giro di pochi minuti paragonabili agli incontri casuali di GTA e Red Dead Redemption, con la differenza che in Valhalla sono sempre segnalati sulla mappa. Sono presenti una serie di collezionabili come i disegni dei tatuaggi da raccogliere che volano via come le tanto amate/odiate piume di Assassin’s Creed II. Più utili sono tutti quei punti dorati che mettono in evidenza i già citati pezzi d’equipaggiamenti, le abilità e i materiali per l’accampamento. Ad aiutare Eivor c’è il suo fidato corvo che sostituisce l’aquila di Origins e Odyssey che permette di avere una vista dall’alto, ma a differenza dei precedenti episodi non individua l’obiettivo in automatico, l’immancabile cavallo per esplorare le terre d’Inghilterra e la longship (la nave vichinga) per esplorare i fiumi e raggiungere i villaggi da razziare con la propria ciurma. Le sessioni a bordo della nave sono solo a fini esplorativi, almeno per questa edizione quindi non sono presenti i combattimenti navali.

Le meraviglie del Nord Europa

Piccola parentesi, almeno per ora in attesa di scoprire la versione Xbox Series X, per il comparto tecnico. Al momento ho giocato Assassin’s Creed Valhalla solo su Xbox One S e, nonostante i limiti delle ormai console di vecchia generazione, l’opera di Ubisoft stupisce per il comparto artistico con un mondo splendido da esplorare e scoprire tra paesaggi innevati, boschi rigogliosi, villaggi pieni di vita. La modellazione poligonale dei personaggi, l’effettistica e la texturizzazione sono di buon livello. Ci sono alcuni problemi di tearing, pop-up, qualche bug e calo di fluidità, ma niente da compromettere l’esperienza di gioco. Di ottimo livello il doppiaggio e memorabile, come ogni Assassin’s Creed, la colonna sonora che in quest’occasione vede il ritorno di Jesper Kyd, storico compositore delle avventure di Ezio Auditore.

In conclusione

In attesa di arrivare ai titoli di coda di Assassin’s Creed Valhalla, la sensazione che ho avuto sin dall’inizio è molto positiva con Ubisoft capace di chiudere più che degnamente la cosiddetta trilogia delle origini degli Assassini. Ci risentiamo prossimamente con il giudizio finale sull’avventura di Eivor.

 

12 Commenti a “Assassin’s Creed Valhalla”

  1. Prinzilabelva on

    Preso, ci sto giocando da ieri. A me sta sorprendendo non poco. Tante piccole migliorie in un sistema rodato. sono solo a 2 ore di giochi, quindi sono all'inizio. Ma se il buon giorno si vede dal mattino…

  2. stefano.pet on
    Prinzilabelva

    Preso, ci sto giocando da ieri. A me sta sorprendendo non poco. Tante piccole migliorie in un sistema rodato. sono solo a 2 ore di giochi, quindi sono all'inizio. Ma se il buon giorno si vede dal mattino…

    Ps4 o pc?

  3. JanderSunstar on

    Certo che passare dai personaggini di un certo spessore dei vecchi Assassin’s Creed, che so, Leonida e Pericle, Cesare e Cleopatra, solo per parlare degli ultimi, per poi ritrovarsi cosi signor nessuno dell’Inghilterra dell’800 dc che probabilmente manco gli inglesi sanno chi erano fa un pò tristezza.

  4. stefano.pet on

    Bellissima ambientazione, panorami mozzafiato e gameplay nel complesso divertente. Stendendo un velo pietoso sui glitch e bug, che per lo più sono esilaranti se non ti impediscono di aprire una porta o un forziere, trovo indecente che ANCORA in un Assassin's Creed ci si trovi di fronte al problema della direzione dell'arrampicata: tu hai la levetta verso su e vedi il pg che va a destra e sinistra. Se sopra non c'è un appiglio si deve fermare non prendere iniziative. E questo va a inficiare anche lo stealth perché tu pensi di fermarti dietro un muro o uno steccato e il pg ci sale sopra da solo facendoti scoprire.

  5. KojimaSan on
    stefano.pet

    Bellissima ambientazione, panorami mozzafiato e gameplay nel complesso divertente. Stendendo un velo pietoso sui glitch e bug, che per lo più sono esilaranti se non ti impediscono di aprire una porta o un forziere, trovo indecente che ANCORA in un Assassin's Creed ci si trovi di fronte al problema della direzione dell'arrampicata: tu hai la levetta verso su e vedi il pg che va a destra e sinistra. Se sopra non c'è un appiglio si deve fermare non prendere iniziative. E questo va a inficiare anche lo stealth perché tu pensi di fermarti dietro un muro o uno steccato e il pg ci sale sopra da solo facendoti scoprire.

    Un plauso particolare deve andare per forza di cose ai pesci che abboccano; già morti appena agganciano. Ma dico, nessuna animazione.

  6. stefano.pet on
    KojimaSan

    Un plauso particolare deve andare per forza di cose ai pesci che abboccano; già morti appena agganciano. Ma dico, nessuna animazione.

    Io pesco con la lancia, ci sono dei punti con acque basse dove fai stragi. E se ne potessi equipaggiare due farei ancora prima. :asd:
    La pesca è utile in termini di ricompense e trofei, ma è una meccanica terribile, vecchia e superficiale.

  7. Prinzilabelva on
    JanderSunstar

    Certo che passare dai personaggini di un certo spessore dei vecchi Assassin's Creed, che so, Leonida e Pericle, Cesare e Cleopatra, solo per parlare degli ultimi, per poi ritrovarsi cosi signor nessuno dell'Inghilterra dell'800 dc che probabilmente manco gli inglesi sanno chi erano fa un pò tristezza.

    Quello si. Di contro i vecchi li ho sempre ritenuti terribili, mentre i nuovi mi stanno portando via una svagonata di ore su ore.

    Valhalla lo sto spolpando in attesa della ps5 e di Demon. Sono a 24 ore di gioco. A livello di questo sono stati fatti importanti passi avanti. Graficamente è ottimo, la trama mi piace. Le attività sono varie e molto ben diversificate.

  8. LucaS93 on

    Piccolo aggiornamento sulla recensione finale: sono a 60 ore di gioco, e ancora non c'è parvenza di finale.
    Tranquilli che non mi sono dimenticato, semplicemente è veramente immenso e non voglio dare il giudizio definitivo se prima non vedo il finale.

  9. stefano.pet on

    Io penso che tra due anni starò ancora giocando a questo gioco :asd:
    Oltre alle mille sidequest segnate ce ne sono altre che si sbooccano parlando con i png che non sono segnate da nessuna parte. 25 ore e sono ancora all'inizio della storia praticamente (sto facendo le missioni di srruffianamento dei fratelli danesi)

  10. KojimaSan on
    stefano.pet

    Io penso che tra due anni starò ancora giocando a questo gioco :asd:
    Oltre alle mille sidequest segnate ce ne sono altre che si sbooccano parlando con i png che non sono segnate da nessuna parte. 25 ore e sono ancora all'inizio della storia praticamente (sto facendo le missioni di srruffianamento dei fratelli danesi)

    Io mi sto occupando di fidanzamenti:asd:

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