Assassin’s Creed Valhalla, il creative director lascia lo sviluppo

Ashraf Ismail, il Creative Director di Assassin’s Creed Valhalla, ha annunciato di aver abbandonato lo sviluppo del gioco per affrontare alcuni problemi familiari. Il tutto è nato dopo le accuse su Twitter di una ragazza che ha pubblicato gli screenshot delle sue conversazioni con Ismail che, a quanto pare, ha tradito la moglie. Ismail, prima di cancellare il suo account Twitter, ha dichiarato:

“Sto abbandonando il mio amato progetto per poter affrontare adeguatamente le questioni personali della mia vita. La mia vita e quella della mia famiglia sono state distrutte. Mi dispiace profondamente per tutti coloro che sono stati feriti.

Ci sono centinaia di persone talentuose e appassionate che si stanno sforzando di costruire un’esperienza per voi che non meritano di essere associate a tutto questo. Auguro loro tutto il meglio.”


In Assassin’s Creed® Valhalla vesti i panni di Eivor e compi gesta che hai appreso nei racconti delle gloriose battaglie del passato. Esplora un mondo aperto dinamico e spettacolare, sfida la brutalità del medioevo inglese. Villaggi nemici da razziare, un insediamento da espandere, potere politico da accrescere: fai quanto serve per conquistarti un posto tra gli dèi, nel Valhalla.

Assassin’s Creed Valhalla è un videogioco per , .

Assassin’s Creed Valhalla non ha ancora una data di uscita.

3 Commenti a “Assassin’s Creed Valhalla, il creative director lascia lo sviluppo”

  1. stefano.pet on

    Sono cose che non dovrebbero influenzare la vita lavorativa di una persona secondo me. Si sta veramente esagerando. Sono sempre più convinto che i social sono la rovina di questa società.

  2. SkolcStrife on
    stefano.pet

    Sono cose che non dovrebbero influenzare la vita lavorativa di una persona secondo me. Si sta veramente esagerando. Sono sempre più convinto che i social sono la rovina di questa società.

    Anch'io la penso così, in generale, se uno tradisce alla fine sono affari suoi, per quanto merda sia. Però ho letto che avrebbe sfruttato la sua posizione per "frequentare" una fan, durante per esempio dei viaggi promozionali riguardanti il gioco. Ecco, in questo unico caso capirei la posizione di Ubisoft, nemmeno io appoggerei uno che si comporta così quando viaggia "per me". Il mondo fa presto ad associare poi personaggi a dei brand. Poi se fosse stata una caso, nel suo tempo libero allora sì, è un problema suo che avrebbe dovuto risolvere da solo con la sua famiglia.

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