Recensione di Virtua Tennis 3 - Recensione

Recensione di Virtua Tennis 3 di Console Tribe

Dopo un lungo periodo nel quale la Sega ha lasciato a bocca asciutta
gli appassionati di tennis, la casa giapponese ha prodotto un nuovo
capitolo della storica serie tennistica Vista Tennis: Virtua Tennis 3.
Il titolo è stato sviluppato per la console targata Microsoft dalla Sumo Digital.


Gameplay

La modalità più estesa e interessante per il gioco offline è
la carriera o tour mondiale, come è chiamata nel gioco. Si comincia con
la creazione del nostro alter ego, maschio o femmina, che non permette
di creare giocatori molto simili a noi, ma che comunque produce un buon
risultato in poco tempo. Si scegliere poi un punto sulla Terra dove
posizionare la nostra casa e comincia la nostra avventura nel mondo del
tennis. Partiremo dal 300° posto nella classifica mondiale e dovremo
cercare di conquistarne la vetta. Per riuscire nella nostra missione
non basterà impugnare la racchetta e lanciarsi sul campo, bisognerà
anche allenare il nostro giocatore. Per migliorare le nostre qualità,
suddivise in quattro categorie: servizio, volee, gioco gambe e colpi da
fondo, possiamo partecipare a dei minigames oppure recarci
all’accademia del tennis; in quest’ultima, ad esempio, dovremmo vincere
il “quindici” colpendo la palla solo da oltre la linea di fondo, oppure
concluderlo entro il quarto scambio. Se centreremo l’obiettivo per 3
volte, nel tempo limite stabilito, il nostro livello salirà in base a
come abbiamo svolto l’esercizio, se avremo fatto i colpi decisivi con
il dritto il livello di questo aumenterà di più rispetto a quello del
rovescio.

Se l’accademia è divertente, i minigame sono, come sempre, fantastici.
La maggior parte è stata modificata, ma ne troviamo anche di
completamente nuovi. I minigames disponibili sono:

  • Valanga: raccogliere frutti rotolanti che scendono da una rampa evitando palle da tennis gigantesche.
  • Rovescia il barile: far cadere i barili di petrolio;
  • Difensore di premi: difendere alcuni premi su una mensola alle nostre spalle con delle volee;
  • Spazza birilli: fare strike con il servizio.
  • Curling in campo: posizionare le “stones”, colpendole con la palla, per raggiungere il punteggio richiesto;
  • Attacco
    alieno: impedire ad alcune macchine lancia palle di arrivare alla rete
    abbattendole; Palloncino folle: colpire delle sfere dall’altra parte
    del campo contenti una freccia, la quale indica la direzione in cui la
    palla verrà ribattuta.
  • Conta mania: il campo è suddiviso in zone numerate, bisogna colpirle in ordine crescente nel tempo stabilito.
  • Superbingo:
    un muro suddiviso in numeri scorre davanti a noi, dobbiamo colpire i
    numeri in modo da formare una sequenza come quelle indicate in un
    riquadro in alto a sinistra.
  • Cecchino: utilizzando il servizio dobbiamo colpire i palloncini primi che prendano il volo.
  • Tiro al bersaglio: utilizzando solo le volee dobbiamo centrare il bersaglio disegnato sul campo.
  • Tempo di merenda: utilizzando solo le volee dobbiamo difendere alcuni pezzi di carne da alcuni coccodrilli.


Una volta imparati i colpi base, è giunto il momento di cominciare la scalata alla classifica.

Si comincia con i tornei, sia di singolo sia di doppio, per le nuove
leve. I tornei si svolgono in posti diversi: Spagna, Italia, USA,
Germania, Canada, per citarne alcuni. Le competizioni si svolgeranno
sia di giorno sia di notte, indoor ed esterni, sull’erba, sulla terra
battuta, sul sintetico. Per vincere i tornei minori basterà
aggiudicarsi solo 2 game, ma nei tornei più prestigiosi le partite
diventeranno più lunghe. In questo caso abbiamo il primo difetto del
gioco, nei tornei iniziali c’è la possibilità di incontrare Federer,
vederlo servire a 120 Km/h e batterlo senza problemi. Sarebbe bastato
creare una ventina di giocatori fittizi e farli partecipare solo ai
tornei minori per evitare questo problema e mantenere un po’ di
suspense per il primo incontro con il numero uno al mondo.



La salute del tennista è indicata in una barra che diminuisce
allenandosi o partecipando ad un torneo. Se la vostra barra è a zero e
volete partecipare assolutamente ad un torneo potete recuperare
semplicemente bevendo un “drink” e non perdere la settimana, ma con
questo espediente aumentate la possibilità di infortunarvi. Per evitare
questa spiacevole situazione riposarsi ogni tanto con una settimana a
casa o addirittura rilassarvi con tre settimane di vacanza. Gli
infortuni si verificano principalmente quando la resistenza è bassa, ma
può capitare anche in qualsiasi altro momento. Se questo dovesse
accadere il gioco ci dirà che siamo infortunati e per quanto tempo; in
questo periodo riceveremo una mail dal nostro allenatore che ci darà
consigli e leggeremo le mail dei nostri fan.

Durante il gioco gli altri giocatori, periodicamente, ci chiederanno se
vogliamo allenarci con loro, per mantenere buoni i rapporti è meglio
accettare. Capiterà anche di scambiare quattro chiacchiere con loro
prima o dopo un incontro.

Non ci sono soldi, i premi vengono assegnati in base ai nostri
risultati. Peccato perché sarebbe stato divertente poter andare in uno
shop e spendere un po’ di euro per un nuovo paio di scarpe.



Le altre modalità disponibili sono: torneo, giochi in campo.



Torneo è la classica modalità che si trova in sala giochi. Selezionato
il tipo di incontro: singolo o doppio, scelto il nostro atleta, che può
essere uno dei professionisti o il nostro alter ego creato in modalità
carriera, inizieremo a giocare contro i nostri avversari, inizialmente
saranno molto deboli, ma arrivati a Wimbledon ci daranno qualche
grattacapo. Se durante tutto il torneo si riesce a non perdere neanche
un game si avrà una piacevole sorpresa.



I “giochi in campo” sono i minigame presenti nella modalità carriera da
affrontare contro un amico che gioca con noi sulla stessa console.





Il gioco è di facile apprendimento, grazie ai controlli che risultano
immediati. Ad ogni tasto corrisponde un tipo di tiro, ad influenzare
l’esito di un colpo possono essere vari fattori: la posizione, il
tempismo e la velocità della pallina. Prima arriveremo sulla palla e
apriremo, maggiore sarà la potenza e la precisione del colpo. Il
servizio funziona come in tutti i virtua tennis, basta premere un tasto
per far salire la barra della potenza, per poi ripremerlo quando avrà
raggiunto il livello desiderato. Per selezionare la direzione basterà
spostare la levetta nella direzione scelta prima di colpire la palla. I
movimenti in capo dei giocatori sono realistici, ad eccezione dei
tuffi, che sono troppo frequenti e raramente il colpo effettuato esce
dal campo o finisce in rete.

Nonostante i controlli siano semplici e facili da imparare ci sono
diversi modi di approcciarsi alla partita. Il risultato della partita
non dipende solamente dalla nostra abilità, ma anche dal tipo di
giocatore che troviamo dall’altra parte della rete e dalla superficie
su cui stiamo giocando. Potremmo trovarci con avversari che giocano 1
metro fuori dalla riga di fondo e che cercano il punto da fondocampo, o
con giocatori che puntano tutto sul “serve and volley”. I primi
incontri sono, generalmente, molto brevi, ma con l’avanzare del gioco
conquistare un punto diventa più impegnativo.



Dal punto di vista dei colpi ci sono 2 difetti fondamentali: il primo
riguarda il pallonetto e il secondo le volee. Riuscire a giocare un lob
alto e profondo, in modo da scavalcare l’avversario a rete, è
praticamente impossibile. La palla rimbalza sempre prima dalla tre
quarti campo e quindi il giocatore oltre la metà campo, se non è
incollato alla rete, giocherà lo smash senza problemi.

Le volee sono incomprensibili. A volte si riuscirà a giocare una volee
con autorità e a chiudere il punto, altre volte invece, anche essendo
già in posizione e colpendo la palla con il giusto tempismo, il nostro
colpo sarà lento e permetterà all’avversario di recuperare la palla
tranquillamente.

Posizionare il giocatore in maniera ottimale per giocare il colpo non è
facile. Alcune volte colpiremo la palla quando è troppo vicina a terra,
altre basta essere lontano un capello dalla palla per giocare un colpo
in corsa, o peggio ancora, vedremo un tuffo e il giocatore rialzarsi
nel giro di un secondo.

Peccato per la mancanza della possibilità di contestare le chiamate
delle palle e anche di chiedere l’instant replay all’arbitro, un
particolare che avrebbe aggiunto un po’ di colore a questo gioco.


Grafica



Virtua tennis 3 dal punto di vista grafico è ben realizzato,
specialmente se giocato in 1080p, e non presenta cali di frame rate. I
giocatori sono molto dettagliati, ad eccezione di alcuni particolari,
ad esempio gli occhi di alcuni atleti, e assomigliano alla loro
controparte reale. I movimenti dei giocatori sono realistici e ognuno
di loro ha un modo personalizzato di effettuare i colpi. Osservando
attentamente si noterà anche come il giocatore tenda a scivolare se si
effettua un brusco cambio di direzione. Gli spalti sono gremiti di
spettatori e rendono l’impatto visivo fantastico. Probabilmente sarete
troppo presi dal gioco per notare alcuni dettagli come il segno
lasciato dalla palla sulla terra rossa o come i raccattapalle seguano
con la testa la palla. Un piccolo difetto è la mancanza del replay
personalizzato; sta al giudizio del gioco decidere se il vostro colpo
era degno di nota e quindi andava rivisto, peraltro con una telecamera
pessima che spesso inquadra tutto ad esclusione del giocatore. Ottimo
anche il gioco di luci ed ombre.



Sonoro




Il comparto sonoro è essenziale. Una sola melodia ci accompagna durante
tutto il gioco e nelle partite, per fortuna durante il match si può
disattivare.

Gli effetti audio sono basilari, le urla o gemiti di alcuni giocatori,
il rumore della pallina colpita, il mormorio del pubblico quando si
effettua un colpo in corsa o un tuffo, gli applausi e le chiamate
dell’arbitro. Piacevole la presenza dello speaker che annuncia il
punteggio nella lingua nazionale di dove si svolge il torneo.




Online



Punto di forza per questo gioco su xbox 360 rispetto a quello su
playstation 3 è il live. Per la prima volta nella serie è possibile
scegliere o il giocatore creato nella modalità tour mondiale oppure uno
dei 20 professionisti a disposizione e giocare una partita classificata
o del giocatore. È anche possibile creare un torneo online
personalizzato.

Giocare online con questo titolo è fantastico grazie anche alla quasi totale assenza di lag.

Utilizzando la VT TV (virtua tennis television), si possono vedere in
diretta le partite giocate da altre persone o altre partite del giorno
registrate.




Conclusioni



Virtua Tennis 3 si dimostra un buon titolo sportivo. Non si rivoluziona
rispetto ai suoi predecessori, ma ha fatto passi avanti soprattutto
nella modalità World Tour. Il tentativo di creare gli atleti più
realistici e umani, specialmente nelle conversazioni, è ben riuscito. I
minigame sono divertenti. Il servizio Xbox Live è ottimo e gestisce in
maniera perfetta sia partite di singolo sia di doppio.