Recensione di Forza Motorsport 3 - Recensione

Recensione di Forza Motorsport 3 di Console Tribe

Con lei è stato amore a prima vista, non poteva essere altrimenti. Ne sono rimasto abbagliato: la sinuosità delle sue forme, la sua grinta, il suo profilo. Tanto docile quanto aggressiva.
La sua voce è musica per le mie orecchie, potrei ascoltarla per ore, persino quando d’impeto sprigiona tutta la sua irruenza. Da quando sto con lei la mia vita è cambiata, una passione tanto ardente da sfociare nel tipico brivido lungo la schiena. Con lei oltrepasso i confini del reale, ma soprattutto i limiti di velocità.
Un amore al cardiopalma. Perché io amo la mia auto.

Così nasce una stella a quattro ruote

Correva l’anno 2005 quando la passione viscerale per i motori travolse un team di talentuosi sviluppatori americani: gli ormai arcinoti Turn 10. Mossi dall’irrefrenabile desiderio di offrire ai giocatori un’esperienza di guida che si avvicinasse quanto più possibile alla realtà, plasmarono orgogliosamente il primo capitolo di una delle serie più di culto degli ultimi anni: Forza Motorsport. Gli amanti delle quattro ruote lo accolsero più che bene, consacrandolo come degno rivale del titolo automobilistico di Polyphony Digital, icona indiscussa della console di casa Sony.
Due anni dopo, in seguito al meritato successo del primo nato in casa Turn 10, fu la volta di Forza Motorsport 2. Quest’ultimo, potendo contare sulle potenzialità hardware offerte dalla nuova Xbox 360 nonché sul prestante servizio di online gaming Xbox Live, regalò ai fanatici del mondo delle corse un’esperienza senza precedenti, almeno in ambito console.
Oggi, ottobre 2009, la “creatura” tanto voluta da Dan Greenawalt – il sapiente game director di Turn 10 nonché uno degli esponenti più in vista del settore – torna a sorprenderci fresca di nuova fioritura, enfatizzando e miscelando tra loro competenze di ingegneria meccanica e genio artistico: Forza Motorsport 3 è tra noi. Per dare respiro all’impresa, gli sviluppatori si sono avvalsi della straordinaria collaborazione di alcuni costruttori automobilistici nonché di alcuni tra i più noti produttori di pneumatici, come ad esempio la Bridgestone.
A questo punto non ci resta che aprire il cofano motore e dare una controllatina. Vediamo insieme se si tratta di cavalli di razza. Seguiteci.

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Un calendario zeppo di impegni

Ormai lo sapete, noi di Console-Tribe non abbiamo peli sulla lingua, per cui è bene che vi confessiamo un fatto. Quando il gioco è arrivato in redazione ci siamo praticamente lanciati a fionda facendo a gara su chi dovesse afferrare per primo il pad.
Eh, che ci volete fare, lo aspettavamo da troppo tempo! Credeteci o no ma è stata una lotta, ci siamo azzuffati almeno per dieci minuti. Ma fortunatamente ne siamo usciti incolumi, senza alcun graffio o lividi. Anche se, per dirla tutta, qualcuno (vi lasciamo indovinare chi) ne avrà per una settimana. Cose che capitano.
Ma bando alle ciance, cerchiamo di parlare di cose serie, c’è talmente tanto da dire che quest’oggi corriamo il rischio di perdere il bandolo della matassa.

Appena avviato il primo dei due DVD di gioco, ci viene chiesto quasi immediatamente di inserire il secondo disco, attraverso il quale saranno installati sull’hard disk della nostra Xbox 360 ben 1,9 gigabyte di contenuti, aggiungendo così un considerevole numero di auto e piste. Sebbene tale installazione sia facoltativa, potete ben capire quanto questa sia invece obbligatoria per godere di un’esperienza completa e senza alcuna restrizione.
L’interfaccia grafica propostaci risulta gradevole all’occhio e caratterizzata da un appeal minimal dai tratti raffinati, dove diverse sfumature di bianco si alternano a sottolineature di colore rosso. Ma non è solo stile, è anche funzionalità. I menu di gioco appaiono sin da subito del tutto intuitivi e ben organizzati, schiacciando l’occhiolino ai più esigenti. Da questo punto di vista, un notevole passo avanti è stato fatto anche prendendo spunto dal sapiente e semplice menu di Gran Turismo, a partire dalle inquadrature ravvicinate delle auto fino ad arrivare al “suono di selezione”, praticamente quasi identico al “blip!” acustico del titolo made in Japan.

Prima di sentire il vero odore dell’asfalto gommato delle autentiche competizioni, veniamo automaticamente catapultati al volante di una conturbante Audi R8, grazie alla quale non solo scalderemo i pollici nella stessa pista offerta dalla demo, ma ci serviremo di tale espediente pure per tracciare il nostro profilo giocatore, intervenendo su alcuni parametri inerenti all’attivazione o disattivazione degli aiuti di guida. Questi, ogni volta che lo vorremo, saranno configurabili uno per uno o attraverso la selezione di uno specifico livello di difficoltà.
Conclusa la “gara di idoneità”, saremo chiamati a scegliere la prima auto della nostra carriera appena sbocciata. Tale preferenza sarà tuttavia ristretta ad un numero davvero esiguo di esemplari, e per di più facenti parte della categoria prestazionale più bassa, ossia la classe F. A tal proposito, ogni auto presente nel gioco, così come accadeva già nel precedente capitolo, è contrassegnata da una lettera che ne evidenzia la classe di appartenenza e da un numero che prende il nome di indicatore di prestazione (IP), variabile in base ai pezzi motore applicati in fase di elaborazione nonché alla stessa classe di appartenenza. Infine, un ultimo indicatore ci mostrerà il cosiddetto livello auto, incrementabile macinando chilometri e guadagnando vittorie con la vettura in dotazione.

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A differenza del predecessore, la modalità principale di Forza Motorsport 3 è stata battezzata Stagione e, sebbene rappresenti il consueto cammino di un pilota verso campionati sempre più prestigiosi e remunerativi, ciò che crea stupore è che, come sottolineato più volte dallo stesso Dan Greenawalt, non vi sarà mai una carriera uguale ad un’altra, a meno che non si compiano le stesse medesime scelte dall’inizio alla fine. Detto in parole povere non avremo alcuna struttura statica da seguire, nessun iter pre-designato: la carriera sarà il solo frutto delle nostre scelte e delle auto presenti nel nostro garage. La vettura selezionata, infatti, determinerà di volta in volta gli eventi disponibili a cui prendere parte, andando a riempire un immenso calendario virtuale che ci condurrà per mano alla conclusione delle diverse stagioni. Quest’ultime, come logico che sia, si renderanno via via sempre più ostiche, fino a raggiungere l’apogeo in occasione delle massacranti gare di resistenza.
Gli eventi totali sono circa 200, per cui potete ben capire quanto sia longeva la modalità principale del gioco, che vi terrà impegnati per diverse decine di ore, soprattutto considerando le lunghissime e fiaccanti endurance.
I nostri progressi, come vittorie e piazzamenti intermedi, saranno ricompensati sia con i punti esperienza (PE), grazie ai quali avanzeremo di livello godendo allo stesso tempo di svariati sconti presso alcuni costruttori, sia con gli ormai noti crediti (CR), ovvero una sorta di moneta virtuale che ci consentirà di acquistare auto, potenziamenti e di partecipare alle aste online, di cui vi parleremo meglio tra un po’.
La quantità di crediti acquisiti al termine di ogni gara è strettamente legata non solo alla posizione conquistata ma anche alla disattivazione di uno o più aiuti alla guida, come il controllo della trazione, della stabilità, il sistema anti-bloccaggio delle ruote, la traiettoria ideale e quant’altro. Più ne disattiverete e maggiori saranno i vostri guadagni. Sta a voi trovare il giusto compromesso che vada ovviamente a braccetto con le vostre skill al volante di un auto.

L’esperienza ludica di Forza Motorsport 3, oltre ad offrire la mastodontica modalità Stagione, comprende naturalmente anche le classiche gare veloci e delle prove a tempo, che si rivelano decisamente fruttuose sia per affinare le proprie capacità di guida, memorizzando così i diversi tracciati, sia per sedersi al volante (senza necessità di acquisto) di una delle oltre 400 auto disponibili.
Chiude il cerchio la possibilità di giocare con un amico attraverso la classica modalità split-screen.

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Alla guida dei nostri sogni

Il modello di guida concepito dai ragazzi di Turn 10 è il prodotto di attenti studi relativi al comportamento reale delle vere auto, rivelandosi pertanto l’elemento migliore dell’intera offerta. Il supporto tecnico e logistico di grandi nomi quali McLaren, Ferrari, Bridgestone e Michelin, emerge in modo tangibile sin dalle primissime battute di gioco, elargendo un piacere di guida addirittura superiore agli elevati standard raggiunti già da Forza Motorsport 2. Ne consegue un approccio profondo indubbiamente votato alla simulazione e caldeggiato da un feeling con l’auto eccezionale, capace di trasmettere al giocatore sensazioni concrete e vicinissime alla realtà.
L’impegno profuso e la dedizione manifestata nel coordinare tutte le fasi di sviluppo, hanno permesso al team guidato da Dan Greenawalt di raggiungere risultati straordinari, a partire dalla deformazione in tempo reale degli stessi pneumatici. Osservando un replay, infatti, potremo notare l’alterazione delle mescole derivata dalla percorrenza di una curva a velocità elevate per effetto della forza centrifuga, oppure ancora indotta dal passaggio aggressivo su di un cordolo, con conseguente saltellamento dell’auto e compressione degli ammortizzatori.
Ogni singola auto, a prescindere dalla classe di appartenenza (dalla mansueta F alla ribelle R1), possiede una guidabilità propria, rendendo di fatto il gameplay di Forza Motorsport 3 appagante ed allo stesso tempo estremamente poliedrico.
Come vi abbiamo già anticipato, potremo sederci al volante, seppur virtualmente, di oltre 400 auto provenienti da quasi ogni angolo del mondo, abbracciando un numero complessivo di ben 50 case automobilistiche. Dalle imponenti ed indomabili muscle car americane ai mastodontici SUV, dalle compatte europee alle fuoriserie del Sol Levante, passando per i gioielli tecnologici di casa nostra (Ferrari in primis) sino ad arrivare alle vere auto da corsa, messe a punto da scuderie realmente esistenti.
Insomma, avrete senz’altro capito quanto sia vasta l’esperienza di guida offerta dall’ultima fatica dei ragazzi di Turn 10, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti gli stili.

Chiunque abbia già avuto a che fare con il precedente capitolo si sentirà in un certo senso a proprio agio, a casa. Ma nelle intenzioni di Dan Greenawalt si legge chiaramente un inedito traguardo da raggiungere: rendere il titolo fruibile da un’utenza che possa essere la più eterogenea possibile: dal novellino del mondo delle corse, che magari si avvicina a questo genere per la prima volta, fino al massimo esperto, possibilmente dotato di una postazione di gioco da diverse centinaia di euro, con tanto di volante professionale e sedile. E le intenzioni, si sa, quando sono accompagnate da un serio impegno, spesso divengono realtà, come nel caso di Forza Motorsport 3.
Abilitando tutti gli aiuti di guida offerti, infatti, chiunque potrà cimentarsi con la produzione dei Turn 10, potendo contare ad esempio sull’autofrenata che consentirà di tenere praticamente il gas spalancato e svoltare a sinistra o a destra laddove ci sia una curva da affrontare. Ma non è tutto, per rendere il titolo ancor più accessibile ai neofiti, è stato pensato ed introdotto anche il cosiddetto tasto “riavvolgi”, che permetterà per l’appunto di riavvolgere il tempo di una manciata di secondi, così da tornare sui propri passi e rimediare agli eventuali errori commessi. Questa funzione, a dire il vero, potrebbe rivelarsi utile anche per i più esperti, soprattutto nel caso in cui nelle gare di resistenza si incappi in un incidente esattamente in occasione dell’ultimo giro.
Disattivando ogni possibile aiuto di guida e giocando se possibile con un volante, Forza Motorsport 3 mette in primo piano la sua vera anima e concept di gioco, ammaliando in tal senso la folta schiera degli hardcore gamer affezionati alla simulazione vera e propria. La profondità del gameplay, in questo caso, diventa appagante, divertente e completamente al servizio del giocatore, che si sentirà parte integrante di un’esperienza unica e figlia di un’ingente mole di studi applicati alla riproduzione dei principi della meccanica, dell’aerodinamica e della fisica.

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Il sistema dei danni è stato nuovamente oggetto di attenzioni da parte degli sviluppatori, i quali sono riusciti ancora una volta a migliorare quanto di buono fatto in occasione dello scorso capitolo. Quantunque le auto non possano distruggersi completamente o addirittura incendiarsi in seguito ad una botta violenta, sfoggiano senza alcun dubbio una fisica delle collisioni verosimile, condita per la prima volta dalla possibilità di incorrere in rocamboleschi cappottamenti che tuttavia, il più delle volte, ci daranno l’impressione di avere a che fare con “modellini giocattolo” piuttosto che con vetture massicce e solide. Accettabile sì, ma avremmo gradito di meglio.
L’entità dei danni, così come il tasso di realismo, dipende strettamente dall’impostazione del relativo parametro. Settando quest’ultimo su “simulazione”, il comportamento della nostra auto in pista sarà chiaramente influenzato dalle eventuali parti meccaniche e di carrozzeria danneggiate. Per interpretare la gravità del deficit prestazionale ed individuare il componente compromesso, ci apparirà in alto a destra dello schermo un’icona raffigurante un’auto stilizzata, richiamabile anche attraverso la croce direzionale del pad.
Tanto per fare un esempio, qualora dovessimo tamponare violentemente la macchina che ci precede, potremmo perdere il paraurti o addirittura danneggiare il motore, oppure ancora invalidare l’efficienza degli ammortizzatori o della convergenza. Tutto ciò, logicamente, si ripercuote sia sulla manovrabilità dell’auto che sull’accelerazione e velocità massima. Negli urti più violenti, come logico che sia, resteremo praticamente a piedi. Ma i tamponamenti non saranno gli unici responsabili delle parti meccaniche danneggiate, infatti anche un uso scorretto del cambio potrebbe provocare guasti al motore causando una constatabile perdita di potenza. Ciascuna auto, proporzionalmente al peso della stessa e alla velocità dell’impatto, manifesterà più o meno resistenza di un’altra, evidenziando in tal senso una gestione in tempo reale dei danni in rapporto a diversi fattori determinanti.
L’intelligenza artificiale dei piloti avversari si attesta su ottimi livelli: non mancheranno né i tentativi di sorpassi avventati né gli errori commessi poiché messi sotto pressione.

Una sbirciatina sotto al cofano

Così come era possibile nel precedente capitolo, anche in Forza Motorsport 3 potremo incrementare le prestazioni delle nostre auto acquistando i diversi upgrade disponibili. Tra l’infinità dei pezzi di ricambio possiamo citarvi marmitte da gara, gomme slick dall’elevata aderenza, turbine, intercooler, sistemi di accensione, centraline elettroniche, kit di trasmissione da gara, pacchetti di riduzione del peso e tanto altro. Insomma, c’è davvero da sbizzarrirsi. Ma non fatevi illudere dal componente più costoso, in quanto questo non di rado potrebbe addirittura influire negativamente sulla resa finale del vostro bolide. Improvvisatevi sì preparatori di auto da corsa, ma fatelo con dovizia e parsimonia, riflettendo sui possibili effetti attraverso l’interpretazione dell’apposito grafico che vi si affaccerà di volta in volta su schermo. Su questo fronte, i più smaliziati e i meno esperti potranno contare sul cosiddetto “potenziamento rapido”, nuova feature di questa terza incarnazione che schiaccia ancora una volta l’occhiolino alle intenzioni degli sviluppatori di rendere il titolo fruibile anche da chi si interfaccia con questo genere per la prima volta.
Scelti i pezzi più adatti alla nostra auto, possiamo pure elaborarne l’assetto mediante un’accurata sezione dedicata proprio alla messa a punto. È possibile intervenire sulla pressione delle gomme (anteriori e posteriori), sulla lunghezza dei rapporti del cambio, sull’allineamento delle ruote (che comprende convergenza, equilibratura e campanatura), sulla configurazione delle sospensioni e dei freni, sulla deportanza (anteriore e posteriore) e sul differenziale. Le nostre “intuizioni d’officina” potranno essere verificate immediatamente dopo sui circuiti di prova, usufruendo anche dell’ormai immancabile telemetria in tempo reale, che ci mostrerà importanti dati come la temperatura delle gomme, l’oscillazione delle sospensioni, la compressione degli ammortizzatori e persino la forza g.

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Una community da corsa

Il comparto online di Forza Motorsport 3 si presenta sin da subito come la spigliata evoluzione del predecessore, concedendosi alcune aggiunte davvero gradite. Nonostante il numero massimo dei partecipanti sia ancora una volta ancorato agli 8 giocatori, le modalità di gioco disponibili hanno subito alcune modifiche sfoggiando spassosi diversivi, come ad esempio l’inedita Ce l’hai, ideata sulla scia della modalità Gatto e Topo di Project Gotham Racing 4, serie andata a finire proprio tra le mani degli sviluppatori di Turn 10. Alle consuete gare su pista, disputabili anche con criteri di eliminazione e “a squadre”, si aggiungono particolari competizioni di drifting, caratterizzate da un sistema a punteggio, e gare di accelerazione, in cui la messa a punto, la partenza e il cambio di marcia si riveleranno di fondamentale importanza.
Ciò che è rimasta inalterata è la facilità di creazione e gestione delle lobby di gioco, dove è possibile impostare un’infinità di restrizioni relative alle auto che vi potranno prendere parte o agli aiuti consentiti, unitamente all’impostazione di regole base ed avanzate, così come l’ordine di partenza in griglia o più semplicemente il numero di tornate da compiere.
Parlando del netcode, sebbene al momento attuale i server siano popolati soltanto da un numero esiguo di giocatori, perlopiù giornalisti o fortunati possessori di una copia del gioco, abbiamo ragione di credere che anche all’uscita del gioco possa dare il meglio di sé, mantenendo stabilità ed affidabilità. Durante i nostri test, infatti, non abbiamo riscontrato particolari casi di lag, salvo rare occasioni ma del tutto imputabili alla distanza geografica o alla qualità di connessione.

Ma la vera novità del comparto multiplayer online di Forza Motorsport 3 è la rivisitazione del concetto di community, adesso fondato sullo scambio e condivisione degli assetti, dei loghi e livree personalizzate, delle foto scattate, dei replay e dei filmati realizzati con l’apposito editor. Ogni giocatore gode infatti di una propria “vetrina” visitabile da chiunque, attraverso la quale è possibile mettere in vendita le proprie creazioni o semplicemente concederle gentilmente senza richiedere nulla in cambio. In tal senso, un aspetto decisamente interessante è la facoltà di poter esprimere il nostro giudizio sulle creazioni altrui mediante un sistema di valutazione basato su delle stelline. La moneta di scambio, invece, è rappresentata dagli stessi crediti di gioco guadagnati sia offline che online.
Presente all’appello anche la casa d’aste già conosciuta in occasione dello scorso capitolo, dove potrete vendere al miglior offerente la vostra auto con tanto di design già applicato.
Immancabili infine le consuete classifiche consultabili in base ai diversi tracciati e relative ai giocatori più veloci al mondo. Classifica a sé stante per la categoria dei “grafici”, dove per l’appunto troveremo in vetta i migliori autori di loghi e livree della community.

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Meravigliosa creatura

Già dai primi minuti di gioco, ciò che salta immediatamente all’occhio è l’eccelsa qualità del comparto grafico, il cui motore proprietario – secondo quanto dichiarato dallo stesso Dan Greenawalt – è stato riscritto da zero rinnovandone decisamente l’appeal e le performance. La cura maniacale per i dettagli evidenzia l’incredibile lavoro certosino svolto dagli sviluppatori, che sono riusciti a forgiare ogni singola auto del gioco utilizzando un numero di poligoni decisamente superiore rispetto agli standard dello scorso capitolo. Siamo sicuri che vi fermerete almeno per qualche secondo ad ammirare la flessuosità delle forme e dei lineamenti, appurando l’enorme passione che nutre la tecnica e la creatività dei ragazzi di Turn 10. Anche il più piccolo dei particolari è realizzato finemente: dagli emblemi che campeggiano sul cofano ai fanali, dalla fisionomia degli pneumatici alla geometria dei cerchioni, dalle sagome degli stop ai dettagli degli interni. Tutto è riprodotto alla perfezione, rispettandone proporzioni e silhouette.
Ma purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Alcuni colori, probabilmente a causa della palette cromatica impiegata, risultano alla vista meno veritieri di altri, originando un fastidioso effetto di artificiosità. Tuttavia, questo difetto, non basta per tirare le orecchie agli sviluppatori.
La visuale interna, tanto desiderata dai fan della serie, è finalmente arrivata. Questa si dimostra da subito la più adrenalinica nonché la più adatta per chiunque disponga di un volante, il cui acquisto, specie per i più appassionati, è praticamente un obbligo morale. Se le carrozzerie delle auto rasentano il fotorealismo, lo stesso non si può dire dei cruscotti e dei volanti, protagonisti della sopraccitata visuale interna. Su questo fronte, infatti, si riesce a scorgere un livello di dettaglio sensibilmente inferiore, peraltro più o meno accentuato a seconda dell’auto in dotazione. Altra nota dolente è l’assenza dell’animazione della mano del pilota che interviene sul cambio: le mani rimangono sempre incollate al volante, come se ci fosse un cambio virtuale. Davvero un peccato. Ma di fronte ad una fluidità inchiodata ai 60 fotogrammi al secondo, non possiamo non comprendere che tale scelta sia stata probabilmente quasi obbligata, andando a privilegiare l’efficienza del gameplay piuttosto che un aspetto marginale (seppur di innegabile impatto visivo) che di fatto non inficia in alcun modo la validità del titolo.
Meritevole di menzione il curatissimo editor grafico che offre sconfinate possibilità di personalizzazione dei nostri bolidi da gara; attraverso l’applicazione di decalcomanie predefinite o frutto del nostro estro creativo, potremo infatti realizzare livree uniche e cariche di personalità.

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I tracciati presenti nel gioco (oltre 100 percorsi tra varianti e reverse), affinché potessero essere più fedeli possibile alle loro controparti reali, sono stati realizzati avvalendosi della mappatura satellitare e di svariati “esami fotografici” direttamente sul luogo. Inoltre il team ha richiesto la preziosa consulenza di veri piloti professionisti, grazie ai quali è stato possibile elaborare il comportamento delle auto in relazione a determinate curve.
Tra i tracciati più noti possiamo citarvi il Mugello, Le Mans, Suzuka, Catalunya, Laguna Seca e le immancabili rivisitazioni delle piste ideate dagli stessi sviluppatori. Vi è pure il gradito ritorno del chilometrico Nurburgring Nordschleife e l’esordio del cosiddetto “Rally di Positano”, che ci farà percorrere con gioia alcune delle strade più tortuose e suggestive d’Italia alla guida della nostra auto da sogno. Assenti del tutto le gare in notturna e con condizioni atmosferiche diverse, che avremmo assaporato con immenso piacere.
Restando in ambito piste, la qualità delle texture è altalenante: a fondali e oggetti a bordo pista ben realizzati se ne affiancano altri meno dettagliati. Ottimi invece gli effetti di luce, soprattutto per quanto riguarda la veridicità degli accecanti raggi del sole appena usciti da un tunnel.

Parlando del comparto sonoro non si può non restare estasiati di fronte ad una campionatura dei motori assolutamente sublime e realistica, senz’altro frutto di molteplici registrazioni dal vivo ad opera dei tecnici del suono. I rombi di ogni auto riescono così ad essere convincenti, gettandoci nel bel mezzo della gara con decisione. Di ottima fattura pure gli effetti sonori, specialmente per quanto concerne i tamponamenti, il passaggio sopra i cordoli e il battistrada che aggredisce un manto stradale irregolare, come nel caso del circuito di Sebring.
La colonna sonora, sebbene non faccia gridare al miracolo, ci accompagnerà gradevolmente durante la navigazione dei menu di gioco e in gara, anche se in quest’ultimo caso potrebbe rivelarsi un tantino invadente: quando indossate il casco disattivatela!

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Cavalli di razza

Concludendo, Forza Motorsport 3 si rivela un titolo estremamente pregevole e capace di restituire un’esperienza di guida tanto profonda quanto coinvolgente.
Il rinnovato comparto online, impreziosito da nuove sfavillanti feature, rivoluziona il concetto di community della serie trascinando il giocatore in un vortice di divertimento ed assuefazione. Misurarsi con i migliori piloti al mondo ed improvvisarsi “tuner” nonché creatori di originali livree non era mai stato così bello.
Dal punto di vista tecnico rasenta la perfezione, purtroppo non raggiunta appieno a causa di piccole sbavature che comunque non incidono pesantemente sulla magnificenza complessiva.
Senza alcun dubbio possiamo affermare che il sogno di Dan Greenawalt si è appena concretizzato: Forza Motorsport 3 si consacra come la migliore simulazione automobilistica dell’anno in ambito console.
Acquisto consigliato sia a tutti gli appassionati del mondo dei motori, sia a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Allacciate la cintura e indossate il casco: è ora di scendere in pista.