Recensione di 3D Ultra Minigolf Adventures 2 - Recensione

Recensione di 3D Ultra Minigolf Adventures 2 di Console Tribe

Pensateci un attimo, oggigiorno riuscireste ad immaginare le attuali console disponibili sul mercato sprovviste dei rispettivi store digitali? Probabilmente la risposta più ovvia è “no”. Del resto siamo talmente abituati ad esplorare gli scaffali virtuali del PlayStation Store e del Marketplace che oramai non potremmo farne a meno per nessuna ragione al mondo. Basti pensare alle innumerevoli perle rilasciate negli ultimi anni, piccoli grandi titoli tanto coinvolgenti quanto sorprendenti.
Spesso e volentieri i titoli destinati ad approdare sugli store digitali sono frutto di idee brillanti ma semplici allo stesso tempo; altre volte, invece, si tratta di veri e propri remake di grandi videogiochi del passato, nomi tanto celebri che, per forza di cose, non possono cadere nel dimenticatoio.
Ad ogni modo, ciò che sembra accomunare la maggior parte di questi titoli è l’immediatezza e l’esigenza di offrire ai giocatori uno svago “leggero”, il più delle volte utile a colmare i cosiddetti tempi morti che precedono l’uscita dell’irrinunciabile blockbuster di turno.
È il caso di 3D Ultra Minigolf Adventures 2, Xbox Live Arcade sviluppato dai ragazzi di A2M ed edito da Konami, le cui ambizioni non possono che essere quelle di offrire una visione spensierata e persino bizzarra di uno degli sport più mondano di sempre, il golf.
Impugnate la mazza e guardate l’orizzonte, il green vi attende.

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“Ma ‘ndo vai se la mazza non ce l’hai?”

Sin dai primissimi minuti di gioco, appare evidente come 3D Ultra Minigolf Adventures 2 faccia della semplicità e della stravaganza le sue carte vincenti. Semplice perché il gameplay poggia su un sistema di controllo estremamente accessibile, quasi ridotto all’osso; stravagante perché i tre tornei disponibili ci vedranno solcare “terreni di gioco” strampalati, inverosimili e stracolmi di insidie. E come se non bastasse, pur di mandare la palla in buca indisturbati, potremo contare su una serie di power-up utili a rendere la vita difficile ai nostri avversari.
Una volta selezionata la modalità singolo giocatore, saremo chiamati a scegliere il nostro alter-ego virtuale e procedere così alla personalizzazione dello stesso. A tal proposito va detto che i personaggi selezionabili sono soltanto quattro (due uomini e due donne) ma è anche vero che la chicca più interessante è la possibilità di poter usare il nostro Avatar e vederlo quindi piroettare ad ogni palla mandata in buca. In quest’ultimo caso, come ci si può aspettare, la personalizzazione è limitata al colore della pallina, mentre se avessimo optato per uno dei quattro golfisti disponibili avremmo potuto cambiarne il vestiario, l’acconciatura e gli accessori, ovviamente senza pretendere troppo visto che i capi d’abbigliamento non sono poi così numerosi.
Dopo aver scelto e personalizzato il nostro alter-ego, ci toccherà selezionare una delle tre diverse modalità di tiro: Premi e Rilascia, 3 Clic e Putter. La prima è sostanzialmente la più semplice e rimane la più consigliata qualora vogliate passare il pad ai più piccini; la seconda, invece, prevede la triplice pressione del tasto A: la prima per far salire la barra della potenza, la seconda per bloccare la stessa barra ed infine la terza per imprimere alla palla un leggero effetto, variandone di conseguenza la direzione finale. A conti fatti, comunque, Putter rimane la modalità di tiro più appagante e, per certi versi, al passo coi tempi: inclinando la levetta analogica destra verso il basso avremo modo di caricare la barra della potenza, per poi colpire la pallina semplicemente inclinando la stessa levetta verso l’alto; più spingerete in basso la levetta, più forte sarà il colpo inferto alla pallina. In linea di massima, quindi, se come modalità di tiro sceglierete Putter, per giocare vi basterà mantenere i pollici su entrambe le levette analogiche, quella di sinistra per la direzione e quella di destra per caricare la potenza e colpire la pallina. Non poteva essere più semplice. I restanti tasti, infatti, sono quasi del tutto inutili, a eccezione del tasto X e dei dorsali (grilletti compresi). La pressione del tasto X vi offrirà una panoramica della buca da affrontare – attraverso una visuale dall’alto – in modo tale che possiate mettere a punto ogni tiro tenendo in considerazione gli eventuali ostacoli, pericoli e sponde. I tasti dorsali, invece, sono adibiti allo spostamento del nostro alter-ego sul piano orizzontale, anche se tale manovra sarà concessa solo in occasione del primo tiro. I grilletti, infine, ci permettono di intervenire sullo zoom e si rivelano quindi utili per ottenere una ripresa aerea della buca in corso.

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“Al primo colpo!”

Dopo questa breve lezione, non ci resta che scendere in campo e provare a tutti il nostro talento. In ogni caso, se non vi sentite ancora pronti, siete liberi di esercitarvi ancora un po’ selezionando l’apposita voce dal menu singolo giocatore. I più sicuri di sé, invece, ci seguano pure lungo la scalata al successo che ci vedrà protagonisti in tre diverse ambientazioni: Castello Infestato, Museo delle Pazzie e Meraviglia Invernale. Ora capite perché si tratta di un gioco strampalato? Ciascuna delle 18 buche appartenenti ad ogni “location” non solo sfoggerà una conformazione diversa ma ci porrà davanti a insidie davvero fuori di testa, come ad esempio ragni giganti, mani-zombie che sbucano fuori dal terreno, fantasmi, cavalieri armati d’ascia, animali selvatici e chi più ne ha più ne metta. Da questo punto di vista, infatti, mandare la palla in buca vuol dire anche scegliere il momento più consono per effettuare il tiro, onde evitare di far rimbalzare la sfera contro una delle tante forme di vita disseminate qua e là lungo il campo.
Così come vi abbiamo già anticipato, per avere la meglio sui nostri avversari (3 per ogni torneo) potremo contare sull’utilizzo di ben 10 power-up, sparsi casualmente in ogni buca. Ogni potenziamento diventa utilizzabile non appena la nostra pallina ci passa sopra; da quel momento basterà premere il tasto B per dar luogo agli effetti più disparati: barriere di fuoco, esplosioni, erba appiccicosa o scivolosa e altro ancora. Ma accanto ai power-up di natura offensiva, ce ne stanno anche altri che potremmo definire “ambientali”, che si riveleranno utili per raggiungere eventuali scorciatoie o per saltare alcuni ostacoli. Il corretto utilizzo di ognuno di essi può seriamente cambiare le sorti di un torneo, sia offline che online. Noi vi abbiamo avvisato. Tra l’altro vi consigliamo pure di aguzzare bene la vista, perché quasi ogni buca cela negli angoli più nascosti il cosiddetto “trick shot”, ovvero la possibilità di mandare la palla in buca al primo tiro, semplicemente colpendo – con la giusta potenza – un apposito interruttore. Scopriteli tutti e avrete la meglio sugli avversari, realizzando così il classico “hole in one”. A tal proposito, i punteggi sono gestiti tenendo in considerazione il par di ogni buca: vince il torneo chi sarà riuscito a risparmiare il maggior numero di tiri necessari al raggiungimento della bandierina.

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Dal momento che per completare tutti e tre i tornei disputabili sono sufficienti soltanto un paio d’ore, gli sviluppatori hanno pensato bene di allungare l’esperienza giocata proponendo un editor di livelli e una modalità multiplayer locale e online.
L’editor, quantunque non faccia gridare al miracolo per quantità di opzioni e variabili, permette tutto sommato la costruzione di svariate buche personalizzate, che potrete dotare di power-up ed insidie come meglio credete. Nulla di particolare, sia chiaro, però si tratta pur sempre di una feature gradita.
La modalità multiplayer interessa sia l’offline che l’online. In entrambi i casi potremo giocare in compagnia di altri tre giocatori e sarà possibile prendere parte a tornei personalizzati o predefiniti. Immancabili infine le consuete classifiche aggiornate in tempo reale attraverso le quali potremo confrontare le nostre performance con quelle dei migliori golfisti al mondo.

Bogey!

Tecnicamente parlando, 3D Ultra Minigolf Adventures 2 non è niente di eccezionale ma, considerata la sua natura “giocosa”, crediamo sia giusto non essere troppo severi. Anche se, per dirla tutta, avremmo gradito un framerate più solido e una fisica della pallina più accurata.
Buona invece la modellazione poligonale dei personaggi così come il level design, sempre ben concepito e saldamente ancorato al contesto.
Il comparto sonoro risulta essere accettabile, sia per gli effetti sonori che per le musiche di accompagnamento.
In definitiva, 3D Ultra Minigolf Adventures 2 è un titolo immediato, bizzarro e – se preso a piccole dosi – persino divertente, soprattutto se giocato in multiplayer. Un discreto passatempo il cui acquisto va comunque ponderato, soprattutto considerando il prezzo (800 MP).