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Recensione Il platform vecchio stile ritorna con Rayman 3 HD

Rayman 3 Hoodlum Havoc si presentava nel lontano 2003, come un platform 3D estremamente vario e in grado di portare una ventata d’aria fresca tra i videogiochi dell'epoca. Parlando di un remake HD le meccaniche di gioco sono rimaste ovviamente invariate in tutti questi anni. Ritroveremo quindi i medesimi salti da effettuare, gli stessi semplici ma genuini puzzle da risolvere e i vecchi boss da affrontare.

di: Claudio "Evil_Sephiroth" Perfler

È un momento di crisi! No, non stiamo parlando della evidente situazione economica globale, ma del mondo videoludico. Il periodo non troppo brillante che ha caratterizzato questa generazione è sotto gli occhi di tutti: al di là di poche perle sicuramente meritevoli, quello con cui abbiamo avuto a che fare si potrebbe riassumere con la corsa all’ultimo pixel e la scarsità di idee vincenti e innovative.
Se per il primo problema oramai la soluzione sembra essere solamente la prossima infornata di console, per la mancanza di idee, ultimante, le software house sembrano aver puntato sulle collection e riedizioni HD, di titoli anche molto datati. L’idea di fondo di questo ritorno al passato risiede nella possibilità di accontentare sia i giocatori che guardano con nostalgia ai tempi d’oro, sia i più giovani, rendendo più appetibile graficamente dei titoli altrimenti destinati a rimanere sconosciuti.
Ciononostante potrebbe essere corretto affermare che non tutti i mali vengono per nuocere, specialmente osservando questo Rayman 3 HD, riedizione del terzo capitolo della saga.

Guardarsi indietro, con nostalgia.

Rayman 3 Hoodlum Havoc si presentava nel lontano 2003, come un platform 3D estremamente vario e in grado di portare una ventata d’aria fresca tra i videogiochi dell’epoca. Parlando di un remake HD le meccaniche di gioco sono rimaste ovviamente invariate in tutti questi anni.
Ritroveremo quindi i medesimi salti da effettuare, gli stessi semplici ma genuini puzzle da risolvere e i vecchi boss da affrontare.
Nonostante tutta questa riproposizione Rayman 3 HD riesce ad essere divertente come una volta, come se ancora oggi non avessimo mai visto nulla del genere. Oltre al cuore platform del gioco, non mancano sezioni simili ad uno sparatutto su binari, o minigiochi come surf e tennis, insomma una varietà che potenzialmente rende il gioco tutto fuorchè noioso.
Anche per Rayman 3 HD arriva però il momento di cedere il passo, e purtroppo ciò avviene proprio durante il gameplay. Nonostante il titolo appaia fedele a sé stesso anche in questo comparto, alcuni problemi alla telecamera (fin troppo lenta e bizzosa) arrivano addirittura a minare in parte l’esperienza giocata nei livelli meno estesi, con il risultato di rendere talvolta complesso capire dove effettuare il prossimo salto o dove atterrare.
Se nel 2003 tali problematiche erano comuni a pressochè qualunque platform 3D, ad oggi, dopo aver avuto tra le mani capolavori come Super Mario Galaxy, essi paiono quasi insormontabili.


All’uscita originale del titolo un altro piccolo neo che affliggeva il gioco era il frame-rate: difetto ampiamente risolto in questa riedizione, complice la totale differenza di hardware su cui il titolo viene proposto. Il vecchio Rayman 3, ad oggi, non si smuove dai tanto cari 60 frame al secondo, regalando un’esperienza totalmente diversa, specie nelle situazioni più concitate che risultavano un tempo incredibilmente problematiche. L’adattamento grafico non si è però fermato al nuovo frame-rate, ma come testimonia il titolo ”HD” ovviamente ha coinvolto anche la risoluzione. In questo senso il lavoro svolto è innegabilmente buono, con textures lontane anni luce dal predecessore e colori se possibile ancora più vivi e scintillanti. Ovviamente non ci troviamo davanti ad un titolo nuovo e ne consegue che i modelli poligonali e il level design, per quanto rinnovati appaiano innegabilmente vecchi, così come la quantità di dettagli in nemici, personaggi ed ambientazioni.
La varietà di situazioni riesce però a far chiudere un occhio anche su questi ovvi difetti (per quanto sia corretto considerarli difetti).
Passando al sonoro il doppiaggio italiano è senza ombra di dubbio ben realizzato e rende benissimo l’umorismo che da sempre pervade i vari Rayman. Qualche malumore in più lo lasciano i motivetti musicali, oramai decisamente datati e probabilmente in formati e campionamenti oramai non adatti agli odierni impianti audio, costretti quindi ad emettere un suono innegabilmente di bassa qualità. Sul fronte delle novità, come anticipato, questo remake è di fatto un semplice adattamento grafico, e al di là delle classifiche online non vi è nulla che non fosse presente nel titolo originale.
Nonostante ciò, come era per i titoli di una volta, la longevità anche senza componente online è notevole e arriva a sforare le 20 ore considerando i livelli extra e ben di più se l’obiettivo è completare tutto al 100%, complice anche una difficoltà oramai inusuale.

Vecchio ma non stanco

Come precedentemente affermato quindi non tutti i mali vengono per nuocere: nonostante la sua età Rayman 3 HD è una piacevole uscita, capace di divertire e di intrattenere come pochi altri titoli.
Chiaramente sarà necessario adattarsi a qualche meccanica decisamente datata e scendere a compromessi con un sistema di controllo non proprio fulmineo. Fatto ciò i vecchi giocatori potranno ritrovare uno dei titoli più interessanti di un tempo mentre i nuovi arrivati potranno finalmente giocare un pezzo di storia dei videogames, senza che pixel grossi come case vadano a riempire il quaranta pollici di turno.