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Starbreeze dice no al modello free-to-play

La software house non andrà a sviluppare titolo free-to-play

di: Andrea "fomento" Bollini

Si è molto vociferato intorno alle scelte di aziende come Crytek e THQ in merito alla loro volontà di cimentarsi nello sviluppo esclusivo di titoli free-to-play, scorgendo in esso un modello vincente, economicamente sostenibile, e di prossima diffusione nel mercato videoludico.

Ma non tutti la pensano così. Infatti il CEO di Starbreeze, Mikael Nermark, parlando con EDGE, ha affermato che la società proverà diversi modelli di business, ma che fra di essi non ci sarà il modello free-to-play.

“Non andremo mai a fare  titoli free-to-play, perché bisogna soddisfare un vasto pubblico, ed è costoso e difficile. Stiamo, probabilmente, andando ad imboccare la strada di titoli che richiedono un basso costo per essere giocati. Ma questo significa che dovremo andare tutti verso quella direzione? No, non credo che sia proficuo scommetere su un solo modello di business”. 

Nermark ha aggiunto che Starbreeze non smetterà di essere uno sviluppatore free-lance, né che interromperò lo sviluppo di titoli AAA, ma che nel frattempo si sta interessando anche a progetti differenti.

“Abbiamo l’intenzione di puntare a realizzare anche titoli più piccoli, meno costosi, titoli scaricabili e auto-finanziati come P13 e Payday 2, e abbiamo l’intenzione di dilettarci anche in altri settori. Molteplici e diversi modelli di business per diverse tipologie di giochi. Contare su un unico modello di business è davvero molto rischioso“.