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Da TLOU Remake, all’addio di Kojima e la cancellazione di Days Gone 2: Sony è in confusione

Se non ve ne foste accorti (sarcasmo, ndr), nell’ultimo mese siamo stati offline e i motivi Ve li abbiamo già spiegati.

Un mese in cui non sono successe tantissime cose e a dire il vero è dall’inizio di quest’anno che l’industria videoludica ci sta lasciando con la bocca amara per quanto riguarda le notizie bomba.

Una delle notizie più discusse è però trapelata qualche giorno fa e riguarda il caos che sta colpendo Sony, i suoi dirigenti e i suoi studi di sviluppo.

Tutto è iniziato con un report del solito Jason Schreier, insider e giornalista di Bloomberg, che ha svelato alcuni retroscena su un nuovo studio di Sony chiuso in tempo record e sulle naturali conseguenze di questa chiusura.

Nel 2018 un piccolo gruppo di sviluppatori dei Sony Worldwide Studios provarono ad aprire un piccolo studio per dare vita a un remake del primo capitolo della serie Uncharted con la supervisione di Naughty Dog. Il progetto venne però immediatamente scartato poiché troppo costoso in favore di un remake del primo The Last of Us. Successivamente lo studio di 30 sviluppatori venne chiuso e lo sviluppo di The Last of Us Remake per PS5 trasferito direttamente a Naughty Dog.

Si passa poi a Bend Studio che voleva dare vita a un sequel di Days Gone ma Sony ha rifiutato il progetto nel 2019 poiché non pienamente soddisfatta dall’accoglienza nei confronti del primo capitolo uscito su PS4. Bend Studio è stato così suddiviso in due team: uno di supporto a Naughty Dog per un titolo multiplayer e uno al lavoro su un nuovo Uncharted sempre con la supervisione dei creatori della serie. Una situazione che ha creato malumori in Bend Studio in quanto temeva di diventare un team di supporto di Naughty Dog. Proprio per questo motivo il nuovo Uncharted sembra essere stato scartato in favore di una nuova IP.

Dopo il report sono arrivate alcune informazioni ufficiali sia da parte di Naughty Dog che da parte di un ex sviluppatore di Bend Studio che ha diretto i lavori su Days Gone.

Per quanto riguarda Naughty Dog, il presidente Evan Wells ha parlato del futuro della compagnia precisando che tra i progetti in sviluppo presso la software house californiana non c’è un nuovo Jak & Daxter. Wells ha rivelato che ci sono diversi progetti in fase di pre-produzione, tuttavia gli sviluppatori danno la priorità a un solo titolo alla volta. Wells ha spiegato che, nonostante Naughty Dog abbia due team interni, non sono mai riusciti a sviluppare simultaneamente due grandi progetti poiché uno finirà per risucchiare risorse all’altro. Per questo motivo al momento c’è in sviluppo un grande progetto e tanti altri in pre-produzione o appena fuori da questa fase iniziale dei lavori. Per dedicare risorse ad altri progetti però bisognerà prima concludere i lavori sul gioco principale.

Passando a Bend Studio, l’ex director Jeff Ross ha innanzitutto precisato di aver lasciato Bend Studio per questioni personali e non per il trattamento che Sony pare aver avuto nell’ultimo anno e mezzo nei confronti del team. Per quanto riguarda Days Gone 2, l’obiettivo di Bend Studio era di creare un universo condiviso online con tanto di componente cooperativa per 4 giocatori. L’idea della cooperativa era già stata presa in considerazione per il primo episodio, ma è stata scartata per motivi di budget.

A sparare sulla Croce Rossa ci ha poi pensato ci ha poi pensato il podcast di Xbox Era. Nel report viene svelato che Sony ha rifiutato il nuovo progetto di Hideo Kojima dopo la tiepida accoglienza di Death Stranding. Kojima ha così proposto il suo progetto a Google e Microsoft raggiungendo un accordo con quest’ultima. Se la notizia venisse confermata, si tratta di una perdita davvero importante per Sony e di un ulteriore arricchimento del portfolio di esclusive in sviluppo per l’ecosistema Xbox.

Sony sembra essere dunque in grande confusione e mentre i fan invocano a grande richiesta un ritorno di Shawn Layden, ex-presidente di Playstation America,  e accusano Jim Ryan, attuale presidente di Sony Playstation, di essere il Mattrick della compagnia. A chiudere un ex-dipendente della compagnia ha svelato su Reddit che c’è stata una guerra interna tra la divisione americana e quella giapponese della compagnia per il controllo di PlayStation. Una guerra vinta dalla divisione occidentale che hanno poi portato alla chiusura di Japan Studio. Si tratta di semplici voci di corridoio, ma già in passato ci sono stati voci simili su questa fantomatica guerra interna.