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Recensione Gas Guzzlers Extreme

di: Federico Lelli

Ve lo ricordate Twisted Metal? Sicuramente se lo ricordano i ragazzi di Gamepires che col loro Gas Guzzlers Extreme ne propongono una versione riveduta e aggiornata agli standard attuali. Siete curiosi?

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Sul podio con Lampa Dario e Fur Gon Cin

Non c’è bisogno di una storia per farci giocare a Gas Guzzlers Extreme: dopo una gara introduttiva che fa anche da tutorial vinciamo i nostri primi guadagni che ci permettono di acquistare la prima vettura e cominciare così a scalare la classifica. Ad ogni vittoria continuiamo a guadagnare punti e soldi in modo da poter comprare nuovi upgrade e auto, per rimanere competitivi nella gare successive. Ogni 4/5 gare ci sarà un evento speciale: un destruction derby, una gara a squadre e così via dove gli sponsor ci pagheranno in base al risultato. E così via, ricominciando dall’inizio.

Le gare presenti sono a scelta tra tre tipi: la corsa a tempo classica, la corsa a tempo con le armi e la corsa con le armi ad eliminazione. Se nella prima ha senso puntare alla vittoria con una macchina veloce, nelle altre due conviene avere un bell’arsenale, perché c’è la possibilità che non tutti taglino il traguardo finale. In Gas Guzzlers Extreme infatti la differenza rispetto ai giochi normali di vetture è la presenza di armi (shotgun, mitra, missili) da applicare sopra l’auto per danneggiare gli avversari e di vari power up sul percorso per potenziarci, proteggerci o andare più veloci.

La progressione spiegata precedentemente è abbastanza lineare: l’ultima auto in vendita (tutti cloni senza licenza di auto famose) sarà quasi sempre la migliore possibile e molto spesso non conviene neanche spendere troppo per potenziarla, visto che la useremo per poche gare, giusto il tempo di sbloccare una o due vetture successive da acquistare. Proseguendo per questa strada anche i potenziamenti saranno incrementali e i più potenti saranno disponibili solo nelle macchine più avanzate. A disposizione del giocatore anche vari upgrade estetici, comprese livree bizzarre e sponsor particolari.

Dal punto di vista del gameplay Gas Guzzlers Extreme si comporta come un arcade classico: uscire fuori pista non è punitivo, anzi ci può avvantaggiare in molti casi considerando che le piste sono piene di scorciatoie, i muretti possono essere tranquillamente costeggiati senza perdere velocità e i nemici sembrano avere quell’antipatico effetto elastico che li porta sempre nelle nostre vicinanze anche quando giriamo con tempi pazzeschi. Non vuol dire però che la guida sia poco curata: la presenza del turbo ricaricabile, montato su tutte le vetture, aggiunge un po’ di strategia di gara e molto spesso una buona frenata in curva ci può far guadagnare decimi preziosi.

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La nostra preferita rimane la nr.5: Annabella Fagina

La presenza delle armi dona quel tocco di competizione in più che sicuramente non guasta con una serie limitata di armi che hanno comunque tutte le loro particolari caratteristiche e potenzialità che in strada rendono in modi differenti, costringendo il giocatore ad adattarsi: lo shotgun ad esempio è più potente nella corta distanza ed è l’unica arma che può sparare anche alle proprie spalle, il mitra ha una cadenza di tiro maggiore ma ha bisogno di mettere a segno molti colpi prima di poter impensierire qualcuno.

Sono listati 50 diversi tracciati e arene che possono sembrare un buon numero ma il fatto che tutti condividano gli stessi 7 ambienti li fa sembrare alla lunga abbastanza simili e poco distintivi, c’è da dire che però la varietà in termini di gioco sicuramente non manca.

Graficamente il titolo fa la sua porca figura, pur non avendo le licenze le macchine sono ben modellate e simili alle loro evidenti controparti reali, anche gli ambienti di gioco hanno una buona fedeltà, anche se molto simili tra loro, l’unico problema è che sembra che sia tutto molto poco personale, quasi come se fosse tutto preimpostato dall’engine e come se i contenuti siano stati presi già fatti (entrambe le cose non necessariamente da escludere), o magari si tratta semplicemente di un design particolarmente anonimo e poco ispirato.

Il tutto è immerso in un umorismo oversimpatico che possiamo illustrare solo con la foto allegata nella recensione, dove pure le IA avversarie hanno nomi spiritosissimi come Jed I. Knight o Mary Juana.

Inaspettatamente Gas Guzzlers Extreme è un buon gioco, un sano arcadone con un buon numero di modalità che può essere giocato anche online (a patto di trovare gente connessa) alla Mario Kart, grazie alla presenza delle armi. La IA offre una buona sfida anche in singolo e la continua proposta di auto e tracciati può intrattenere a lungo anche nella modalità carriera prima di stancare definitivamente.