Uno sviluppatore di Vlambeer sulla chiusura di Visceral: supportate i singleplayer o moriranno

La notizia della chiusura di Visceral Games sta facendo discutere non poco. Della questione ne ha parlato anche Rami Ismail, co-fondatore del team olandese Vlambeer:

“Un altro studio AAA è improvvisamente scomparso. Mi mancherà, spero che tutte le persone coinvolte possano trovare presto un posto da qualche altre parte.

A quanto pare è stato chiuso per via delle microtransazioni, della popolarità dei sandbox/roguelike, dell’utilizzo di Twitch/Youtube come mezzi di marketing e delle finanze del publisher.

Da un punto di vista finanziario capisco come nel mercato videoludico attuale abbia poco senso dare un supporto AAA a qualsiasi cosa che non sia un gioco open world online persistente con incluse delle microtransazioni. Interazioni social persistenti, coinvolgimento, entrate e, se il gioco non ha una fine, si può avere del marketing gratuito costante via Twitch—qualcosa che con un gioco lineare non si può avere nella stessa misura.

Proprio per questo ogni singleplayer lineare che arriverà nei prossimi due o tre anni sarà un miracolo. Se vi piacciono, supportatile. E se usate Twitch o YouTube, supportate le persone che trasmettono videogiochi AAA lineari che abbiano un finale. In caso contrario, possiamo dirgli addio.”


Star Wars (Visceral) è un videogioco che appartiene alla serie del genere sviluppato da e pubblicato da .

6 Commenti a “Uno sviluppatore di Vlambeer sulla chiusura di Visceral: supportate i singleplayer o moriranno”

  1. The_WLF on

    Chapeu. Ma visto come vengono su i player moderni, che si divertono di più a vedere online uno che gioca al posto loro, o che preferiscono i software dalle finalità insulse, credo che il futuro sia sempre più cupo…

  2. edgar poe01 on

    Era chiaro: con la massificazione dei videogames, cioè con la loro maggiore divulgazione questo sarebbe avvenuto. Tra l’altro, viviamo nell’era del consumismo no? Quindi tutto esiste per essere acquistato e divorato, mentre il single player (di qualità) va per certi versi “contemplato”, “compreso”, “letto”.
    Parte della colpa però è dei videogiocatori o almeno di una larga parte di essi. Le loro continue richieste sulle nuove console, le loro continue critiche sui giochi senza sapere come è il lavoro e quanto guadagna un programmatore dipendente ecc. Questi comportamenti hanno portato ad assecondare e supportare le logiche delle grandi multinazionali (MS, Sony, EA e chi più ne ha più ne metta) che ci hanno considerato come polli da spennare e, insieme a noi, tutto quel mondo videoludico che avevamo imparato ad apprezzare sin dal passato decennio, se non prima.
    Parlare di next gen, mid gen, ecc. ha poco senso oggi, eppure vedo sempre più giocatori entrare in questo partito del consumo tecnologico votato al pixel estremo dai 1080 dpi al 4K, (e come avrete acquistato il 4K uscirà l’8K o chissà quale altra mostruosità per farvi spendere i vostri soldi prima di aver SUFFICIENTEMENTE usato la tecnologia precedente). Così avviene per i giochi e le modalità di gioco. Più parliamo (e scriviamo) e più facciamo danni. Se stiamo zitti e ci godiamo i giochi forse possiamo goderceli. Un suggerimento: impariamo a “contemplare” i nostri giochi, a discutere non della grafica ma delle storie, degli aspetti umani ponderabili in quel determinato gioco, ecc. Cosicché le grandi multinazionali acquisendo questi nostri feedback si comporteranno di conseguenza. Se avete letto fin qui, chiedetevi a questo punto: chi uccide il singleplayer? Le multinazionali oppure gli stessi videogiocatori?

  3. Max17 on

    discorsi complottisti a parte sul andamento del mercato videoludico, preferisco sempre spendere 20 euro su un unravel e un ori e the blind forest, piuttosto che su un clash royal ^^ il pay to win diverte solo chi è forte a giocare, sono una schiappa senior in videogame competitivi e mi sto divertendo con l'ombra della guerra (microtransazioni escluse), degustibus

  4. Deadly Fagilo on

    Il problema è chi di “complottismo” c’è ben poco. @edgar poe01 ha inteso bene ciò che direi pure io.

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