Werewolf: The Aplocalypse – Earthblood - Recensione

l Wyld… La Tessitrice… ed il Wyrm. Tre forze originarie da cui il mondo, Gaia, nasce. Il Wyld è creazione, privo di forma ed abbondante, la Tessitrice dà forma alle cose mettendo ordine nel caos, ed il Wyrm, il cui scopo è quello di distruggere il vecchio per far spazio al nuovo, è impazzito. Ora una forza di corruzione si nutre di cupidigia, cattiveria ed odio. Devasta Giaia con l’aiuto dei suoi complici involontari, l’Umanità. L’equilibrio fra queste tre forze ormai si sono rotti. Ogni giorno il Wyrm guadagna insidiosamente terreno reso ancor più vitale dai danni che gli Umani hanno causato alla Terra. Noi, i Licantropi, resistiamo. Nati dall’uomo, dalla bestia e dagli spiriti, siamo le ultime difese di Gaia e del Wyld. 

Così si apre il nuovo titolo sviluppato da Cyanide e pubblicato da Nacon per PC, Playstation 4 e 5 ed X-Box One e Series X/S. L’ambientazione del gioco cavalca le pubblicazioni della famosa serie di Giochi di Ruolo cartacei conosciuta come “World of Darkness”. Per chi non è avvezzo a tale ambientazione basti sapere che nel mondo di tenebra potresti interpretare varie razze soprannaturali come fantasmi, vampiri, maghi ed appunto lupi mannari. Werewolf: The Apocalypse – Earthboold è un titolo Action Rpg dove vestirai i panni (o i peli) di Cahal, un lupo mannaro dell’onorevole Clan Fianna, pronto a tutto pur di difendere Gaia, la madre terra, dalla Endron, una compagnia brutta e cattiva che scarica marciume e scorie nella foresta di Tarker’s Mill nel Maine (U.S.A.). 

Il Clan, la Famiglia

Tu sei Cahal, un possente e burbero omaccione tutto tatuato, un fiero combattente del Clan Fianna, forse il può onorevole dei clan, che ha giurato di proteggere Gaia da tutto ciò che potrebbe danneggiarla. Lo scopo del clan è nobile, ma per proteggere il mondo spirituale della Terra c’è bisogno spesso di azioni forti e decise. Ed è proprio su questo principio che si fonda l’esperienza del gioco stesso. Il tuo clan è formato da diversi membri ed amici, persino da tua figlia Ludmilla. Il clan è la tua famiglia e faresti di tutto per difenderla, persino da te stesso. Già, perché purtroppo nella prima ora di gioco succederà qualcosa che ti costringerà ad allontanarti da loro per poi tornare. Una buona scelta in termini di gioco poichè ti permetterà piano piano di entrare in contatto con gli scopi del gruppo ed il mondo degli spiriti, passo dopo passo. Purtroppo basandosi su un Gioco di Ruolo cartaceo, strutturato ed ingrandito enormemente negli anni, è stato difficile per la casa di sviluppo cercare di condensare il tutto nelle poche ore di gioco che serviranno per portare a termine il titolo. Forse un gioco basato su un mondo affascinante come quello di Werewolf avrebbe meritato un impegno produttivo maggiore rispetto a ciò a cui ti troverai davanti, peccato perché dal punto di vista dell’atmosfera Werewolf: The Apocalypse – Earthboold si dimostra veramente un buon gioco.

Protettore di Gaia

Come detto vestirai le pelli di Cahal, un soldato fisicato, pelato e barbuto. Lo stereotipo del tizio il cui pensiero “il fine giustifica i mezzi” viene portato all’estremo. Non penserai alle conseguenze di ciò che fai, se non pensarci poi in un secondo momento. La tua furia si tramuta, letteralmente, in una rabbia bestiale che ti permetterà di mutare il tuo corpo ed assumere la forma di lupo oppure una forma ibrida fra le due, la possente forma Garou. Quando dovrai affrontare le fasi stealth del gioco spesso ti troverai ad utilizzare la tua forma quadrupede da lupo, ben più veloce e silenziosa che quella umana. Ma non ti preoccupare, in questo titolo le fasi stealth sono poche e pressoché inutili, ti ritroverai molte volte ad affrontare situazioni dove inizialmente armato di buone intenzioni proverai a superare posti di guardia od altro senza fare vittime, per poi puntualmente finire invece armato di buoni artigli a dilaniare frotte di nemici. Il fulcro del gioco di certo è il combattimento ferale, brutale e sanguinolento che affronterai nella terribile forma Garou, la classica forma ibrida da licantropo grosso ed incazzato. Classiche combo fra attacchi leggeri, attacchi pesanti ed alcune mosse speciali renderanno però monotoni e pressoché sempre uguali i molti combattimenti da affrontare l’uno dopo l’altro. Solamente quando ti troverai davanti i vari boss le sfide si fanno veramente interessanti. Con il proseguire della campagna acquisterai dei punti da utilizzare su un semplice albero delle abilità che ti permetterà di sbloccare colpi particolari, rigenerazione di salute migliorata e quant’altro. Anche in questo frangente però il titolo di Cyanide si dimostra leggero e poco approfondito. 

Guardare sempre avanti

La casa di sviluppo cerca di farti entrare in sintonia con la Furia di Cahal. Sarai trasportato da scena a scena in maniera molto veloce e repentina, un susseguirsi di eventi nella narrazione che Cahal affronterà sempre di petto e spesso, molto spesso, con estrema violenza, salvo poi rammaricarsi delle conseguenze ma senza mai perdersi d’animo. Non starò qua a spoilerare le scelte fatte a livello di trama che portano avanti la brevissima campagna che andrai ad affrontare, ma come già detto avrei preferito qualche oretta in più di gioco, che sarebbero servite a farti entrare maggiormente in sintonia con il personaggio. Peccato perché al povero lupo mannaro gliene succedono di ogni tipo: si trova di fronte a scelte difficili da prendere, a perdite importanti e molto altro, ma essendo tutto molto compattato non riuscirai ad immedesimarti come si dovrebbe con i vari personaggi interessati che risulteranno sempre un po’ vuoti e le scene un poco impersonali. 

Alla fine del viaggio

Con grande rammarico devo dire che questo titolo, dall’enorme potenziale, è giunto sugli scaffali un poco zoppo. I filmati e le intersezioni fra capitoli sono ben studiate ed alcune volte anche ben fatte, però quando si arriva a prendere il pad in mano si sente sin da subito che manca qualcosina. Le animazioni di Cahal, sia nei combattimenti che nei movimenti liberi risultano troppo semplicistiche, così come in pratica le inesistenti espressioni facciali. E se le animazioni del protagonista sono scadenti devo dire che purtroppo quelle dei personaggi secondari in pratica sono anche peggio. Non che da un titolo a medio budget studiato per la current gen (PS4 e Xbox One) ci si possa aspettare molto, però a mio modesto parere sarebbe bastato dare un po’ più di respiro alla trama e profondità ai personaggi per rendere il tutto molto più godibile. L’ambientazione e lo spirito del gioco riescono ad immergerti abbastanza facilmente nel Mondo di Tenebra, o almeno nella parte dei cazzutissimi protettori di Gaia, ed anche il comparto audio con una colonna sonora a tinte metal, che ben si sposa con il protagonista, serve al suo scopo accompagnandoti nella frenesia dei molti combattimenti da affrontare. Da amante del gioco di ruolo cartaceo di Werewolf: The Apocalypse – Earthboold mi aspettavo qualcosa in più da questo titolo e non credo di riuscire a consigliarne l’acquisto a prezzo pieno (€ 49,99 sui vari store), specialmente perché lo andrete a finire in soltanto una decina d’ore di gioco, senza mai immedesimarvi nel personaggio ed in tutto quello che gli succede. Un grande grosso peccato…

3 Commenti a “Werewolf: The Aplocalypse – Earthblood”

Rispondi

Per rispondere devi entrare o registrarti.