Skulls of the Shogun - Recensione

Nell’affollatissimo mondo dei Live Arcade non capita spesso di trovare degli autentici capolavori, sono più le volte in cui ci imbattiamo in divertenti passatempi atti a spezzare l’attesa tra un blockbuster e l’altro.
Non è questo il caso di Skulls of the Shogun, vera e propria perla realizzata dai ragazzi di 17-Bit. Siete pronti a sgranocchiare qualche teschio?

Nell’affollatissimo mondo dei Live Arcade non capita spesso di trovare degli autentici capolavori, sono più le volte in cui ci imbattiamo in divertenti passatempi atti a spezzare l’attesa tra un blockbuster e l’altro.
Non è questo il caso di Skulls of the Shogun, vera e propria perla realizzata dai ragazzi di 17-Bit. Siete pronti a sgranocchiare qualche teschio?

Il paradiso non può attendere

Il generale Akamoto, morto valorosamente in battaglia giunge nel limbo dove ogni anima trapassata attende pazientemente il suo turno per ascendere al paradiso. Akamoto però ritiene che attendere il proprio turno per una personalità del suo rango sia un vero oltraggio, per questo recluta altri soldati defunti e comincia il suo viaggio per arrivare dove gli spetta. Durante il viaggio non mancheranno esilaranti colpi di scena ed imprevedibili intrighi per una storia condita da un irresistibile umorismo, talvolta anche un po’ macabro ma che sicuramente vi strapperà più di una risata.

Recluta, attacca, infesta!

Cominciamo col dire che ci troviamo difronte ad uno strategico puro. Come generale noi dovremo controllare le nostre unità, reclutabili infestando determinate caserme. Le meccaniche alla base del gameplay sono comunque molto semplici e si risolvono in classici obiettivi come conquistare una determinata area, uccidere un VIP nemico, attraversare una sezione di mappa e così via.
Il tutto, ovviamente, sbaragliando i nostri nemici a suon di colpi di katana, divorando al contempo i loro teschi. Questa macabra trovata serve per guadagnare punti esperienza ed incrementare le capacità delle nostra truppe. Ogni unità poi, mangiando tre teschi, potrà trasformare tutti i suoi membri in demoni, diventando quasi del tutto invincibile. Le unità sono composte da classi di soldati molto basilari come l’incursore, l’arciere o il cavaliere, ognuno naturalmente con capacità ben precise ed attacchi più o meno efficaci se effettuati dalla lunga o corta distanza o da un punto preciso della mappa. E’ importantissimo infatti tenere conto anche della morfologia dell’area di gioco, prestare attenzione alla presenza di avvallamenti, di corsi d’acqua o colline. Degli arcieri piazzati dietro una collina possono colpire facilmente “alla cieca”, d’altro canto gli incursori possono essere usati per andare in avanscoperta mentre la cavalleria può eseguire cariche improvvise e letali.
Un sistema semplice e bilanciato che trova purtroppo la sua unica pecca nel sopracitato meccanismo dei teschi. Di fatto, una volta che un’unità avrà guadagnato i tre teschi necessari a trasformarsi non ci sarà possibilità di contrastarla e diventerà, come dicevamo, praticamente invincibile per tutta la durata del potenziamento.

Riguardo il reclutamento delle truppe abbiamo detto che andrà effettuato infestando delle caserme, questa azione sarà però possibile soltanto racimolando abbastanza riso, ottenibile conquistando, prima degli avversari, delle apposite risaie.
Come ultimo asso nella manica troviamo la presenza di classi speciali da sbloccare esclusivamente infestando i rari santuari che troveremo nelle location. Quest’azione ci permetterà di utilizzare i Monaci, che potranno riversare tutti i loro poteri magici sull’avversario. Poteri che vi lasciamo il gusto di scoprire per conto vostro…altrimenti dov’è il divertimento? Vi basterà pensare che anche il vostro avversario tenterà in ogni modo di accaparrarsi questi santuari! Infatti, se per caso un nemico o noi stessi riuscissimo ad infestare un santuario già conquistato il rispettivo monaco morirà.
Sono però due le cose importanti di cui tener conto: il fatto che Akamoto andrà difeso con ogni mezzo, visto che la sua morte provocherà il game over e l’obbligo di poter impartire alle nostre truppe un massimo di 5 ordini, costringendoci ogni volta a valutare attentamente come impiegare le forza sul campo per attaccare, difenderci e guadagnare i bonus.

Per finire possiamo dirvi che la campagna, di per sè impegnativa, ma mai frustrante o eccessivamente ripetitiva, potrà essere completata in circa 7/8 ore, cifra ragguardevole per un arcade. C’è poi la possibilità di giocare in multiplayer oppure in split-screen con altri tre amici.
Da sottolineare poi la caratteristica più interessante ed innovativa del titolo, quella del cross playing. Potremo infatti giocare contro i nostri amici che posseggono il gioco su PC Windows 8 o su loro Windows Phone. Inoltre anche noi avremo la possibilità di continuare la nostra partita su un’altra piattaforma di gioco. La cosa antipatica e, a nostro modo di vedere, incomprensibile è il fatto che dovremo riacquistare il gioco per ognuna delle piattaforme Windows 8 per usufruire di questa feature.

L’incantevole bellezza di un giardino d’oriente

Lo stile grafico di Skulls of the Shogun è davvero irresistibile. I cartooneschi samurai in gioco sono realizzati ed animati in maniera molto semplice ma colorati davvero con una palette azzeccatissima, così come gli ambienti. Non avevamo mai visto un oltretomba così vivo e colorato! Peccato per qualche sporadico calo di frame rate nelle situazioni più affollate. Simpatico anche l’incomprensibile doppiaggio come pure la colonna sonora.

Flower of Carnage

I ragazzi di 17-Bit hanno messo sicuramente tanta passione nella realizzazione di Skulls of the Shogun e questo si riflette decisamente su questa divertentissima produzione. Il gioco si è dimostrato uno strategico accessibile ma anche molto profondo nelle meccaniche, caratterizzato da uno stile grafico eccezionale e da una storia raccontata con leggerezza ed ironia che ben si amalgama con l’atmosfera simil-macabra del gioco. Il cross-playing rappresenta sicuramente una novità gradita ed interessante, soprattutto per cominciare a saggiare la versatilità dei dispositivi Windows 8 e la loro interazione con XBOX360. In definitiva Skulls of the Shogun è un must assoluto per ogni appassionato di strategici che si rispetti: vi divertirete da morire!