Saints Row IV - Recensione

Il fallimento di THQ, sfortunatamente, ha fatto comodo ad un sacco di software house che, per due spiccioli, si sono portate a casa tutte le IP più appetitose che c'erano nel suo carnet.
Deep Silver ha fatto probabilmente il colpo più grosso, accaparrandosi uno dei titoli più remunerativi di tutti: Saints Row. Dopo un divertentissimo terzo capitolo, Deep Silver voleva qualcosa di diverso e grandioso per festeggiare l'acquisizione del brand ed è per questo che ha dato carta bianca a Volition per Saints Row IV.
Scopriamo insieme quanto è fuori di testa questo gioco!

Il fallimento di THQ, sfortunatamente, ha fatto comodo ad un sacco di software house che, per due spiccioli, si sono portate a casa tutte le IP più appetitose che c’erano nel suo carnet.
Deep Silver ha fatto probabilmente il colpo più grosso, accaparrandosi uno dei titoli più remunerativi di tutti: Saints Row. Dopo un divertentissimo terzo capitolo, Deep Silver voleva qualcosa di diverso e grandioso per festeggiare l’acquisizione del brand ed è per questo che ha dato carta bianca a Volition per Saints Row IV.
Scopriamo insieme quanto è fuori di testa questo gioco!

Enter the Saintstrix

Potremmo stare a parlare per ore del plot di questo gioco, ma tanto nessuno crederebbe a quello che abbiamo scritto. Proviamo a farla semplice: come capo dei Saints dovrete disinnescare una bomba atomica alta come un grattacielo, riuscendoci diverrete Presidente degli Stati Uniti ma il vostro mandato sarà subito minacciato dall’invasione aliena degli Zin, che vi rinchiuderanno in una sorta di mondo virtuale in stile Matrix da cui dovrete fuggire.
Nove volte su dieci, se studi una trama del genere, è probabile che ne esca la peggiore accozzaglia di stupidaggini della storia. Saints Row IV però si rivela la migliore accozzaglia di stupidaggini degli ultimi anni, infarcita di citazioni al limite della parodia, di parodie volutamente citazioniste dai migliori e peggiori film del ventennio 80/90 e di una serie di dialoghi esilaranti che vi faranno prendere i crampi alla milza dalle risate. E’ tutto non-sense, parecchio non-sense, ma è tutto dannatamente epico, sempre se preso con la giusta elasticità mentale, si intende.

Un po’ Prototype, un po’ Crackdown, pochissimo GTA

Dimenticatevi le meccaniche basilari di qualsiasi sandbox urbano, Saints Row IV le adotta soltanto per i primi…20 minuti di gioco? Dopodichè il protagonista verrà dotato di poteri incredibili: sarà in grado di correre come un fulmine, saltare per centinaia di metri e sprigionare una forza incredibile, e queste sono soltanto le abilità base! Dopo poche ore di gioco, progredendo con il livello di esperienza sbloccherete tutta una serie di poteri fuori di testa tra telecinesi, attacchi esplosivi, magie elementali e tantissime altre diavolerie messi lì apposta per generare un caos senza fine in mezzo al milione e mezzo di nemici che vi attaccheranno ad ogni missione. Missioni che ovviamente rispecchiano la linea intrapresa dalla trama, fornendo incarichi al limite dell’assurdo ed inzeppandoli di colpi di scena e ed altre follie gratuite.

L’arsenale a nostra disposizione? Ancora più fuori di testa tra cannoni al plasma, laser assortiti, fucili con proiettili energetici che rimbalzano e tanta altra roba con cui fare un casino clamoroso.
Veicoli? Vi basti pensare che oltre alle banalissime automobili potremo pilotare scooter volanti, navicelle spaziali e un Mech.
La parte divertente è che ogni arma ed ogni veicolo può essere modificato presso gli appositi negozi, proprio come il nostro protagonista, che godrà del solito fantastilione di personalizzazioni nel sempre completissimo editor.
Il gioco è divertente, divertente sul serio. Non importa se a tratti potrebbe risultare confusionario o se l’I.A. dei nemici non è esattamente esaltante. Saints Row IV è un piacevolissimo pandemonio che ogni amante degli open world, della fantascienza, degli action e di qualsiasi altro genere di videogioco dovrebbe almeno provare.
Certo, per garantire un simile ritmo Volition è dovuta scendere a compromessi, riducendo le dimensioni della mappa e scadendo nella ripetitività delle missioni secondarie che, ovviamente, non hanno un briciolo del carisma delle quest principali. Proprio per questa penuria di attività secondarie, la longevità di Saints Row IV è leggermente sotto la media per il genere, richiedendo intorno alle 12 ore per portare a termine il gioco. Saranno comunque 12 ore di puro godimento videoludico.
Interessante la possibilità di affrontare la campagna in compagnia di un amico, scatenando il doppio del caos. Peccato che la feature sia però disponibile soltanto online o al massimo in system link.

Parodie grafiche

Il fatto che il titolo in questione fosse, in origine, un DLC di Saints Row The Third, si rispecchia oltre che nella poca cura delle sidequest anche nella realizzazione tecnica, davvero sottotono per un titolo di fine generazione. Modelli poligonali poveri di dettagli, texture riciclatissime e compenetrazioni poligonali a go-go, arricchite da qualche bug qui e là. Audio invece soddisfacente con una colonna sonora impreziosita da famosi brani su licenza ed un doppiaggio riuscito e divertente.

Join the Saints!

Saints Row IV ci ha davvero stupito. Chiunque conosca un minimo la serie sa che è da sempre, fisiologicamente, in competizione con sua maestà Grand Theft Auto, confronto da cui esce inesorabilmente con le ossa rotte sia sul piano qualitativo che remunerativo.
Volition però ha pensato bene di cambiare campo da gioco, o meglio, di cambiare proprio sport, portando il titolo ad un nuovo livello per quanto riguarda i free roamingcittadini. Questo ha significato sfornare un titolo assolutamente fuori di testa che polverizza i canoni del genere e li ridisegna…anzi li scarabocchia e gli dà fuoco, spegnendo il fuoco urinandoci sopra di gusto.
Per farla breve, abbiamo tra le mani un titolo divertente, rozzo e ignorante che farà la felicità di chiunque sappia apprezzare lo spirito con il quale è stato sviluppato. Vi divertirete come matti.