Recensione di Zeit - Recensione

Recensione di Zeit di Console Tribe

Ci risiamo, gli sviluppatori indipendenti l’hanno combinata grossa un’altra volta! Che ci abbiano preso gusto? Probabile! Chi l’avrebbe mai detto che un progetto studentesco sarebbe sbarcato sul Marketplace di Xbox Live? Dovete sapere infatti che il titolo che stiamo per analizzare, Zeit², è il frutto della creatività di un gruppo di studenti che, dopo aver frequentato un corso di game programming alla Technische Universitat di Berlino, ed essere stati spronati dal proprio professore, è riuscito a prendere parte all’Indipendent Games Festival del 2009 presentando con successo una versione embrionale di Zeit². Dopo aver attirato l’attenzione dei media, i talentuosi ragazzi tedeschi hanno pensato bene di fondare una propria software house, la Brightside Games, e di mostrare il prototipo del proprio gioco ad Ubisoft, che ha abbracciato con entusiasmo il progetto.
Mettetevi comodi, è ora di saperne di più! Lanciamoci quindi alla scoperta di questo originale XBLA da poco rilasciato sugli scaffali virtuali della nostra Xbox 360.

Da qui non si passa!

Prendete le tipiche meccaniche di gioco di uno shooter a scorrimento orizzontale d’altri tempi, aggiungete la stravaganza ed i colori psichedelici di Geometry Wars, prendete in prestito gli strani organismi pluricellulari di flOw e condite il tutto con i viaggi nel tempo di Braid. Mescolate fino ad ottenere un numero sufficiente di righe di codice, quindi aggiungete modalità a volontà e degli effetti sonori egregiamente contestualizzati e d’impatto. Togliete dal fuoco ed impugnate il pad: Zeit² è servito.
Dite la verità, non vi è venuta l’acquolina in bocca? Il piatto propostoci dai giovani sviluppatori di Brightside Games è sfizioso e rigorosamente cotto a puntino, tanto da stuzzicare anche i palati più esigenti.

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A prima vista Zeit² potrebbe sembrare uno shoot ‘em up 2D come tanti altri, ma non lasciatevi ingannare. L’esperienza di gioco, infatti, è classica ma al contempo innovativa: controllando un’ambigua navicella spaziale racchiusa in una luminescente bolla energetica, dovrete sterminare ondate di nemici dai contorni al neon prima che questi riescano a raggiungere la parte sinistra dello schermo. Percorrerete mondi di gioco dall’aspetto onirico che, verosimilmente, visti attraverso gli occhi degli sviluppatori, rappresentano il labile tessuto del continuum spazio-temporale. Se non l’aveste già capito, la manipolazione temporale rappresenta a conti fatti l’intelaiatura portante di Zeit², tanto che per avere la meglio sui diversi nemici, saremo chiamati a riavvolgere il tempo, generando quindi uno dei paradossi più noti dei viaggi nel tempo che la letteratura e la cinematografia ci hanno inculcato: potremo essere in due posti contemporaneamente e, nel nostro caso specifico, persino disporre di una doppia potenza di fuoco. Proprio così, ogni volta che andremo indietro nel tempo, un clone della nostra navicella si muoverà e sparerà così come avevamo fatto in prima persona prima di “tornare sui nostri passi”. In questo modo potremo fare fuori in tutta tranquillità due diversi gruppi di nemici: se prima di tornare indietro nel tempo avevamo distrutto gli ostili situati nella parte inferiore dello schermo, lasciando passare indisturbati quelli della parte superiore, riavvolgendo il tempo (tenendo premuto il grilletto sinistro) potremo occuparci di quest’ultimi mentre il nostro clone farà fuori gli altri.

Rewind!

Come abbiamo detto poco sopra, l’obiettivo cardine di ogni livello di gioco è quello di sterminare tutti i nemici impedendo loro di oltrepassare la nostra linea difensiva. Qualora dovessero riuscirci, infatti, assorbirebbero parte della nostra energia vitale, compromettendo in tal senso il completamento dello stesso livello. L’ampiezza della sfera che avvolge la nostra navicella ci indica la quantità di energia che ci è rimasta, il limite massimo raggiungibile è pari al 200%.
E se vi dicessimo che la salute e le munizioni sono la stessa cosa? Già, sparando consumerete una piccola quantità di energia, ma non temete, ogni volta che distruggerete un nemico sarete in grado di ripristinare l’energia appena consumata. Più grande è il nemico, maggiore sarà la quantità di energia vitale recuperata. Tutto questo non solo garantisce una giocabilità del tutto slegata dal frenetico “spara-spara”, ma mette in primo piano un particolare bilanciamento energetico di tutto rispetto, garantendo sessioni di gioco sì frenetiche ma anche sorrette da una sana dose di espedienti tattici che, unitamente alla manipolazione temporale, non possono che differenziare Zeit² da tutti gli altri shoot ‘em up, attuali e non.

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Tra i tanti nemici – tutti ben differenziati e dotati di abilità specifiche – ce ne sono alcuni che si nascondono sotto il tessuto del continuum spazio-temporale e per sconfiggerli è necessario riavvolgere il tempo e sparargli prima che possa trascorrere una frazione di tempo uguale ai secondi del nostro viaggio nel passato. A tal proposito va detto che gli unici nemici in grado di assorbire una piccola percentuale della nostra energia vitale sono quelli circondati da un alone luminoso; tutti gli altri, infatti, sono pressoché innocui, a meno che non vi vengano addosso. La strategia migliore, quindi, è quella di concentrare il proprio fuoco sui nemici luminosi più grossi per poi passare a quelli più piccoli, facendo in modo che nessuno di questi riesca a raggiungere la parte sinistra dello schermo. Potremo esibirci in manovre evasive che più di una volta ci tireranno fuori dai guai ma in ogni caso non dovremo mai dimenticarci dell’importanza di viaggiare nel tempo. Attenzione però, i nostri viaggi nel “passato” saranno tutti regolati da una costante: non potremo andare indietro più di 4.2 secondi. Questa piccola ma preziosa quantità di tempo normalmente si ricarica al ritmo di circa 0.1 secondi al secondo (scusate il bisticcio di parole) ma tale processo può essere velocizzato raccogliendo i rispettivi power-up che di tanto in tanto troveremo qua e là nei meandri di ciascun livello, unitamente a quelli che permetteranno la rigenerazione istantanea dell’energia vitale o il repentino aumento del moltiplicatore relativo al nostro miglior punteggio.
Oltre a questi power-up (aventi tutti la stessa forma circolare ma differenziati per simboli e colori), ogni volta che avremo sconfitto il boss di ognuna delle quattro aree di gioco disponibili saremo ricompensati con una nuova arma o abilità speciale, di cui non vi accenniamo nulla per non rovinarvi il piacere della scoperta. In totale i livelli di gioco sono sedici, quattro per ogni mondo di gioco, mentre i boss sono otto, ne incontrerete uno ogni due livelli. Sebbene i nemici non siano stati capaci di sorprenderci particolarmente per acume tattico o per velocità, non possiamo non ignorare l’elevata difficoltà di gioco degli ultimi livelli della modalità Arcade. Qui i boss vi daranno parecchio filo da torcere e riavvolgere il tempo costituirà la vostra arma migliore, solo così infatti potrete raddoppiare la vostra potenza di fuoco e potrete rilasciare un’onda d’urto colpendo otto volte di fila il vostro clone.

!==PB==!
Back to the past

Il gameplay di Zeit² risulta essere vincente e vi incollerà allo schermo senza troppe difficoltà, soprattutto se in passato avete amato alla follia il genere degli shoot ‘em up e tra questi ricordate Ikaruga con nostalgia. Sia chiaro, Zeit² non intende assolutamente detronizzare nessun mostro sacro saldamente ancorato al genere in questione, ma ciononostante riesce a donare una ventata di aria fresca innegabile, e questo grazie ad una sapiente miscela di vecchie e nuove idee.
E se c’è un aspetto del gioco contro cui risulta impossibile puntare il dito indice, quella è la varietà. Una volta portata a termine la modalità Arcade, della durata di poco più di un paio d’ore (ammesso che siate tanto bravi da non morire nemmeno una volta), potrete cimentarvi in tante altre modalità di gioco caratterizzate da diversi livelli di difficoltà e da un sistema di ricompense basato sull’ottenimento di preziose medaglie e Punti Sfida. Se in Sopravvivenza dovrete resistere quanto più a lungo possibile all’avanzata dei nemici, in Attacco ai Punti il vostro obiettivo sarà quello di totalizzare il miglior record personale; se invece selezionerete la modalità Onda dovrete fronteggiare ondate di nemici via via più forti, totalizzando al tempo stesso il miglior punteggio senza dimenticare che un nemico fatto fuori alla destra dello schermo frutta più punti di un altro eliminato in prossimità della vostra linea difensiva. Divertente pure la modalità Tattiche, in cui potrete sperimentare diverse strategie al fine di gonfiare il moltiplicatore e quindi il punteggio finale. Chiudono il cerchio la modalità Tempo Limite, che vi vedrà protagonisti di piccole sessioni di gioco in cui sarete chiamati a frantumare i vostri record personali, e le Sfide dinamiche, tutte basate sul raggiungimento di un determinato punteggio o legate al verificarsi di una situazione di gioco prestabilita. Immancabili pure le consuete classifiche online – aggiornate in tempo reale – che vi permetteranno di confrontare i vostri migliori risultati con i giocatori di tutto il mondo, invitandovi di conseguenza a sfidare voi stessi e gli altri più di una volta, proprio come avveniva con i vecchi coin-op.

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Del tutto assente una qualsivoglia modalità multiplayer, sia in locale che online. Se da un lato questa scelta appare evidentemente legata alle meccaniche di gioco, dall’altro non possiamo non domandarci quanto sarebbe stato esilarante poter viaggiare nel tempo in compagnia di un amico. Magari per evitare un eventuale sovraffollamento di navicelle su schermo (pensate ai cloni delle stesse), gli sviluppatori avrebbero potuto optare per la creazione di due settori separati, uno per ciascun giocatore. Ma è inutile fantasticare o ipotizzare, la verità è che Zeit² nasce come esperienza single-player e dà il meglio di sé nella ricerca del miglior punteggio. Sfidare i propri limiti, i propri riflessi e pianificare la tattica più idonea risulta essere una costante, livello dopo livello, sfida dopo sfida.
A questo punto vi starete chiedendo se Zeit² sia un gioco per tutti… beh, a nostro avviso non lo è ma potrebbe esserlo. No, non stiamo cercando di confondervi, tutt’altro. Quello che vogliamo farvi capire è che Zeit², purtroppo o per fortuna, appartiene ad un genere di nicchia, soprattutto considerando l’attuale generazione videoludica. Ed è proprio per questo motivo che molti giocatori potrebbero non apprezzarlo. Il tempo cambia tutto, si sa, anche la percezione delle cose, e Zeit² rientra in questo teorema. Il nostro consiglio, quindi, a prescindere che siate appassionati o meno del genere, che siate giocatori giovani o stagionati, è quello di provarlo, potreste riscoprire o scoprire un genere che, ahinoi, al giorno d’oggi risulta essere troppo bistrattato, nonostante abbia fatto storia.