Recensione di Transformers: The Game - Recensione

Recensione di Transformers: The Game di Console Tribe

Il 28 giugno ha fatto il suo debutto in anteprima mondiale nei cinema
italiani il film tratto dalla saga televisiva che ha fatto impazzire
milioni di bambini negli anni ’80. Parliamo ovviamente dell’attesissimo
Transformers, in cui vengono narrate le gesta di un gruppo di robot con
capacità di trasformarsi in svariati oggetti meccanici: auto,
elicotteri aerei, camion e addirittura stereo portatili e cellulari!
Contemporaneamente al film è stata avviata la produzione del videogame,
accompagnata da un enorme battage pubblicitario. L’attesa del tie-in è
stata punteggiata dalla pubblicazione di immagini e video che hanno
diviso i pareri di critica e videogiocatori. Le stesse affermazioni dei
realizzatori sul gameplay lasciavano sempre interdetti. Aleggiava su
Transformers: The Game la paura della sindrome del tie-in: i giochi
tratti da film famosi sono per la maggior parte orrendi!
Abbiamo incrociato le dita fino all’ultimo, sperando che questa fosse
l’eccezione che conferma la regola; finalmente è arrivato nei negozi il
tanto sospirato DVD… che purtroppo ha confermato tutti i nostri timori.
Questo titolo dell’Activision è l’ennesima occasione sprecata,
l’ulteriore cattivo sfruttamento di un brand di successo, un altro buco
nell’acqua che va ad aggiungersi a tanti altri tentativi falliti di
trarre un buon videogioco da un blockbuster.


Autobots vs Decepticons

Nella campagna in single player è possibile scegliere se stare dalla
parte degli Autobots o dei Decepticons. Nel primo caso la trama seguirà
lo svolgersi del film e avremo l’arduo compito di difendere l’umano Sam
Witwicky per trovare la mappa che porta al luogo i cui è nascosto
l’AllSpark, il cubo magico che dà la vita alle macchine, scintilla
vitale responsabile dell’esistenza sia degli Autobots che dei
Decepticons. Non rivelo nient’altro del plot, per non rovinare la
sorpresa a chi non ha ancora visto il film.
Una novità è rappresentata dalla possibilità di impersonare i
cattivissimi Decepticons. In questo caso saremo sempre alla ricerca di
Sam Witwicky e dell’AllSpark ma con l’intento di eliminare l’umano con
ogni mezzo a nostra disposizione, soprattutto i meno ortodossi, fino
allo scontro finale.
Sulla carta Transformers si presenta come un ibrido tra action-shooter
in terza persona e driving-game, senza saper eccellere nell’uno o
nell’altro senso.
Il gameplay è mutuato da quello ampiamente collaudato della serie GTA,
per cui ci troveremo a passeggiare per la città alla ricerca della
missione da svolgere per far avanzare la trama. Nel frattempo saremo
liberi di comportarci a nostro piacimento, distruggendo edifici,
calciando automobili e lanciando oggetti in ogni direzione, a
prescindere dalla fazione che abbiamo scelto di appoggiare. Questa
scelta lascia un po’ interdetti: anche se si è un Autobot, si può
davvero radere al suolo un intero isolato senza subire nessuna
penalità, senza passare dalla ‘parte oscura’, rendendo sempre più
sfumate le differenze di gioco tra buoni e cattivi.
La vera novità geniale introdotta dal cartone animato sui Transformers
era la possibilità dei robot di assumere la forma di qualsivoglia mezzo
di trasporto. Questa caratteristica distintiva è stata ovviamente
mantenuta nel gioco ed è possibile passare da una forma all’altra
premendo semplicemente il tasto Y, diventando automobile, camion, aereo
o elicottero.
Uno dei problemi più grossi (ma non l’unico!) che affligge questo gioco
è la gestione della telecamera sia in modalità robot che in modalità
veicolo. I realizzatori hanno voluto imprimere un senso di imponenza ai
movimenti dei giganti di metallo, e per riuscire nel loro intento hanno
pensato bene di dare un effetto tipo terremoto alla telecamera,
facendola ondeggiare da una parte all’altra a ogni passo del robot. La
cosa può essere carina per i primi minuti di gioco, ma dopo un livello
o due i suoi effetti cinetosici cominciano a manifestarsi, con una
sensazione spiacevole quasi di mal di mare. Durante i combattimenti con
i vari droidi, le cose non cambiano, anzi peggiorano. Infatti è
difficoltoso localizzare i nemici, specie se sono alle nostre spalle o
all’ombra di un edificio. Inoltre una volta ingaggiata battaglia,
risulta complicato tenerli sotto tiro. I programmatori hanno
implementato un sistema di puntamento automatico, attivabile con il
tarso dorsale sinistro, ma in realtà non serve quasi a nulla, visto che
al primo movimento nostro o del nemico si perde il locking del
bersaglio. In pratica, dopo averlo sperimentato un paio di volte vi
troverete a combattere senza mai sfruttare l’autotargeting.
Durante le sezioni di guida, il gioco tira fuori forse il peggio di sé.
Non c’era da aspettarsi una qualità pari a Project Gotham Racing 3 o
Forza Motorsport, ma qui ci troviamo di fronte a una realizzazione a
dir poco puerile della modalità di guida. La risposta ai comandi è
goffa, maneggiare l’auto è un’impresa senza speranza, dosare freno
acceleratore in maniera adeguata un’utopia. L’inerzia è un sogno:
infatti lasciando l’acceleratore (senza premere il pulsante del freno),
l’automobile lanciata a 100 miglia orarie rallenterà e si fermerà in
pochi metri! Guidare nel traffico cittadino è un gioco da ragazzi,
visto che i veicoli civili voleranno come birilli a ogni collisione con
la nostra automobile, siano essi auto, camion o autobus! Anche qui la
telecamera fa di tutto per rendere la vita difficile al giocatore:
saldamente piantata a dieci centimetri dal retro del veicolo offre un
angolo di visuale limitatissimo. A bordo dei velivoli, le cose sono
leggermente migliori, ma sussistono i medesimi problemi di controllo
dei mezzi di terra.


Grafica e Sonoro

Durante tutte le conferenze stampa, Activision aveva osannato la
partnership con i realizzatori degli effetti speciali del film, la
Industrial Light and Magic di Lucas, assicurando di aver preso i
modelli animati dei robot della pellicola e di averli trasportati nel
gioco. In effetti sia gli Autobots che i Decepticons son ben
realizzati, con un buon livello di dettaglio e texture fedeli agli
originali cinematografici. Le animazioni che creano le movenze dei
robot hanno una buona fluidità e le trasformazioni sembrano alquanto
naturali e divertenti, soprattutto se eseguite in corsa, con il gigante
d’acciaio che frena con i piedi e una mano scavando solchi nell’asfalto.
Purtroppo tutta questa perizia artistica non è stata utilizzata per
realizzare gli ambienti e i personaggi di contorno che popolano. Gli
edifici sono un po’ troppo anonimi e tutti uguali e il livello
ambientato nella diga è difficile da digerire. Le automobili che
circolano per le strade sono rigide e squadrate e lo stesso dicasi per
i passanti che incrociamo lungo la via.
Le scene di intermezzo sono discrete e gli attori modellati al computer
sono abbastanza somiglianti con la loro controparte in carne e ossa e
alquanto gradevoli.
Il comparto audio si attesta su una media accettabile, dato che
promuove lo score originale del film, sottolineando l’azione con
musiche distorte e incalzanti.
Le voci purtroppo non sono le stesse dei doppiatori italiani,
sostituite da illustri sconosciuti che malauguratamente non dimostrano
la stessa verve dei loro colleghi cinematografici. Una cosa risulta
alquanto sgradevole: gli obiettivi delle missioni ci vengono comunicati
da Optimus Prime o da Megatron vocalmente, suggerendoci dove andare e
cosa fare. Fin qui tutto bene, non serve aprire finestre, menu o altro.
Il problema è che queste istruzioni si ripetono all’infinito ogni due
minuti fin quando non raggiungiamo il check point, risultando
fastidiose e snervanti.


Longevità

La modalità in single player vi occuperà per un discreto numero ore di
gioco, giungendo alla fine delle due campagne con relativa semplicità,
visto che ogni nemico ucciso ci regalerà un bonus di energia rendendo
praticamente impossibile morire durante una missione. Potrà succedere
di dover ripetere qualche sezione di guida, ma più per via di un
difetto macroscopico dei controlli che per la difficoltà in sé. In più
è possibile aumentare le abilità dei personaggi, come Velocità, Valore,
Distruzione, Sgommata (!), eseguendo determinate azioni.
A tutto questo si aggiungono una serie di missioni collaterali, sparse
qua e là nella mappa, in cui dovremo svolgere dei compiti ben precisi o
trovare un certo numero di oggetti entro un tempo limite. Inoltre
nascosti in ciascuna location ci sono ben cento cubi AllSpark in
miniatura da scovare. Come risultato di tutte queste ricerche verranno
sbloccati una gran quantità di contenuti bonus, come trailer del film o
dei vecchi cartoni animati, immagini e video a tema.
In definitiva, però, il gioco termina qui. Multiplayer? No, grazie. Per
questo titolo non è prevista nessuna modalità a più giocatori, né
offline né online. Questa gravissima pecca mina seriamente il valore
del titolo, già tecnicamente mediocre e sicuramente ne condiziona la
vendita.


Conclusioni

Activision ci aveva illuso da aver creato finalmente un tie-in degno di
questo nome, mentre purtroppo ci troviamo di fronte a un titolo
inadeguato ai tempi che corrono sia per grafica che per giocabilità,
scarso di opzioni e monco di una componente multiplayer online che
ormai è quasi d’obbligo. Consigliato solo a chi ama in maniera
sfegatata e cieca la serie.


Pro:

  • Sono i Transformers!
  • E’ possibile impersonare i Decepticons
  • Si può distruggere tutto…




Contro:

  • …ma non serve a nulla!
  • Grafica scarna.
  • Sistema di comandi impreciso.
  • Nessuna modalità multiplayer