Recensione di Tony Hawk’s Project 8 - Recensione

Recensione di Tony Hawk's Project 8 di Console Tribe

E’ proprio il caso di dirlo, Tony Hawk’s si propone come un simbolo di
eterna giovinezza. Infatti nonostante il famoso skater stia per
compiere 40 anni, la fortunata serie ad esso ispirata,giunge all’ottavo
capitolo con diverse novità e una grafica da urlo.
La
scarsa innovazione e la ripetitività della giocabilità mostrata in
alcuni capitoli precedenti (American Wasteland su tutti), rischiava di
mettere fine al titolo che migliaia di skaters virtuali hanno
apprezzato e giocato fino a consumare i polsi, il pericolo è stato
sventato grazie a questo nuovo episodio che porta letteralmente una
ventata di freschezza pur non modificando radicalmente la giocabilità,
rinvigorita dal “Nail the Trick”.


Il gioco

Per poter osservare le differenze tra TH8 e i precedenti dobbiamo puntare dritti al cuore del gioco.
Sicuramente
la novità più saliente è costituita dal “Nail the Trick”, innovativa
funzione che  conferisce un ulteriore dinamicità al gioco. Nello
specifico trattasi di mini rhythm game (stile Matrix per intenderci),
attivabile in qualsiasi momento tramite la pressione delle leve
analogiche:  l’inquadratura si concentra su entrambi i piedi dello
skater, che vengono così controllati dalle medesime levette analogiche(
il piede dx sarà controllato dalla rispettiva leva di dx, e il piede di
sx da quella di sx); con un colpo si farà ruotare lo skate sull’asse
trasversale, un altro introdurrà un movimento longitudinale, e nel
contempo potremo arricchire la nostra acrobazia ruotando con i dorsali
RB e LB, purchè al momento dell’atterraggio la tavola si trovi ben
allineata e con le ruote
rivolte verso il basso, pena il fallimento del trick.
Senza
dubbio, da un lato il “Nail the Trick” tende ad aumentare lo stile
arcade del gioco, cosa che potrebbe deludere soprattutto chi nella
realtà pratica questo sport, ma d’altro canto va sottolineato  come in
esso risieda la vera punta di diamante di Tony Hawk’s 8.
Dopo le
prime ore di gioco, qualcuno potrebbe rimanere deluso dalla ridotta
vastità dello scenario, ma è un’ illusione temporanea: man mano che si
procede col gioco, nuove aree diventano accessibili e arriveremo a
sbloccare le 10 aree della città, uno spazio invidiabile per mettere in
pratica nuove acrobazie.  E’ presente anche una bussola per meglio
orientarsi tra i vari quartieri della città, che a nostro avviso però
risulta non essere di facile intuizione e quindi migliorabile.
Lo
spazio non è l’unico elemento influente sulla longevità di gioco: la
possibilità di sfruttrare qualunque gradino, sporgenza, panchina,
tetto, corrimano apre infinte possibilità di evoluzioni con la tavola
garantendo ore e ore di divertimento.
Le novità non sono comunque
ridotte al sistema di gioco e all’ambiente ma coinvolgono aspetti che
in una trasposizione videoludica di skateboarding sembrerebbero
ricoprire un ruolo di secondo piano: sullo sfondo di evoluzioni e
trick  prende piede una trama piuttosto stereotipata ma per lo più
assente nei prequel.  Catapultati nella competizione vera, saremo
impegnati nella scalata della classifica mondiale, che gara dopo gara
ci porterà a far parte della Top 8,  e partecipare alla sfida finale ,
lanciata da….
La competizione è sempre dietro l’angolo, ma nessuno
ci vieta di girovagare per la città sia a piedi (per scendere dalla
tavola basta premere contemporaneamente LB e RB), che sullo skate
facendo sfoggio delle nostre abilità in trick sempre più complessi di
fronte a semplici passanti, che ci ripagheranno con gli STOKEN, ovvero
una valuta che ci permetterà  di acquistare tavole e mosse speciali nei
vari negozi dislocati nella città.
Molte sono le gare che ci
aiuteranno ad entrare nel Progetto 8, anzi sono probabilmente troppe,
considerando il fatto che potranno essere superate a 3 livelli di
difficoltà, Amateur, Professional, e Super, anche se quest’ultimo
livello può risultare frustrante anche per chi gioca a Tony Hawk’s
dal primo capitolo, figuriamo per i novellini della saga.
La
varietà delle gare risulta essere vastissima, si passa da obiettivi che
rievocano la memoria degli appassionati di questo gioco: cercare
cassette segrete, cercare lettere per completare la parola SKATE o
eseguire particolari COMBO, ad altri completamente nuovi: scoprire zone
segrete, andare alla ricerca di palline da golf, o eseguire evoluzioni
in sequenza mentre un videoamatore ci riprende.
La scalata della
chart dei migliori skater del mondo è ardua e difficile, ma gratifica
molto, considerando che nel contempo, come già detto, sbloccheremo
nuove aree e nuovi obiettivi e sul nostro videofonino verremo
contattati da sponsor, altri skaters e personaggi disparati per nuove
sfide.


La Grafica

Senza ombra di dubbio un
titolo per Xbox 360 non può prescindere da un comparto grafico
eccellente e TH8 sotto questo punto di vista non delude affatto le
aspettative. Finalmente siamo di fronte al Tony Hawk’s della next-gen,
ottimamente dimensionato alle capacità di calcolo dell’hardware della
nuova console. La grafica è davvero eccezionale sotto tutti i punti di
vista: belle texture, la profondità di campo è invidiabile e le
animazioni dei personaggi sono di un realismo fuori dal comune. Unica
nota dolente è dovuta alla presenza di scatti durante i momenti di
azione frenetica che ci allontanano dai 60 fotogrammi al secondo, ma
che comunque non compromettono la godibilità del titolo.


Il sonoro

Da
un punto di vista musicale, la TH non ha mai deluso e non lo fa nemmeno
in quest’occasione. Come dal lontano primo capitolo, la colonna sonora
è in stile Punk Rock, emblema dello spirito di libera espressione che
sta alla base di uno sport di strada come lo skateboarding.  Bad
Religion – “Social Suicide” , Joy Division – “Interzone” , Slayer –
“Angel of Death”, Plus 44 – “Lycanthrope” sono solo alcuni dei 56 brani
che ci accompagneranno nel corso delle nostre avventure sulla tavola.
Anche gli effetti sonori prodotti dall’interazione della tavola con
qualsiasi artifizio urbano, rispecchia a pieno il rumore reale,
caratteristica questa che farà gioire soprattutto chi lo skate lo vive
realmente.


Xbox Live

Il multiplayer non è
certamente uno dei cavalli di battaglia di un titolo concepito
prevalentemente per il gioco in solitaria, tuttavia l’esperienza online
sul servizio Xbox Live si presenta accettabile e divertente: abbiamo la
possibilità di sfidare amici in tutte le modalità presenti
nell’offline. Le modalità di gioco presenti nel Live sono:

  • Attacco trick: Vince il giocatore con il miglior punteggio allo scadere del tempo.
  • Graffiti: Vince il giocatore che tagga il maggior numero di oggetti.
  • Combo Mambo Vince il giocatore che realizza la combo più lunga entro il tempo limite.
  • Muri: Posiziona la barriera davanti agli altri skater in modo da farli
    cadere, più lunga è la tua combo e più lunga sarà la barriera.
  • Sfida a Punti: Vince il giocatore che realizza il punteggio stabilito.
  • Sfida Combo: Vince il primo giocatore a realizzare la combo stabilita.



Concludendo

Partendo
dal presupposto che Tony Hawk’s è un gioco indirizzato prevalentemente
ad un pubblico di nicchia, possiamo dire che l’ottavo capitolo è ciò
che in molti attendevano da tempo: anche sforzandoci di lati negativi
se ne trovano davvero pochi, e non eccessivamente rilevanti.
Il
gioco appassiona, diverte e tiene incollati fino allo spasmo e
soprattutto fino alla chiusura del trick “impossibile”. Sarà veramente
un’impresa raggiungere tutti gli obiettivi, visto che alcuni risultano
essere davvero impegnativi, ma la ricerca del proprio limite per
provare poi a superarlo è esattamente la filosofia di questo sport.  
Imperdibile
per gli amanti del genere, ma altrettanto consigliato ai neofiti di
questo sport, è proprio il caso di dirlo Tony Hawk’s non è mai volato
cosi in alto.


PRO

  • Innovativo
  • Grafica da urlo
  • Niente caricamenti tra una zona e l’altra della città
  • Giocabilità e realismo fuori dalle righe
  • Elevata longevità


CONTRO

  • Sporadici rallentamenti
  • Sistema di orientamento poco intuitivo