Recensione di Skate - Recensione

Recensione di Skate di Console Tribe

Allacciate bene le vostre logore scarpe, kids, stiamo per salire sul nostro primo skate!
Futuro compagno di mille avventure, alleato di centinaia di battaglie, sarà il primo a gioire con noi quando avremo completato quel “trick” così difficile e il primo a disperarsi quando cadremo rovinosamente al suolo.
Il vostro rapporto simbiotico con la tavola inizia ora grazie a SKATE, il nuovo sportivo di EA Black Box che vi farà dimenticare i vecchi titoli del genere, vi attende un’esperienza completamente diversa.
SKATE compie la sua rivoluzione grazie al raffinato sistema di controllo, il famoso Flick-It già introdotto in altri titoli EA, che ci catapulta in un mondo simulativo come mai prima d’ora.
La nostra carriera inizia nel peggiore dei modi possibili: vediamo le acrobazie di una figura non meglio identificata che alla fine della sua linea viene investito da un autobus, il ragazzo altri non è che il nostro alter ego. Decisamente non un ottimo inizio per la nostra carriera! A questo punto un esilarante filmato ci vede alle prese con dei disastrosi paramedici che cercano di salvarci, tutti gli attori di questo sketch sono skater professionisti che rivedremo (e sfideremo) andando avanti nel gioco.
Ci risvegliamo finalmente nel nostro lettino ospedaliero, la strada sarà presto nostra, riusciremo mai a diventare PRO?

Gameplay – Tutta mia la città

Iniziamo creando il nostro skater, l’editor a nostra disposizione ci permette una buona personalizzazione del personaggio anche se non vastissima, niente da eccepire invece sulla scelta degli abiti e delle attrezzature, il gioco infatti sfrutta molte licenze originali di famosi marchi legati al mondo dello skate.
Siamo finalmente pronti per sfrecciare sulle strade di San Vanelona? Ancora no, prima una serie di tutorial introduttivi ci spiegheranno come salvare le ginocchia dalle sbucciature.
Il vero punto forte di questo gioco è il gameplay, il sistema di controllo è infatti semplice e allo stesso tempo curato nei minimi dettagli, e permette sia ai principianti che agli esperti di giocare con estrema facilità.
Come detto precedentemente il fulcro di questo gioco è il Flick-It, tramite il quale possiamo manovrare lo skate a nostro piacimento: ci basta premere la levetta sinistra in giù per caricare il salto e trascinarla in su per saltare, le combinazioni sono tantissime e ricreano perfettamente la maggior parte delle mosse che possiamo vedere nella realtà.
La levetta destra sposta invece il peso del corpo: a destra e sinistra per girare, su e giù in fase aerea per i frontflip e i backflip. Purtroppo non è presente una modalità per andare a piedi (come negli ultimi Tony Hawk) che avrebbe fatto molto comodo per raggiungere anche i posti più estremi; si può, in alternativa, ripartire da un punto selezionato da noi ogni volta che lo vogliamo.
Ogni arto ha il proprio tasto specifico, i piedi sono controllati da due dei pulsanti frontali e in fase di spinta muovono il piede arretrato e quello avanzato, le mani per le prese aeree sono invece controllate da due dorsali e quando siamo in aria possiamo cambiare presa facilmente spingendo la levetta sinistra.
Il gioco non prevede punti esperienza o crescita graduale, e San Vanelona è completamente esplorabile fin dall’inizio, il giocatore deve quindi crescere individualmente imparando a combinare tra loro le diverse mosse, sfruttando al massimo i controlli. Le missioni saranno invece sbloccate di volta in volta e comprendono tra le altre, gare di velocità, sessioni video, foto e sfide di punteggio, in ogni caso quasi sempre ci verranno date delle chiare indicazioni da seguire.
Non manca la sfida alle autorità, tipica del mondo dello skate, ci sono infatti delle zone “No Skate” nella città dove saremo braccati da una guardia al nostro ingresso e dove ovviamente ci saranno segreti da scoprire e missioni da sbloccare.
Sono comprese anche parecchie modalità accessorie e indipendenti dalla storia, tipiche di un titolo free roaming e il gioco stesso si presta parecchio al libero andare: spesso infatti ci troveremo a provare e riprovare per saltare correttamente un gap particolare o per grindare al meglio un paio di ringhiere solo per il piacere della sfida o con lo scopo di salvare il replay e condividerlo online.

Se le mani fanno una rapina in banca anche l’occhio vuole la sua parte

La grafica, pur non essendo ai massimi livelli, è pulita e abbastanza dettagliata, non si notano evidenti cali di framerate e la sensazione di velocità è trasmessa in maniera ottimale anche grazie a un leggero abbassamento della telecamera e all’effetto blur che accompagna il nostro sfrecciare, nella norma anche gli effetti luce.
Il vostro skater occupa la maggior parte dello schermo, quindi il suo dettaglio risulta estremamente curato. Allo stesso modo anche gli skater pro sono stati riprodotti fedelmente con ottime texture per corpo e abbigliamento.
I modelli ragdoll sono abbastanza precisi nelle cadute, forse a volte un po’ troppo coreografici. La fisica del gioco è curata con cautela (anche se a volte si prende qualche licenza) in modo che ogni spigolo possa essere riconosciuto in maniera ottimale dal nostro skate, non mancano però glitch occasionali e bug replicabili a proprio piacimento che non minano l’integrità del gioco ma che potrebbero annoiare.
La citta di San Vanelona, uno strano ibrido metropolitano che mescola abilmente vecchie architetture europee a moderni skyline statunitensi, è il tempio dello skate: ogni zona della città ha le sue caratteristiche che amplificano al massimo la nostra voglia di saltare e grindare, senza risultare però artificiosa. Rampe, scalini e panchine si mescolano col territorio dando l’idea di una città viva e reale, realismo intaccato solo dalla scarsa presenza di macchine e pedoni. La pubblicità, come in molti altri titoli EA, è presente e si fa vedere in ogni aspetto del gioco, tutto quello che vediamo ha un marchio, dal nostro telefonino fino ai vestiti che indossiamo.

Punk’s not dead

Il mondo dello skate vive in parallelo con le culture Hip Hop e Punk, non poteva quindi mancare una colonna sonora adeguata, adrenalinica e veloce perfettamente in tema, con aggiunta di pezzi Rock e Metal, che non fanno mai male.
Il parlato è in inglese sottotitolato e gli skater sotto contratto che incontreremo saranno doppiati dalle loro controparti reali.
I suoni sono fedeli alla realtà, chiunque abbia sentito uno skate saltare o grindare sa che i tipici rumori dello skate sono stati mantenuti, con una particolare cura alle superfici diverse che andremo ad attraversare.

Lascia quel Joypad!!

Non mancano le modalità online, che comprendono due tipi di gara: una a checkpoint e una ad obiettivi. Inoltre potremo misurarci in 4 sfide trick, dove dovremo dominare il nostro avversario nel punteggio e anche una modalità freeplay, dove è possibile girare liberamente per la città con i propri amici.
Uno dei punti forti per chi sfrutta l’online e registra il gioco su EAnation è la possibilità di salvare fino a 3 video e fino a 6 foto online, si sente purtroppo la mancanza di un editor replay un po’ più raffinato, o almeno la possibilità di sistemare la telecamera in un punto fisso con un cavalletto.
Il multiplayer offline permette fino a 4 giocatori e comprende tutte le modalità ma a turni, visto che non è contemplato lo split-screen.

Skate or Die

SKATE è solido e ben fatto, magari non spinge al massimo l’hardware della console ma compensa a livello simulativo, la modalità carriera non è delle più originali per questo tipo di gioco ma è ben strutturata e coinvolgente, l’online è divertente e gradevole e grazie alla sua struttura free roaming e alla possibilità di salvare i “footage” la longevità sale alle stelle: è un gioco che rigiocherete all’infinito, sfidando voi stessi e gli altri, cercando sempre nuove zone dove lasciare una firma indelebile.
Siete pronti per andare, kids! Zaino in spalla e skate sotto braccio, la strada è tutta vostra.