Recensione di Robotron 2084 - Recensione

Recensione di Robotron 2084 di Console Tribe

“Siamo alle soglie del ventiduesimo secolo, sulla faccia della terra
le console a 8 bit erano scomparse, le sale giochi avevano l’aspetto di
desolati deserti ma tuttavia la razza umana era sopravvissuta…”
Qui
ci viene in aiuto la MS ed Xbox Live Arcade con il ritorno di Robotron:
2084 potremmo portare in salvo gli ultimi umani sopravissuti.
Infatti
tra i titoli Europei a disposizione del Xbox Live Arcade ritroviamo
dopo vent’anni (1980-1986 ed oltre) il mitico titolo della Williams
Electronics che spopolava le sale giochi e le consoles del periodo a
mio avviso stupendo, dove ci si accontentava di quello che ci si
offriva, ci si divertiva con poco e si passavano pomeriggi sotto le
feste in compagnia di amici e cugini con l’Atari o il Commodore 64.

In
Robotron: 2084, nei panni del solito eroe solitario, abbiamo il compito
di salvare l’ultima famiglia umana dalle orde di robots ribellati al
proprio creatore, ossia l’uomo, perché considerato essere imperfetto;
il tutto con l’ausilio di un’arma devastante….una pistola laser
Il
gioco in se per se è spartano e di facile intuizione, non ci colpirà di
certo con i suoi fondali, con il suo rettangolo di gioco, infatti il
tutto si svolge in un rettangolo con sfondo nero, che aumenta il senso
“asmatico” di liberazione dai nostri nemici che a valanga ci vengono
incontro, di certo non per salutarci.
A differenza del titolo
originale anni 80 il gameplay è arricchito grazie al supporto si xbox
live e della modalità cooperativa, che allungano notevolmente le ore di
divertimento.
Per distruggere le orde di nemici saremo supportati
dall’ottima, a mio avviso, possibilità di utilizzare entrambe le
levette del pad soprattutto la destra, che permette di indirizzare
verso tutte le angolazioni il rateo di fuoco, che sarà la prerogativa
principale del gioco, ossia sparare all’impazzata altrimenti….morte
certa e fine della partita, nello stesso tempo avremo la possibilità di
salvare i vari umani sparsi nello schermo in modo da raccogliere punti
preziosi.
Già dopo pochi minuti, se riuscirete a sopravvivere, vi
accorgerete di quanto pur semplice che sia, robotron vi regalerà ore ed
ore di divertimento frenetico, quasi da farvi uscire matti.
Ma passiamo al piatto forte del nostro game; le modalità di gioco.
La
classica partita spara e resisti il più possibile per avanzare nelle
mappe successive, 3 i livelli di difficoltà, ma solo in modalità
“standard” avremo la possibilità di sbloccare i risultati del gioco,
così come entrare nel ranking mondiale di xboxlive.
Per quando
concerne la cooperativa con due giocatori tramite xboxlive, un
giocatore comanderà il personaggio e l’altro guiderà il raggio di fuoco
e viceversa, per poi scambiarsi nel livello successivo.
Mentre nelle
partite contro altri giocatori, sempre in live (partita del giocatore e
partita classificata), non dovremo fare altro che riuscire a superare
il punteggio del nostro avversario.
Numerose sono le possibilità di customizzare la partita dal numero di vite al livello di difficoltà.

Alcuni Nemici:

• Cervelli
• Gaunt Robotron
• Sinistar il divoratore di navi.
• Tank Robotron
• Hulk Robotron
• Sphereoid
• Enforcer


Pro:

  • Divertentissimo per gli amanti del genere e gli over 25 che come me
    hanno assaporato la sua essenza dal lontano 1982;
  • Frenetico come pochi;
  • Grafica essenziale ma in HD rispetto al predecessore;
  • Per tutte le età;
  • Un giochino senza troppi fronzoli, semplice nella grafica e nel
    contempo impegnativo nel raggiungimento dell’obbiettivo principale…la
    sopravvivenza.

Contro:

  • Necessita di pratica, può scoraggiare i novellini al primo approccio;
  • O si ama osi odia;
  • Può essere frustrante
  • Difficile trovare avversari in live;
  • Ripetitivo;
  • Può provocare assuefazione;
  • Consigliato ai nostalgici.



Nella
vasta scelta dei giochi del live arcade mi sento di consigliarlo
prettamente agli appassionati del genere e chi ha passato ore davanti
alla tv nell’adolescenza, le nuove generazioni potrebbero non
apprezzarlo.
400 MS points fanno sempre comodo.