Recensione di NBA Jam: On Fire Edition - Recensione

Recensione di NBA Jam: On Fire Edition di Console Tribe

L’unico modo per divertirsi col basket, adesso, è prendere il pallone e uscire fuori a giocare con gli amici. Ma, si sa, il freddo, la pioggia e le pagine di letteratura da studiare alla fine si rivelano le ideali scuse per rimanere in casa ed invitare qualcuno a fare un paio di partite pad alla mano. Dopotutto l’NBA ha annunciato il lock-out e sono già saltate le prime settimane di gare. Per poter vivere le emozioni della nuova stagione toccherà attendere almeno metà novembre, anche se NBA 2K12 sta aiutando moltissimo a superare questo periodo.
Su Xbox Live e PSN giunge dunque in soccorso NBA Jam: On Fire Edition, nuova edizione della serie disponibile esclusivamente in formato digitale.

FIFA Street? Quasi

I giocatori di vecchia data si ricorderanno quando, circa vent’anni fa, NBA Jam spopolava nelle sale giochi, lo stesso gioco che l’anno scorso giunse su console HD grazie ad un remake in versione retail.
Per quanto fosse stato apprezzato, in ambedue le versioni non vi erano grosse ragioni per cui dovesse continuare ad esistere su formato fisico, soprattutto per il prezzo. Considerando che riscosse molto successo nei cabinati, dove le quattro postazioni disponibili davano vita a divertentissimi match tra amici, il cuore pulsante della produzione era sicuramente il multiplayer.

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Per un prezzo inferiore barattiamo così l’assenza di alcune modalità e un gameplay pressoché invariato del tanto apprezzato predecessore. In linea di massima possiamo dire che NBA Jam: On Fire Edition è stato privato di tutto il “superfluo”. Ciò assicura una maggiore concentrazione sul gioco, in cui ci attendono match 2 vs 2 estremamente arcade durante i quali, tra schiacciate che sfidano la legge di gravità e tiri inverosimili ma spettacolari, il divertimento sicuramente non manca. Zero strategia, zero fischi arbitrali, tutto è concesso. Vuoi la palla? Butta a terra l’avversario, se proprio non vuoi aspettare che sbagli un canestro. Vuoi dar vita ad un’azione spettacolare? Non perderti in passaggi e mira subito al canestro: gli alley-oop sono le uniche e vere manovre di collaborazione. La vera novità risiede però nel Team Fire, un power-up che renderà entrambi i giocatori della squadra inarrestabili nei tiri e nelle schiacciate. Per poter attivare il bonus si dovranno eseguire tre alley-oop consecutivi senza subire punti e verrà spezzato nel momento in cui l’avversario eseguirà un canestro.
A ciò si aggiunge un’I.A. nettamente migliorata, in grado di metterci alla prova già ai livelli di media difficoltà, e sempre più cattiva e attenta in quelli più elevati. Il discorso non cambia per l’I.A. del nostro compagno, sicuramente in grado di rappresentare un’ottima spalla in caso di necessità.
Volenti o nolenti, i meno esperti alla lunga cadranno nella ripetitività. Ai livelli di difficoltà più bassi le partite sembreranno quanto più simili tra di loro e il fatto di avere irrisorie possibilità di strategia contribuisce all’appiattimento del gameplay. Da questo punto di vista possiamo giostrare le nostre tattiche semplicemente selezionando la coppia da far scendere in campo, affidando così la propria tattica alle caratteristiche peculiari del singolo cestista.
A dare un po’ di varietà e maggiore sfida ci pensano gli obiettivi da conseguire durante le partite. Questi permetteranno di ricevere punti bonus e riguardano praticamente tutte le azioni concesse dal gioco. Una volta accumulato un numero sufficiente di punti, potremo spenderli nello store dove, tra l’altro, è anche disponibile la Montepaschi Siena.

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Nonostante i limiti precedentemente descritti, è innegabile l’apprezzamento che riceve da grande parte dell’utenza, soprattutto se giocato online o comunque in compagnia di un amico. Nella prima ipotesi il titolo dà il meglio di sé, aiutato anche da un netcode estremamente stabile che non mostra segni di rallentamento anche quando ci ritroviamo in match intercontinentali. Nella seconda, NBA Jam: On Fire Edition si lascia sviscerare molto velocemente, esaurendo il suo breve effetto sorpresa in una manciata di partite. Vi sono infatti due modalità: Jam Now, la classica partita veloce, e Road Trip. In quest’ultima avremo il compito di affrontare tutte le squadre dell’NBA e ci sarà richiesto di battere ognuna in tre diversi scontri. Nella prima non si hanno particolari condizioni, nella seconda invece affronteremo due stelle appartenenti al passato della squadra, mentre nell’ultima dovremo sottostare ad alcune regole specifiche, le quali possono per esempio riguardare l’assegnazione dei punteggi (4 punti per una schiacciata, ad esempio).
Sotto il punto di vista tecnico non c’è molto da dire. Il motore grafico è riciclato dal predecessore e non si notano miglioramenti degni di nota. Gli atleti, quanto mai deformati e volutamente non proporzionati, sfoggeranno i propri enormi volti riprodotti attraverso varie foto reali. Il tutto col sottofondo dell’immancabile telecronaca, diversi brani hip-hop e alcuni effetti sonori in grado di conferire ulteriore ilarità ad una produzione che di simulazione non porta nulla.

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Quanto costa?

NBA Jam: On Fire Edition è sicuramente un titolo consigliato agli amanti del genere. Sebbene il divertimento resti inalterato, con tutti i pro e i contro del caso, c’è da dire che il titolo porta pochissime novità e resta dunque effettivamente godibile esclusivamente in multiplayer. Tuttavia, il contesto del digital delivery ha permesso di eliminare tutto ciò che risultava superfluo in modo tale da concentrare tutte le attenzioni sul gioco. Ne è uscito quindi un titolo dannatamente arcade e incredibilmente divertente.
Al prezzo di 14,99€/1200 MP risulta sicuramente un affare per i fan. Ed è per questo che il titolo si colloca meglio negli store digitali anziché in quelli fisici.
I neofiti del basket invece non riusciranno a godere delle potenzialità di un titolo che si esprime al meglio ai livelli di difficoltà più elevati, regalando un buon livello di sfida e varietà nelle azioni.