Recensione di MotoGP ’06 - Recensione

Recensione di MotoGP '06 di Console Tribe

La stagione 2006 doveva essere l’ultimo anno di Valentino Rossi in
sella ad una due ruote MotoGp, prima del passaggio alla Formula 1,
l’anno del riscatto Ducati dopo trascorsi di alti e bassi, invece verrà
senza dubbio ricordata come la stagione più appassionante in virtù dei
clamorosi colpi di scena, cadute, outsiders di categoria che dimostrano
che anche 59 kg bastano per tenere in pista una Honda 1000 CV.
Climax
non poteva rilasciare l’ennesimo capitolo del titolo motoristico, con
licenze di moto e piloti aggiornate alla stagione in corso, in un
momento migliore. Toccherà a noi, giovani piloti in erba, mettere
ordine nella classifica iridata scalandola sino a conquistare il
titolo.

Le modalità di gioco non si discostano molto da quelle
già incontrate nel precedente episodio, si va dalla classica corsa
veloce, per scaricare la tensione di una faticosa giornata di studio o
lavoro, alla più impegnativa e appassionante modalità campionato con
sessioni di prova, qualifica e gara. Se tagliare per primi il traguardo
non soddisfa a sufficienza la vostra sete di gloria, potete divertirvi
a superare le varie sfide proposte volta per volta sui tracciati del
motomondiale (tale modalità trova interessante estensione nella parte
online del gioco).

Di contorno a quanto detto troviamo la
modalità Extreme, che ci vede a spasso per paesaggistici tracciati
cittadini. Lo stile di ques’ultima modalità è dei più arcade,
imbarazzante vedere la moto rimbalzare qua e la su muretti e
marciapiedi con traiettorie degne di un grezzo Pindball.

Nella
modalità MotoGP invece il sistema della fisica delle moto e la resa
della guida a bordo dei bolidi 4 tempi virtuali è migliorato, quanto ci
si aspettava da MotoGp ’06 era appunto maggior realismo e immersione
nell’impianto di gioco.
Mai come in un titolo motociclistico
equilibrio e frenata sono a dir poco fondamentali: piega a destra,
piega a sinistra, frenata … qualche centimetro più in là c’è la riga
bianca, delimitazione della pista e nascondiglio di insidie.
Il
pad della Xbox360 si adattano alla perfezione a quei giochi dove
bisogna dosare intensità della pressione e direzionare nella maniera
corretta il proprio mezzo, ma questo già si sapeva, quindi thumbstick e
grilletti posteriori saranno i primi ad usurarsi se avete deciso di
incollarvi alla ruota di Rossi e compagni.
La direzione imboccata dagli sviluppatori è insomma quella giusta, ma la simulazione completa è ancora lontana.

Per
chi ha seguito la serie fin dagli albori, la vera rivoluzione è
costituita dalla presenza delle licenze piloti e team relative al 2006:
ciò significa che potremo correre al fianco di Valentino Rossi su
Yamaha Camel, di Sete Gibernau sulla Ducati, di Stoner e Pedrosa su
Honda, insomma come anticipato prima, potremo vivere il Motomondiale da
protagonisti più che mai.
A voler essere maligni si potrebbe dire
che qualcuno all’interno del team di sviluppo Climax sentisse nostalgia
del nostro connazionale Biagi, vista la possibilità attraverso apposito
menù di switchare le licenze a quelle della scorsa stagione (2005) dove
troviamo di nuovo il pilota romano in sella a una Honda ufficiale.


GRAFICA


Su
un normale televisore CRT lo stacco tra old generation e generazione
360 si sente poco. Se vi aspettavate una grafica tutt’altro che avara
di particolari, con resa di luci ed ombre realistica come si evinceva
dai numerosi screenshots rilasciati nei mesi antecedenti al lancio del
gioco, potreste rimanere per metà delusi.
Per potersi stropicciare
gli occhi e godere della fedelissima riproduzione di carene, piloti e
circuiti bisogna portare la risoluzione ad almeno 720p. MotoGP ’06
andrebbe giocato ad alta definizione e, se non lo avete ancora fatto,
questa potrebbe essere l’occasione buona per dotarsi di un televisore
HD ready.
Migliorabile il framerate che in alcune circostanze perde
i colpi: bisognerebbe chiudere un occhio per evitare di notare, con un
filo di rammarico, la presenza di scatti e rallentamenti, soprattutto
in curva in e presenza di diversi avversari.


AUDIO

Il
comparto audio può considerarsi di alto livello in virtù della
magistrale realizzazione digitale del rombo dei motori 4 tempi, vera
musica per le orecchie di appassionati incalliti e aspiranti piloti.
Mai come in questo caso un titolo motoristico ha messo alla prova
l’impianto home theatre del sottoscritto. Non stupitevi se dopo qualche
ride in sella alla vostra 6 cilindri virtuale si farà grande la
tentazione di scendere in garage a fare qualche test di sgaso.
Noiose
e ripetitive risultano invece le colonne sonore che accompagnano il
giocatore tra i vari menù e ahimè anche durante la gara. Fortuna che
possano essere rimpiazzate attraverso il player di soundtrack della
dashboard 360.
L’assenza della telecronaca del duo Reggiani-Meda si
fa sentire nostalgicamente: sarà che siamo sempre più abituati ad
ascoltarne i ‘virtuosismi lessicali’ e sarà che anche loro fanno parte
di quel connubio che rende meraviglioso e spettacolare il motomondiale,
ma non sarebbe davvero dispiaciuto sentir gridare il buon Guido frasi
come “Rossi c’è!”, “Guarda questa sverniciata!”,etc. Nell’estenuante
ricerca della simulazione perfetta Climax potrebbe quindi pensare di
includere la telecronaca del duo di Mediaset nella localizzazione
italiana del prossimo capitolo.


LIVE

Giudicare
il titolo in questione senza tenerne conto in chiave Live sarebbe
davvero un delitto. E’ sempre più forte la convinzione che l’esperienza
videoludica multiplayer online sia il futuro dell’intrattenimento e
Motogp ’06 ne è la riprova.
Connettiti e sfida online i tuoi amici
sui 17 tracciati del mondiale, lancia loro il guanto della sfida nelle
diverse prove già affrontate nella modalità offline.


COMPLESSIVAMENTE

Con
quest’ultimo episodio della blasonata serie motociclistica, Climax
raccoglie senza dubbio consensi dal pubblico xboxer per aver realizzato
un titolo che spazia tra la guida simulativa della modalità MOTOGP e
quella arcade della modalità EXTREME, per aver regalato agli
appassionati del genere una griglia ufficiale con licenze Motogp
relative alla stagione in corso.
A voler essere pignoli si
potrebbe storcere il naso di fronte a difetti vari, presenti qua e là,
in particolare i rallentamenti e gli scatti che affliggono il comparto
grafico. Va tenuto in conto che si tratta di un titolo sviluppato agli
albori di questa nuova generazione e non ancora ottimizzato per
sfruttare l’hardware di Xbox360, un atto di clemenza è quindi
giustificato. Un atto di clemenza sarebbe invece stato d’obbligo e
opportuno nei confronti del nostro portafogli da parte di chi ha
fissato il prezzo del gioco a oltre 70 euro.