Recensione di Marvel vs. Capcom 2 - Recensione

Recensione di Marvel vs. Capcom 2 di Console Tribe

Marvel vs Capcom 2: New Age of Heroes è stato pubblicato
non molto tempo fa sugli scaffali virtuali del PSN e dell’XBLA,
e rappresenta il ritorno di una leggenda per tutti i fan di supereroi in calzamaglia e lottatori di
strada.

Il gioco non è nuovo, ma rappresenta un remake di un titolo
quanto mai vecchiotto, uscito nel lontano 2000 su Dreamcast, 2002 su
PS2 e Xbox. La Capcom,
però, ha seguito le richieste di tanti giocatori, restaurandolo
e proponendolo in una veste grafica moderna, accontentando sia le nuove
generazioni che i nostalgici di vecchia data.

Le aggiunte apportate a questo nuovo titolo però non sono
numerose: scopriamo quindi assieme quanto in realtà la software
house giapponese si sia sforzata di migliorare l’esperienza di
gioco proposta nella versione originale.





Una vecchia ricetta



Il titolo, in linea generale, propone le stesse caratteristiche e
meccaniche offerte anche in passato. È quindi presente un roster
di personaggi particolarmente grande, che vanta la presenza di numerosi
lottatori.

Nell’angolo a destra troviamo così i campioni Marvel:
figurano l’amichevole ragno di quartiere, l’irritabile
Hulk, gli straordinari X-Men e tanti altri buoni e cattivi provenienti
dagli albi a fumetti più famosi in assoluto.

Nell’angolo a sinistra vi sono invece gli sfidanti, tratti dalle serie più importanti targate Capcom: si passa dai lottatori di Street Fighter al simpatico Mega-Man, dalla coraggiosa Jill Valentine alla sexy vampiresca Morrigan.

Il giocatore deve comporre il suo team scegliendo liberamente tre tra i
tanti eroi, tutti disponibili fin dalla prima partita, per poi
cimentarsi in duelli tanto adrenalinici quanto imprevedibili.



Una volta cominciato lo scontro il proprio team deve lottare contro il
trio avversario con l’obiettivo di eliminarlo nel tempo
concessogli.

Ovviamente creare una squadra varia si può rivelare in
più occasioni la chiave del successo: meglio quindi alternare un
eroe adatto al corpo a corpo, uno per i duelli aerei e uno per i colpi
dalla distanza, piuttosto che sceglierli tutti quanti a caso.

Durante i combattimenti ogni campione è liberamente alternabile
con gli altri due, gode di un repertorio di mosse tutto suo e di una
tecnica speciale propria. Quest’ultima, usufruibile tramite il
consumo di una barra situata in basso allo schermo, da caricare menando
fendenti ai nemici, può essere utilizzata in contemporanea con
quelle degli altri compagni di squadra, per creare una distruttiva Hyper Combo.

Attivabili con i dorsali dei controller, le Hyper Combo,
se sfruttate nel momento giusto, sono in grado di rovesciare le sorti
degli scontri, rendendoli così sempre imprevedibili.

Anche gli attacchi semplici sono combinabili: durante una zuffa
è possibile chiamare in campo uno dei colleghi che
provvederà subito ad attaccare il rivale o a difendere
l’amico. Come per tutto il resto, pure in questo caso ogni
lottatore gode di mosse proprie, e memorizzarle risulta così
essenziale.

Se i controlli sono quindi abbastanza intuitivi per quanto concerne
l’apprendimento delle mosse di base, per inanellare le combo
più articolate bisogna imparare a gestire bene i nostri
beniamini, compito tutt’altro che semplice. I veterani di certo
apprezzeranno tale caratteristica, ma i nuovi giocatori potrebbero
storcere il naso d’innanzi ad una difficoltà abbastanza
elevata, se non godranno di sufficiente pazienza nel sopportare
numerose sconfitte, necessarie per migliorarsi.

A conti fatti le battaglie si rivelano sempre adrenaliniche e
movimentate, rendendo il gioco particolarmente divertente, anche se
appunto non facilmente accessibile a tutti.

Altra pecca che intacca il tutto risulta quella di una potenza forse
troppo elevata per i lottatori che preferiscono il confronto sulla
distanza, risultando in certi casi irraggiungibili dagli sfidanti e,
così, quasi imbattibili (specialmente nella componente online).





Qualche nuovo ingrediente



Ad aggiungersi alle immancabili modalità offline (Allenamento, utile per studiare le mosse dei propri eroi; Arcade, la cui difficoltà risulta notevole e il completamento quasi un miraggio; Attacco, dove fare punti è ciò che conta veramente) vi è quella online, new entry abbastanza gradita.

Divisibile in partite classificate e amichevoli, anche in questo caso
lo scopo rimarrà sempre quello di stendere la squadra rivale con
la propria.

I match risultano ben gestiti e strutturati, con la presenza di un
sufficiente numero di giocatori da affrontare e la quasi totale assenza
di lag.

Se da un lato il tutto risulta quindi gradevole, dall’altro si
capisce ben presto che per vincere gli scontri si deve fare molta,
forse troppa pratica, ritrovandosi spesso a combattere contro sfidanti
particolarmente forti. Ciò che talvolta mina realmente il tutto,
come accennato prima, è però la potenza eccessiva di
alcuni lottatori, che inficia così il divertimento generale,
rendendo gli scontri frustranti.

Le ormai immancabili classifiche permettono di controllare
costantemente i propri risultati e miglioramenti, confrontandoli anche
con quelli degli amici.





Un gioco vecchio o nuovo?



Per quanto riguarda la grafica, il titolo gode di miglioramenti
estetici piacevoli, con sprite “ripuliti” rispetto alla
versione originale: niente più pixel vistosi, a meno che non si
scelga un filtro grafico differente (in stile retrò) impostabile
dal menu principale.

Le animazioni sono di pregevole fattura, anche se magari qualcuna poteva essere aggiornata, e gli effetti speciali delle Hyper Combo sono spettacolari.

È stata aggiunta la possibilità di giocare in 16:9,
rendendo così il campo visivo più allargato, ma durante
gli scontri si può incappare in muri invisibili dovuti a qualche
leggerezza nell’adattamento.

I fondali appaiono colorati e vari, anche se non interattivi, e ben si
adattano allo stile scanzonato del gioco. Così come altrettanto
bene si adattano i brani presenti, tutti ripresi di peso dalla versione
originale, che risultano ancora simpatici e orecchiabili.

L’inserimento di Trofei ed Achievement vari aggiunge spessore al tutto,
ma alcuni di questi risultano in special modo fin troppo ostici da
ottenere, se non ci si organizza per bene con amici, rendendo
così dubbio il loro effettivo valore.

Insomma, tecnicamente Marvel vs Capcom 2
dimostra meno anni di quanti ne abbia in realtà, e ciò
non può che fare piacere. Altrettanto vero però è
che, per essere un remake e costare una quindicina di euro, non si
rivela nemmeno particolarmente svecchiato, beneficiando solo di due
nuove modalità online e poco altro.





In generale…



Marvel vs Capcom 2 si rivela un picchiaduro di vecchio stile,
capace di provocare dipendenza negli amanti del genere e di attirare
nuovi giocatori.

È capace di emozionare sia i fan Capcom che quelli Marvel,
siano essi appartenenti alle nuove generazioni o a quelle più
vecchie, e nonostante goda di un grado di difficoltà per nulla
basso.

Qualcosa in più poteva essere fatta per modernizzare
ulteriormente il titolo, che gode di poche e vere novità, e che
potrebbe non incuriosire chi ha avuto la fortuna di goderselo
all’epoca.

È caldamente consigliato l’acquisto a tutti gli altri, invece, per passare piacevoli ore di sano e puro spasso.

In fin dei conti, da grandi poteri derivano… grandi e divertenti scazzottate!