Recensione di KrissX - Recensione

Recensione di KrissX di Console Tribe

L’arte di creare enigmi, comunemente definita enigmistica, ha origini antichissime. Persino gli antichi Egizi ne furono partecipi e spesso gli enigmi diventavano una sorta di “scontro mentale” tra il creatore ed il solutore. Oggigiorno, invece, risolvere enigmi, rebus, anagrammi e quant’altro è qualcosa che ha a che fare con la normale attività ricreativa di tanti appassionati. Chi di voi non si è cimentato, almeno una volta, nel completamento di un comunissimo cruciverba? Quest’ultimo, infatti, rappresenta ad oggi quasi uno standard, un marchio di fabbrica dell’attuale enigmistica.
Abbandonate per un attimo la concezione che avete di questo “passatempo”, mollate carta e penna e impugnate il vostro fido joypad: KrissX è pronto a sfidare le vostre capacità intellettive.

Parole, parole, parole

KrissX (che si pronuncia criss cross, e non criss ecs, ndr) si propone come una sorta di trivia/puzzle game dove le “parole” rappresentano il fulcro dell’intera esperienza di gioco. Non a caso gli anglofoni sono soliti chiamare questo genere di giochi “word game”.
L’obiettivo primario è quello di formare parole di senso compiuto invertendo l’ordine delle lettere, disposte casualmente in modo da depistare il giocatore. Detto così il gameplay del titolo potrebbe sembrarvi poco originale e persino noioso, ma non lasciatevi ingannare. Lo scopo è sì semplice, ma allo stesso tempo segue delle regole ben precise (sebbene poco vincolanti) e si veste pure di aspetti “riempitivi”.
Per comprendere al meglio le meccaniche di gioco messe a punto dai ragazzi di Blitz Games, è opportuno parlarvi prima della particolare interfaccia grafica che il titolo propone: su uno sfondo più o meno vivace e colorato, raffigurante il più delle volte immagini simboliche delle quattro stagioni, troviamo in primo piano un dato numero di parole, le cui lettere sono rappresentate da tasselli di forma quadrata, tutti di uguale dimensione. Questi, come avrete già intuito, sono disposti sullo schermo sia orizzontalmente che verticalmente, andando a formare quindi un numero variabile (dipende dal livello di gioco raggiunto) di colonne e di file. Sembra quasi di trovarsi a fissare un cruciverba su carta, tanto più che le parole si intersecano l’una con l’altra, per l’appunto si incrociano, condividendo dunque una o più lettere. Per ricomporre ogni parola, così come vi abbiamo già anticipato, dovremo invertire l’ordine delle lettere ottimizzando il numero degli scambi: più saremo veloci e maggiore sarà il punteggio archiviato. Per fare questo sarà sufficiente selezionare con l’apposito cursore le due lettere che vanno “scambiate” di posizione, fino a ricostituire il significato di ciascuna parola in gioco. Ma ad aiutarci non sarà solo ed esclusivamente il nostro intuito, ma anche delle particolari nuvolette a scomparsa che di volta in volta ci mostreranno un suggerimento. Ad esempio, se la parola da “rimettere in sesto” è “voce”, la nuvoletta potrebbe suggerirci “come parlare”, e così via.

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I più attenti avranno già capito che in fin dei conti si tratta di anagrammare delle parole che, dato l’ordine scomposto delle lettere, risultano prive di significato. Sta a noi restituirgli il relativo senso logico impiegando il minor tempo possibile e, possibilmente, dedicandoci sin da subito alle parole caratterizzate da un numero maggiore di incroci, in modo tale da agevolare la risoluzione delle parole successive ad essa vincolate. Ma tutto ciò, sebbene non dispiaccia, non sarebbe stato abbastanza. Come rendere, quindi, l’esperienza di gioco più dinamica e coinvolgente? Siamo sicuri che questa stessa domanda se la saranno posta anche gli sviluppatori che, non a caso, hanno pensato bene di impreziosire il gameplay attraverso l’inserimento di una particolare fase di gioco: ogni qualvolta avremo ricostruito una parola o portato a termine un livello, vedremo precipitare dei singolari “gettoni bonus” aventi tre colori differenti e funzioni del tutto variabili. Ciascun gettone dovrà essere “catturato” mediante la pressione di uno dei tasti frontali del pad avente lo stesso colore, ovviamente prima che il gettone in questione scompaia dalla nostra vista. Nel caso in cui, malauguratamente, non dovessimo fare in tempo, oppure ancora dovessimo premere il tasto sbagliato, tutti i gettoni liberati in quel dato momento non potranno più essere catturati, facendoci perdere così eventuali bonus e punteggi extra. Ogni gettone, a prescindere dal colore, può rivestire un ruolo più o meno importante: ci sono i gettoni “tempo” che fanno lievitare il nostro tempo a disposizione, i gettoni “bonus” che aumentano il punteggio e mantengono alto il moltiplicatore e i gettoni “scambio” che eseguono al posto nostro quattro importanti scambi al fine di ricomporre una o più parole senza quindi impegnare le nostre capacità logico-cognitive.
Ma la domanda che più di tutte vi starete ponendo è su quanto difficile possa essere giungere al completamento di ciascun livello. E noi vi rispondiamo che dipende strettamente da quanto siete avvezzi a questo genere di giochi, sia che li abbiate fatti su carta, sia che li abbiate già giocati in altra forma e/o su altre console, possibilmente portatili, dove i trivia game hanno la meglio.

I diversi modi di intendere le parole

Uno degli aspetti che gioca sicuramente a favore di KrissX è il numero di modalità disponibili e le eventuali varianti. Senza ombra di dubbio la modalità di gioco più importante, che di fatto sorregge l’intera struttura del titolo, è la Quest Mode, ovvero un insieme di ben 150 scenari tutti caratterizzati da un livello di difficoltà crescente e conditi da alcune diversificazioni. Accanto alla normale risoluzione delle parole, infatti, troviamo pure alcuni mini-giochi capaci di spezzare la monotonia e che ci richiederanno ad esempio di ricomporre una specifica parola (già suggerita) utilizzando un determinato numero di scambi, così come ci verrà richiesto di disporre in ordine alfabetico, invertito o standard, un numero variabile di lettere, anche in questo caso col minor numero possibile di scambi. Oppure ancora ci troveremo davanti ad una griglia composta da più parole, tutte disposte in senso orizzontale, con l’obiettivo di ricomporle scambiando le lettere e potendo intervenire solo in senso verticale, andando quindi a scambiare le lettere di una parola con un’altra. Immancabili anche in questo caso le consuete nuvolette di suggerimento, una per ciascuna parola in gioco.

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Presenti pure una modalità a tempo e una decisamente più rilassante “senza tempo”. Quest’ultime, che saranno disponibili una volta raggiunto un determinato livello all’interno della Quest Mode, si rivelano una gradita aggiunta, soprattutto qualora vogliate mettervi alla prova sfidando l’orologio. Nella modalità a tempo, come potete benissimo immaginare, la “cattura” dei gettoni “tempo” è praticamente un obbligo, onde evitare di udire il fatidico “gong”.
Per sessioni di gioco più frivole e scacciapensieri, invece, va più che bene la modalità “senza tempo”, che riesce nel suo intento coinvolgendovi sì ma senza spremere a dismisura le vostre meningi.
Ma non è tutto, a chiudere il cerchio troviamo infine i cosiddetti “Puzzle Speciali”, che altro non sono che delle varianti a tema in cui vengono trattati appositi argomenti: si spazia dalla geografia, dove dovrete ricomporre il nome di una nazione leggendo la rispettiva capitale (o viceversa), alla casa, dove le parole riguarderanno i più svariati componenti di arredo di un appartamento, fino a giungere a tematiche un po’ più elastiche in grado di abbracciare un numero di parole più vasto e meno legato ad un’unica categoria. Insomma, la varietà non manca, anzi.
Per tutti coloro che in questo momento si stanno chiedendo se sia presente pure una modalità multiplayer online, non possiamo che rispondervi negativamente. Ma, a dirla tutta, per un gioco del genere pensiamo che non rappresenti affatto una vera e propria mancanza. Sì, è vero, avrebbe possibilmente allungato la longevità totale del titolo, ma al contempo siamo sicuri che a lungo andare vi sareste trovati a risolvere gli stessi puzzle già portati a termine nella modalità Quest Mode. Una bella trovata sarebbe stata invece la possibilità di poter creare dei livelli personalizzati da condividere con gli utenti del proprio paese o, perché no, del mondo intero. Ma forse sarebbe stato chiedere troppo, voi che dite?
Ad ogni modo, consolatevi pure, una sorta di competizione online vi sarà possibile grazie alle classifiche aggiornate in tempo reale relative ai diversi livelli di gioco. Meglio di niente, o no?

Potere alle parole

Quando ci si trova dinanzi ad un titolo del genere, non è mai troppo facile giudicarne il comparto tecnico, ancor più quando quest’ultimo non rappresenta assolutamente un aspetto d’importanza cruciale. In linea di massima, il comparto grafico, a prescindere dal titolo in esame, non è mai una priorità, piuttosto viene visto come un contorno sfizioso e oggigiorno indispensabile per saziare le nostre avide fauci di videogiocatori incalliti. Immaginate un videogioco maestoso, con la miglior grafica che si sia mai vista, poi però cominciate a giocare e vi accorgete che il gameplay è più orribile del gusto della maionese sulla pizza! Ecco, capite cosa intendiamo?

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A KrissX la bella grafica non sarebbe servita e non gli serve, infatti non ce l’ha. Nonostante ciò, però, riesce a mantenere un certo stile e a compiacere il nostro senso critico, quantunque in modo proporzionale al genere esplorato dagli sviluppatori di Blitz Games. Gli scenari che faranno da sfondo ai vostri “sforzi mentali” di sicuro non lasciano a bocca aperta, ma riescono benissimo nel loro intento, su questo non ci piove. Di buona qualità pure gli effetti grafici colorati visibili in occasione dei vari scambi di lettere e in fase di completamento di ciascun livello. Sembra che tutto sia al posto giusto. Anche se, a voler essere pignoli, non abbiamo gradito l’insistenza delle nuvolette di suggerimento, talvolta troppo invadenti e capaci di rendere poco agevole il riconoscimento delle lettere contenute nei tasselli posti nei dintorni.
E che dire del sonoro? Ecco, qui c’è da chiudere necessariamente un occhio. O sarebbe meglio dire “tapparsi un orecchio”? Boh, fate voi.
Senza inutili preamboli possiamo dirvi che il comparto audio risulta essere l’anello debole di KrissX: le musiche di sottofondo sono pressoché banali e decisamente monotone, aderenti sì al contesto, poiché caratterizzate da tonalità tenui atte ad accompagnare i vostri momenti di concentrazione, ma allo stesso tempo prive di qualsivoglia varietà e di eventuali legami con il gameplay. Gli effetti sonori, invece, pur non rappresentando nulla di sbalorditivo, risultano accettabili e gradevolmente nella media senza infastidire minimamente l’udito.

Verba volant, scripta manent

È proprio vero, i tempi sono cambiati. Adesso l’enigmistica ci viene fornita in formato digitale, chissà come la prenderebbero i nostri avi…
Ma abbiamo ragione di credere che questo non sia un male, anzi: non importa come, ciò che conta è mettere in moto il cervello. E KrissX, nel suo piccolo, ci riesce senza troppi problemi, coinvolgendo il giocatore, dal più giovane al più stagionato, con oltre 3500 vocaboli da risolvere lungo i 150 livelli che la modalità Quest Mode mette a disposizione.
Per molti, probabilmente, il concetto alla base del gioco potrebbe apparire troppo semplicistico e quasi privo di mordente, tuttavia se siete alla ricerca di un gioco diverso, strambo e completamente svincolato dalla vostra routine videoludica, e siete pure disposti a sborsare 800 Microsoft Points nonché a mettere a riposo i vostri pollici, KrissX potrebbe fare al caso vostro.