Recensione di Heroes over Europe - Recensione

Recensione di Heroes over Europe di Console Tribe

La Seconda Guerra Mondiale c’è stata riproposta più
volte dal mercato dell’intrattenimento: film, libri, videogame ed
ogni forma ludica che si conosca ha almeno un titolo su questo triste
avvenimento storico. Più volte abbiamo impersonato soldati
americani, inglesi, francesi, russi; più volte abbiamo
combattuto fucile alla mano in varie zone del globo. Ormai è
giunta l’ora di passarci sopra, letteralmente.

Heroes Over Europe, sviluppato dal team Transmission, ci offre
appunto una panoramica diversa sulla guerra: per una volta vivremo in
prima persona quelle che sono state le battaglie aeree più
intense e significative.

Posate il caro vecchio fucile ed indossate il paracadute, è ora di volare.





Eravamo tre piloti al bar



Su una tematica così ampiamente dibattuta è difficile
creare un plot narrativo coinvolgente. Gli sviluppatori, proprio per
questa ragione, devono saper amalgamare una storia originale a quelli
che sono i fatti realmente accaduti in quel determinato periodo.

Il lavoro messo a punto in questa fase risulta essere adeguato ed
appagante: pur trattandosi di un simulatore di volo, genere che
solitamente non brilla sotto quest’aspetto, Heroes Over Europe
riesce inaspettatamente a catturare l’attenzione del giocatore.
Missione dopo missione si alterneranno video dell’epoca ad una
storia del tutto nuova, che vede come protagonisti tre diversi piloti.
Saranno quindi questi tre esperti del volo ad accompagnarci durante le
fasi della guerra che ci vedranno impegnati su più fronti: dalle
coste inglesi alla Francia, fino ad arrivare persino alla capitale
tedesca. Situazioni che abbiamo visto in più occasioni, ma che
stavolta, complice l’alta quota, si arricchiscono di un fascino
tutto nuovo. I tre protagonisti – Tom Forrest, Will West e Danny Miller
– impreziosiscono la storia grazie ad un buon livello di
caratterizzazione. Prima d’ogni missione ci verrà mostrato
un breve filmato, in cui il pilota di turno farà da narratore
illustrandoci gli eventi accaduti o lasciandosi andare a commenti
personali sulla guerra, sulle proprie origini; insomma tutta una serie
di informazioni che rendono più gradevole l’esperienza
giocata.

In Heroes Over Europe la trama, come avrete
già intuito, non svolgerà un ruolo secondario, anzi
sarà un elemento imprescindibile che farà felice il
giocatore. Il lavoro svolto è encomiabile, soprattutto se si
tiene conto anche di tutta una serie di dettagli accessori come i
filmati storici, lo stile grafico con manifesti e design
dell’epoca. Piccoli dettagli che nell’insieme creano
un’atmosfera capace di appassionare.





Time to fly, easily…



In questa generazione numerosi simulatori di volo si sono affacciati
sul mondo delle console, quando generalmente questa categoria, per un
motivo o per un altro, si riversava unicamente su PC. Il team
Transmission ha colto così la palla al balzo lanciandosi
anch’essa nel mercato delle console, tuttavia appare evidente
come Heroes Over Europe
non segua troppo fedelmente i canoni classici delle simulazioni ma
piuttosto si allacci a meccaniche più arcade ed immediate.

Anche il giocatore meno avvezzo riuscirà in pochi attimi a
sentirsi un pilota esperto, infatti il sistema attraverso il quale si
controlla l’aereo è intuitivo e semplice da gestire: con
gli stick analogici saremo in grado di controllare velocità e
direzione, il dorsale di destra attiva la mitragliatrice e gli altri
tasti del pad servono invece per visualizzare i bersagli oppure per
servirsi di un comodo zoom. Tanta semplicità è
sicuramente appagante, del resto il fine ultimo di un videogioco
è proprio quello di divertire, ma col tempo s’inizia a
rimpiangere un sistema più raffinato e complesso. Pilotare
l’aereo non richiederà mai un impegno tale da giustificare
una maggiore abilità di guida unita alla conoscenza del
velivolo. Avanzando nella campagna principale difficilmente vi
sarà richiesta una certa padronanza dei comandi, il più
delle volte vi sembrerà di guidare un aereo fatto di carta;
anche con le impostazioni da professionista non ci saranno grandi
differenze. Il tutto si riduce ad una risposta dei comandi più
marcata, a tal punto da richiedere maggiore attenzione durante le
manovre.

Heroes Over Europe, pur non brillando come complessità di
gioco, riesce ad ogni modo a soddisfare per alcune scelte interessanti.
Prime tra tutte i “Colpi Maestro”, ovvero una sorta di bullet time che strizza l’occhio anche a titoli come Stranglehold.
In questa modalità di fuoco saremo in grado di effettuare,
grazie al rallentamento del tempo, colpi perfetti e precisi. Servendoci
dello zoom riusciremo a mirare nei punti deboli degli avversari,
abbattendoli in pochi istanti. Trovata che rende il gameplay più
appassionante e che va a diversificare le azioni di gioco, in modo da
non imbattersi in quella monotonia di fondo che spesso affligge questo
genere di titoli.





Un volo lungo in compagnia



Il gioco è bello quando dura poco, ma non nel caso dei videogame! La longevità di Heroes Over Europe
è di buon livello, considerando le quindici missioni della
campagna principale e che la durata delle stesse è piuttosto
elevata. E’ evidente come sotto quest’aspetto il titolo
distribuito da Ubisoft sia quantomeno soddisfacente. Quello che
tuttavia stanca è un livello di difficoltà piuttosto
basso e la mancanza di situazioni di gioco diverse. Per quanto riguarda
la varietà, nemmeno i “Colpi Maestro” sono in grado
di offrire un divertimento continuo per tutta la durata del gioco;
passando invece alla difficoltà, vuoi per la resistenza dei
velivoli ai colpi subiti, vuoi per la facilità con cui essi si
pilotano, difficilmente vi capiterà di ripetere più volte
una missione.



Per spezzare la monotonia è presente una modalità
multigiocatore, davvero eccelsa dal punto di vista tecnico ma che
brilla poco su quello concettuale. Durante gli scontri online
difficilmente v’imbatterete in fenomeni di lag o di rallentamenti
vari e i match si susseguiranno senza problemi, cosa che spesso non
accade in titoli ben più blasonati.

Purtroppo però la bontà dei server che gestiscono gli
scontri è rovinata da modalità poco accattivanti e dal
numero esiguo di giocatori online. L’ormai immancabile Deathmatch si ripresenta senza nessuna novità su tema e ad esso si affianca invece una modalità ad eliminazione denominata Superstite. A queste due vanno semplicemente aggiunte le varianti a squadra per giungere ad un totale di quattro modalità di gioco.

La longevità complessiva è sicuramente buona, ma probabilmente non in grado di convincere tutti.





Tanto bella da lontano…



Ammirare il panorama dal finestrino di un aereo offre sempre forti emozioni. Anche in Heroes Over Europe
apprezzeremo scorci paesaggistici piuttosto interessanti: le campagne e
le città europee sono realizzate con una discreta cura, almeno
fin quando siamo ad alta quota, infatti avvicinandoci agli oggetti
s’iniziano a notare i primi difetti. Il livello di dettaglio cala
notevolmente ogni qualvolta si rasenta la superficie sia terrestre che
marina, mostrando texture spoglie ed un numero di poligoni davvero
esiguo. Come se non bastasse il gioco soffre di repentini cali di frame
rate a cui si aggiungono saltuari e fastidiosi pop-up. Ottimi invece
gli effetti particellari delle esplosioni, davvero fantastiche e
soddisfacenti quando ad esempio si scorge un aereo in fiamme che sta
per esplodere. La realizzazione dei velivoli è di buona fattura,
soprattutto per quello che concerne la riproduzione storica, dove
è stato fatto un lavoro meticoloso e preciso.

Il comparto audio offre sicuramente più soddisfazioni rispetto a
quello visivo; la colonna sonora che accompagna le fasi di gioco
è di buon livello, con musiche a tema mai scontate e banali.
Credibili tutti gli effetti sonori: motori, raffiche ed esplosioni sono
stati ricreati con una buona perizia tecnica. Ciliegina sulla torta
è un doppiaggio in italiano di buona fattura, con un cast di
doppiatori capaci e attenti in tutti i dialoghi.

Nel complesso una realizzazione tecnica sufficiente, ma che confrontata con altri titoli vola davvero a bassa quota.





Atterraggio



Heroes Over Europe mostra tante luci quante ombre. Una
realizzazione tecnica leggermente sottotono va ad infangare quanto di
buono fatto nella ricerca storica e nell’aggiungere tanti piccoli
dettagli che impreziosiscono l’esperienza giocata. Il gameplay semplice
ed immediato diverte per un breve periodo di tempo e i “Colpi Maestro”,
appaganti nelle prime battute di gioco, finiscono per diventare presto
un semplice pretesto per rompere la monotonia.

Tirando le somme, la facilità di guida non basta, anzi alla fine
si fa sentire la mancanza di una certa complessità capace di
rendere più stuzzicanti le sessioni di volo.

Consigliato a tutti gli appassionati del genere che non cercano una
sfida troppo difficile, tutti gli altri è meglio che restino a
terra.