Recensione di Geometry Wars: Retro Evolved 2 - Recensione

Recensione di Geometry Wars: Retro Evolved 2 di Console Tribe

Non mi divertivo così tanto da quando, a 11 anni, scendevo nella sala
giochi sotto casa e infilavo monetine da 500 lire a raffica nel coin-op
del baretto di quartiere. Mi conoscevano tutti, ero sempre lì. Parlo di
giochi che hanno fatto storia, leggende come Space Invaders, Asteroids,
giochi che erano già vecchissimi per i tempi. Ma il vero divertimento
molto spesso risiede nella semplicità ed è quello che non invecchia
mai. Questo negli studi della Bizarre Creations lo sanno bene e cercano
di dimostrarlo ormai da tempo sul servizio Live Arcade di Microsoft.

In molti attendevano l’uscita di Geometry Wars: Retro Evolved 2, al
pari di titoli da scaffale di prim’ordine; fortunatamente l’attesa non
è stata lunga dall’annuncio dello scorso E3.

È bene fare una piccola presentazione storica di questo gioco che
compie oggi 5 anni. Il brand Geometry Wars nasce su Xbox nel 2003,
quando i ragazzi di Bizarre Creations decisero di inserire un minigioco
in Project Gotham Racing 2 in qualità di easter egg. L’idea era tanto
brillante che, due anni dopo, il titolo fece la sua comparsa su Xbox
Live Arcade come gioco stand alone, opportunamente modificato e
adattato nella veste grafica e nel gameplay. Il successo fu immediato e
lo sparatutto più psichedelico mai realizzato divenne ben presto uno
dei download più popolari del servizio online Xbox.

Passa poco tempo che Sierra, trovandosi alla ricerca di un titolo nuovo
e accattivante da portare in casa Nintendo, acquista i diritti per
sviluppare Galaxies, decisamente uno dei titoli più longevi per
Nintendo DS e ottima alternativa ai classici party game su Wii.



A distanza di quasi tre anni, la serie di Geometry Wars si presenta
nuovamente all’appello in una veste rinnovata e ancora più emozionante,
con tanto di varianti, modalità e versione multigiocatore.





La Guerra dei Geom



Il gameplay, di una semplicità di altri tempi, è stato totalmente
ereditato dal predecessore: lo stick analogico sinistro gestisce il
movimento, il destro il cannone (ovvero il fuoco primario), infine i
grilletti rilasciano le devastanti bombe che eliminano tutti i nemici
sullo schermo con una sola, rapida, onda d’urto. Molte novità sono
tuttavia state introdotte, con un riferimento speciale a Geometry Wars
Galaxies, uscito per Nintendo Wii e DS qualche mese fa. Seppur
quest’ultimo conservi una complessità di gioco in un certo qual modo
superiore al titolo che ci apprestiamo a recensire, il grado di
immersione e lo stile rimangono intatti.



Le modalità di gioco di GW:RE2 sono sei, sbloccabili una ad una in una mezz’oretta di gioco libero.

Si parte con la modalità “Limite”, con tempo massimo di gioco fissato a
tre minuti, durante i quali si deve cercare di fare il maggior numero
di punti possibile. Il ritmo è incalzante e il gioco frenetico più che
mai. E’ la modalità principale di quest’ultimo capitolo e un ottimo
strumento d’intervallo per le più dure sessioni di gioco online.

La modalità “Reale” è la più strano delle sei presenti. La navetta è
abilitata a sparare solo in predeterminate zone circolari, circoscritte
all’ingresso nemico e della durata di pochi secondi. Quando la navetta
esce da uno di questi, diventa vulnerabile ai nemici e può mettersi in
salvo solo entrando in un’altra area.

Il percorso di gioco prosegue con la modalità “Evoluta”, che già
abbiamo conosciuto nel capitolo precedente su Xbox Live e Pc. Senza
limiti temporali, il gioco procede fino a quando si regge il ritmo con
un numero sempre maggiore di nemici a pararsi contro. Vite e bombe sono
limitate ma vengono però incrementate man mano che si raggiungono
determinati punteggi.

La modalità “Pacifismo” è certamente quella più estrema e, se siete
tipi nervosi, la più frustrante. In questo tipo di gioco sarete senza
armamento alcuno, quindi per eliminare i nemici sarà necessario passare
per alcuni portali creando piccole esplosioni o onde d’urto.
Inizialmente basterà poco, ma con il passar del tempo gli slalom si
faranno molto difficili e il movimento del pollice sullo stick
analogico dovrà essere sempre più preciso e delicato, oltre che rapido
e reattivo.

“Onde” è la modalità presente in Project Gotham Racing 4 come easter
egg giocabile. In questa tipologia i nemici invadono lo schermo con
vere e proprie ondate, che si muovono ortogonalmente nello spazio. Una
sola vita e nessuna bomba per salvarsi dalle situazioni più ostiche.

L’ultima modalità, “Sequenza”, conta 20 brevi livelli di gioco a schema
predeterminato, che propongono di volta in volta differenti
problematiche e nemici più difficili da sconfiggere. Come per la
modalità Evoluta, ci sono un numero prefissato di vite e di bombe, che
possono incrementare se raggiunti alcuni traguardi in punti.



Oltre alle minacce che già conosciamo dal primo Retro Evolved, si
aggiungono alcuni nuovi interessanti nemici, distinti per forma e
colore, che incrementeranno la pericolosità delle situazioni proposte.

Il moltiplicatore funziona in modo differente dall’ultimo episodio.
Prima era gestito in automatico a seconda dei nemici che venivano
distrutti dai nostri armamenti, ora vengono rilasciati nello spazio dei
detriti chiamati Geoms, che vengono raccolti al passaggio e
incrementano il punteggio del moltiplicatore.



Finalmente questa nuova proposta di Bizarre Creation prevede il tanto
atteso supporto multigiocatore che riuscirà a farci divertire anche con
gli amici. E’ bene specificare immediatamente però che è purtroppo
possibile giocare solo sulla medesima console e non con il supporto del
servizio online di Xbox Live.

Tutte le modalità di gioco sono affrontabili in versione multiplayer,
fino a 4 giocatori, da soli o a squadre. Ogni astronave ha forma e
colore diverso, per semplificare la lettura del campo di gioco nei
momenti di gioco più concitati. Di contro c’è da dire che l’engine deve
altresì gestire non una, ma molteplici unità che si muovono
indipendentemente nello spazio, fattore che spesso riesce a mandare in
confusione anche il giocatore più esperto a causa di una visuale che si
apre fin troppo.

Se non per questi pochi dettagli, il gioco multiplayer non differisce
assolutamente dal tradizionale a singolo giocatore, se non che è
normalmente molto più difficile concentrarsi al fine di ottenere una
prestazione veramente performante.





Una galassia di suoni e colori



La precedente edizione di GW presentava una grafica psichedelica unica
nel suo genere, impatto visivo per altro imitato da altri giochi e da
sparatutto multidirezionali, a questo si aggiungeva una musicalità che
supportava appieno l’azione a schermo. Questo secondo episodio mantiene
tali prerogative e finalmente è possibile godersi la vivacità di colori
di GW con una eccezionale risoluzione nativa a 1080p.

I nemici sono ridisegnati per apparire tridimensionali e vivi nei loro
movimenti nello spazio. Anche le esplosioni e gli effetti sono più
appariscenti e in qualche modo moderni. La griglia sullo sfondo come
sempre si distorce e ondeggia sotto i potenti colpi del nostro cannone.

L’interfaccia è stata migliorata non poco, con informazioni più
leggibili (punteggio, numero delle vite rimanenti, ecc.) e un gradevole
effetto distorsione che imita il vetro di un’astronave sul quale sono
proiettati i dati di volo. Anche i movimenti degli elementi nel
reticolo di gioco sono più fluidi e gradevoli.

Mai sottovalutare l’importanza dell’audio, men che meno in questa
situazione. Prendete Geometry Wars, toglietegli l’incalzante colonna
sonora e perderà un buon 50% del coinvolgimento interattivo che
normalmente offre. Il discorso vale tanto per questo, quanto per altri
giochi musicali astratti della nuova generazione, come Rez o Lumines
(per altro presenti entrambi su Live Arcade N.d.R.).

Ogni modalità ha un diverso sottofondo musicale in pieno stile techno.
Ovviamente le tracce musicali sono state create appositamente per
questo nuovo capitolo, fatta eccezione per quella che accompagna la
versione Evoluta, che ripresenta la stessa traccia del precedente
capitolo, opportunamente riveduta e mixata per l’occasione.

Gli effetti sonori si miscelano bene alla colonna sonora, in un modo quasi sinergico.





Conclusioni



GW:RE2 è sia un veloce passatempo che una delle più diaboliche killer
application mai concepita da sviluppatore videoludico. E’ adatto ad una
veloce partita prima di uscire ma riesce anche a tenere incollati allo
schermo per ore, in cerca di un nuovo record o tentando di sbloccare un
temibile obiettivo.

Anche a questo giro, GW si riconferma come uno dei migliori Arcade,
acquisto obbligato per ogni nostalgico del retrogame, dei grandi
classici e per chi ama mettersi in gioco con gli amici e sfondare ogni
record.

PRO

  • Gameplay basilare ma divertente;
  • coinvolgimento audiovisivo senza pari;
  • nuove modalità di gioco e nuovi nemici.

CONTRO

  • Multiplayer privo della modalità online.