Pattinando a rete con NHL 13 - Recensione

EA, come ogni anno, porta tutti gli sport più famosi ed eccitanti del pianeta nei nostri salotti e lo fa con la solita maestria che l’ha sempre contraddistinta. Se quindi non siete i tipi da FIFA e preferite sport più “corpulenti” non potrete perdere anche quest anno l’appuntamento con l’hockey sul ghiaccio. Preparatevi all’ennesima rivoluzione con NHL 13!

EA, come ogni anno, porta tutti gli sport più famosi ed eccitanti del pianeta nei nostri salotti e lo fa con la solita maestria che l’ha sempre contraddistinta. Se quindi non siete i tipi da FIFA e preferite sport più “corpulenti” non potrete perdere anche quest anno l’appuntamento con l’hockey sul ghiaccio. Preparatevi all’ennesima rivoluzione con NHL 13!

Chi non vorrebbe essere un General Manager?

Una delle novità più importanti introdotte quest anno da NHL 13 è la nuova modalità GM Connected, che va ad affiancare le carriera classica, il Be a Pro e il Be a GM (rimaste sostanzialmente invariate). Questa nuova modalità si svolgerà prettamente come una mega stagione online, coinvolgendo oltre 750 giocatori. Lo scopo del gioco sarà quello di diventare il Manager di una franchigia, di un singolo giocatore oppure un organizzatore di eventi. Ci saranno statistiche e bilanci da tenere sotto controllo, offerte e contratti da valutare, rendimento di squadre e giocatori ed incassi da incrementare. La modalità si dimostra fin da subito immensa in quanto a contenuti e profondissima per quando riguarda i dati da elaborare durante la stagione. Vista la mole di questi sarà possibile rendere automatica la gestione di alcuni parametri per non appesantire troppo la completissima esperienza di gioco e per sostituire i giocatori che non sono online e non possono garantire la continuità della stagione (d’altronde pretendere che 750 utenti siano sempre online nello stesso momento per mandare avanti una season così mastodontica risulterebbe pura utopia).Qui si toccano vette di immedesimazione mai viste in una modalità manageriale e si raggiunge un obiettivo impensabile se ci si ferma un attimo a riflettere su cosa il team di sviluppo è stato capace di realizzare con questa incredibile modalità. EA ha persino reso disponibile un applicazione per smartphone che ci permetterà di rimanere sempre aggiornati sull’andamento delle nostre attività nel gioco, questo dimostra come EA punti veramente forte su questa rivoluzionaria introduzione, facendone il punto cardine dell’intera produzione.
Infine una gradita novità per i cultori dell’NHL è la modalità NHL Moments Live che, similmente a quanto visto nella serie UFC Undisputed di THQ, ci mette difronte a match leggendari della storia della lega, permettendoci di impersonare veri e propri miti di questo sport nel tentativo di ricreare i momenti più emozionanti avvenuti sul ghiaccio americano.

Real Skating Simulator

In apertura di review parlavamo di rivoluzione ed è quello che effettivamente c’è stato sotto il versante gameplay del titolo EA. La svolta è avvenuta tramite l’introduzione del True Performance Skating, questo sistema introduce una gestione della fisica e delle animazioni completamente rinnovata. I giocatori ora fanno sentire il peso delle proprie movenze, pattinano si in maniera meno fluida ma soltanto per un incremento quasi spiazzante del realismo: le caratteristiche di ogni giocatore sono ricreate alla perfezione, la loro velocità di ruotare e di pattinare sarà condizionata dall’equilibrio in cui si trovano in quel momento così come la capacità di colpire il puck in maniera più o meno efficace a seconda della coordinazione raggiunta prima del tiro. Sarà ora possibile pattinare anche all’indietro, introduzione cruciale sia per elaborare azioni d’attacco che, principalmente, per schierarsi in maniera più efficace nelle fasi difensive. Il fatto che poi il disco non tenderà più ad essere “calamitato” dalla nostra mazza ci costringerà a calcolare minuziosamente la portata di ogni passaggio. Insomma una rivoluzione quasi totale che potrebbe spaventare anche i veterani della serie ma che porta una ventata di realismo che non si era mai vista in nessun altro titolo sportivo, in senso assoluto.
Migliorata anche l’intelligenza artificiale, anche se miglioramento non esattamente il termine esatto. Diciamo che i nostri avversari hanno seguito un corso intensivo di quinto livello e conseguito un master in “costruzione di azioni impossibili”. Le squadre che affronteremo infatti, anche le meno prestigiose, tenderanno a costruire azioni elaboratissime, talvolta quasi incontrastabili che metteranno a dura prova i vostri tatticismi. Anche i portieri, vero punto debole della saga in passato, in certi frangenti risulteranno delle vere e proprie saracinesche, costringendovi ad un impegno davvero profuso per risultare decisivi.
Da questo inaspettato boost dell’IA potrebbe derivare un po’ di frustrazione ma siamo sicuro che i fan apprezzare molto l’incremento del livello di sfida proposto dal titolo EA.

Pattinando in rete

Il comparto multiplayer si presenta sostanzialmente invariato rispetto alle scorse edizioni: troviamo i classici match veloci e classificati, affrontabili sia in solitaria che insieme ad altri 5 compagni in appassionanti sfide 6 vs 6. Avremo poi la possibilità di giocare esclusivamente gli shootout e di unirci ad una squadra creata da altri utenti per affrontare i campionati online. L’unica novità è rappresentata dalla NHL Live Arena, un pratico sistema di organizzazione di eventi ufficiali EA quali tornei e serate speciali in cui sfidare giocatori di tutto il mondo in scontri con in palio ricchi premi! La stabilità del netcode ci ha lasciato senza dubbio soddisfatti seppur le partite da noi effettuate non siano state del tutto esenti da qualche leggerissimo segno di lag, niente che abbia comunque potuto rovinare la fantastica esperienza di gioco.

Ammazza che mazza!

Tecnicamente parlando non siamo molto distanti dall’incarnazione dello scorso anno. Non ci sono infatti novità sostanziali nella modellazione poligonale o sulla realizzazione delle superfici. Il livello di dettaglio rimane comunque incredibile in alcuni frangenti (soprattutto notando dettagli come gli effetti particellari del chiaccio nebulizzato dopo una brusca frenata dei giocatori) e sembra costantemente di assistere ad una vera partita di hockey in tv. Dove però si toccano vette inesplorate in altri giochi sportivi è sul comparto animazioni, letteralmente inondato di nuove movenze, una più realistica dell’altra. Gli effetti sonori e la soundtrack rimangono di buon livello come pure la telecronaca curata dai soliti Gary Thorne e Bill Clements, sempre molto tecnica e colorita seppur con le solite ripetizioni di sorta.

Sfiorando la perfezione

Quando EA decide di fare le cose in grande ci riesce sempre, questo va detto. NHL 13 non è soltanto il gioco di hockey definitivo, è un autentico capolavoro sportivo sotto tutti i punti di vista. L’asticella della simulazione viene spostata ancora una volta verso l’alto, portando il realismo del gameplay a livelli mai toccati fino ad ora. Se poi dobbiamo anche solo accennare alla grandezza della modalità GM Connected non potremo che assegnare il voto perfetto a questo titolo, soprattutto per quanto riguarda qualità e completezza dell’offerta. Purtroppo qualche leggerissima ingenuità, come il miglioramento fin troppo marcato dell’AI sporcano un po’ il giudizio, ma è veramente una macchiolina minuscola. Se non avete mai provato lo spettacolo dell’hockey sul ghiaccio è arrivato il momento, se già siete degli appassionati correte subito in negozio e lanciate i soldi sul bancone.

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