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Recensione Moonlighter
di: Marco LicandroMoonlighter rientra nella categoria dungeon crawler, che essenzialmente consiste in un susseguirsi di stanze interconnesse piene di nemici da affrontare e loot da scovare. La particolarità del titolo consiste però in una gestione intelligente del tempo, scandito giorno dopo giorno, tra dì e notte, lasciando il giocatore libero di gestire il suo. Come? Beh, vediamo insieme.
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Il duro lavoro del commerciante
Will di Moonlighter è l’ultimo discendente di una famiglia di venditori, ed erede del negozio di famiglia, ma la sua vena non è quella del commercio, bensì dell’avventura. Per cause misteriose e sconosciute, accanto un villaggio sperduto, sono apparsi dei misteriosi dungeons, ognuno con ambientazioni diverse. L’entrata ai dungeon non è altro che un misterioso blob gelatinoso che in qualche modo unisce diverse dimensioni. Nei dungeons vedremo mostri presenti solo all’interno, ambientazioni misteriose, precipizi senza fondo, ma anche passaggi a realtà parallele e soprattutto materiali sconosciuti. Questi materiali sono incredibilmente ricercati, e spetterà a noi raccattarli e portarli in negozio per venderli o per utilizzarli nella creazione di nuove armi.
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L’A B C della vendita
Trovare materiali e oggetti sconosciuti nei dungeons è un conto, ma venderli è un altro paio di maniche. Che tipo di oggetto è questo? Quanto è raro? A quanto posso venderlo? Sono queste le domande che dovremmo farci, e non vi è soluzione a meno che non proviamo. In negozio potremmo esporre diversi oggetti ed in diverse quantità, e spetterà a noi decidere il prezzo di vendita. Aprendo lo shop al pubblico, vedremo i clienti avvicinarsi agli oggetti di loro interesse e reagire ai nostri prezzi. Vi sono quattro tipi di reazione, da studiare attentamente per gestire il prezzo di conseguenza: 1 il cliente vede un affare, 2 il cliente pensa che il prezzo sia adeguato, 3 il cliente non è soddisfatto dal prezzo, ma essendo raro lo acquista comunque, 4 il prezzo è troppo alto per le sue tasche. Secondo la tipologia trial and error, inizieremo a riconoscere i vari oggetti e capirne il valore, e non c’è modo migliore che sbagliare. Spesso mettendo un prezzo troppo alto per una semplice radice, o metterne uno troppo basso per un oggetto che valeva 1000 gold, non certo 100. A fine giornata lo shop chiude, e spetta a noi gestire il denaro ricavato facendo acquisti.
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La bacheca del villaggio
Una volta racimolati dei pezzi d’oro, potremo fare modifiche allo shop ed al villaggio stesso. Mancando negozi essenziali, spetterà a noi investire in essi, e con una modica somma di denaro potremo invitare personale in grado di fabbricare armi, migliorare l’armatura, o anche creare pozioni utili. Questo a patto ovviamente di avere il materiale richiesto… o mi state dicendo che avete già venduto tutto?
Anche il negozio potrà beneficiare di miglioramenti, sia al banco d’esposizione che alla cassa, così come al letto, e addirittura allargare il negozio aggiungendo diverse stanze. Questi miglioramenti non saranno solo estetici, ma andranno a toccare il prezzo di vendita o le mance date dai clienti, tutte in percentuali chiare prima dell’acquisto.
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Commerciante di giorno, dungeon master di notte
Chiuso il negozio, potremo riposare del nostro letto per avere un benefit per giorno successivo, o potremo direttamente avventurarci nei dungeons. Ve ne sono cinque, dove il quinto è ormai leggenda, e nessuno sa come si passi al successivo. Addentrandoci, scoveremo spesso stanze inusuali, altre segrete, ed anche diari appartenenti a chi entrandovi decise di dedicare la propria vita studiandone la lore. Le domande Come e Perché echeggiano nella testa degli abitanti, e molti di loro, come il nostro protagonista Will, vuole capirne di più sulla loro misteriosa comparsa.
Avremo modo di rotolare schivando nemici o saltando dei precipizi, nonché colpire, dare colpi di scudo, ed utilizzare pozioni. La tipologia di nemici cambia continuamente e si differenzia da un dungeon all’altro. Trovando l’uscita, verremo connessi ad una seconda sezione dello stesso, e poi ad una terza, ed una quarta, fino ad arrivare al boss che detiene le chiavi del prossimo dungeon. Ottenete tutte e quattro le chiavi, e avrete accesso al misterioso quinto dungeon. Ma cosa vi sarà all’interno? Troveremo finalmente le risposte che cercavamo?
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Ne vale la pena?
Tra tutti i dungeon crawler visti fin’ora, questo senz’altro spicca per stile grafico, soundtrack, giocabilità, e persino per lore. Moonlighter è senz’altro un piccolo gioiello, che vi spingerà di stanza in stanza, dungeon dopo dungeon, raccogliendo oggetti e vendendoli durante il giorno, tutto questo espandendo l’inventario e gestendo il villaggio. La difficoltà può essere cambiata durante il gioco per adeguarsi al giocatore, e gli obiettivi/trofei sono particolarmente interessanti, cosa che può spingere il giocatore a giocare ancora ed ancora, fino a raggiungere la fine del gioco. Decisamente consigliato a tutti gli amanti dei dungeon crawlers, e probabilmente anche a chi finora non lo era.