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Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen offrirà oltre 25 ore di contenuti, nuovi dettagli dagli sviluppatori

di: Luca Saati

In un’intervista rilasciata a Automaton-Media, Kento Kinoshita e Naoto Oyama, rispettivamente director e producer dell’espansione Dark Arisen di Dragon’s Dogma 2, hanno spiegato come è nato il progetto e cosa aspettarsi.

Due anni di sviluppo e feedback dei giocatori

Secondo Oyama, lo sviluppo è durato quasi due anni. Dopo il lancio di Dragon’s Dogma 2, il team ha dedicato circa sei mesi a miglioramenti e aggiornamenti basati sui feedback degli utenti. “Molti giocatori ci dicevano: ‘Voglio restare più a lungo in questo mondo’ e ‘Voglio continuare a giocare’”, ha raccontato Oyama. Da qui è nata l’idea di un’espansione più ambiziosa.

Kinoshita ha aggiunto che l’obiettivo è offrire nuove avventure con maggiore accessibilità e rigiocabilità, mantenendo però lo spirito dell’esperienza originale.

Oltre 25 ore di nuovi contenuti

La nuova storia si svolge nella regione di Norgan, un territorio settentrionale misterioso e decaduto. Solo la campagna principale richiederà circa 15–20 ore, a cui si aggiungono 12 dungeon unici da 30–60 minuti ciascuno, per un totale superiore alle 25 ore.

L’espansione introduce anche un loop di gioco in stile hack-and-slash: i giocatori potranno ottenere reliquie, equipaggiamenti e abilità sempre più potenti per progredire. “Il sistema si basa sulla ricerca delle combinazioni migliori di equipaggiamento e abilità”, ha spiegato Kinoshita.

Migliorie e accessibilità

Il team ha ammesso che alcune scelte iniziali, pensate per rendere l’avventura più realistica, sono state percepite come scomode. Per questo motivo, DD2DA integrerà ulteriori miglioramenti alla qualità della vita, tra cui più slot per le abilità e modifiche al combattimento per evitare situazioni frustranti.

Kinoshita ha dichiarato: “Abbiamo capito che servivano più opzioni per permettere ai giocatori di godersi il gioco più a lungo”.

Norgan: un open world tra neve e mistero

A differenza dell’originale Dark Arisen, ambientato in un dungeon chiuso, questa espansione propone un open field esplorabile. Norgan è una terra un tempo prospera, ora devastata da condizioni estreme e da un misterioso disastro.

Le ambientazioni varieranno da zone montane a tempeste di neve persistenti, con una progressione che porterà i giocatori sempre più in profondità nel territorio. “Volevamo un mondo in cui il paesaggio stesso contribuisse al senso di avventura”, ha spiegato Kinoshita.

Difficoltà e progressione

La nuova area è consigliata dal livello 40, mentre i dungeon possono essere affrontati già dal livello 20. Non è previsto un sistema di scaling dinamico dei nemici, ma il team sta valutando una possibile modalità “Hard” per i giocatori più esperti.

Perché “Dark Arisen”

Il nome non era stato deciso all’inizio. Solo dopo aver definito il progetto, il team ha scelto di riutilizzarlo per tre motivi principali: coerenza con la storia, ritorno delle meccaniche hack-and-slash e familiarità per i fan storici.

“Il titolo si adattava perfettamente alla narrativa e sarebbe stato immediatamente riconoscibile”, ha spiegato Oyama.

Switch 2 e ottimizzazione

La versione per Switch 2 è stata decisa in un secondo momento, ma lo sviluppo è proceduto meglio del previsto grazie alla compatibilità del RE Engine. Il team ha lavorato intensamente anche sull’ottimizzazione delle prestazioni, uno degli aspetti più criticati al lancio del gioco base.

Nuove funzionalità e personalizzazione

Tra le novità figura anche un sistema di personalizzazione ampliato, con elementi simili al “dress-up” che permetteranno di modificare l’aspetto mantenendo le statistiche dell’equipaggiamento.

Uno sviluppo guidato dalla community

Infine, gli sviluppatori hanno sottolineato che l’espansione è nata soprattutto dalla passione dei fan. “Più che un singolo commento, ci ha colpito il messaggio collettivo: ‘Non fermatevi, crediamo in voi, Capcom!’”, ha detto Kinoshita.

Il misterioso “Drago Caduto”, mostrato nel trailer, resta invece un segreto. Oyama ha commentato con un sorriso: “Per ora vogliamo che i giocatori scoprano tutto direttamente nel gioco”.