Final Fantasy Type-0 HD - Recensione

Parliamoci chiaro: siete qui per capire se Final Fantasy Type-0 HD vale i vostri risparmi ed il vostro tempo. La strategia di vendita con la demo di Final Fantasy XV nelle day-one edition ha fatto sorgere non pochi dubbi anche a me, per questo motivo il mio scopo è illustrarvi ogni pro e contro, affinché possiate valutare personalmente il titolo.

Parliamoci chiaro: siete qui per capire se Final Fantasy Type-0 HD vale i vostri risparmi ed il vostro tempo. La strategia di vendita con la demo di Final Fantasy XV nelle day-one edition ha fatto sorgere non pochi dubbi anche a me, per questo motivo il mio scopo è illustrarvi ogni pro e contro, affinché possiate valutare personalmente il titolo.

La trama, in breve

Il gioco si presenta in maniera abbastanza atipica, brutale, mostrando un sanguinoso conflitto tra le nazioni, che tentano di sottomettersi eclissando il potere dei cristalli, sfruttando anche gli ormai conosciuti l’Cie. Tutto sembra perduto, in quanto i cristalli sono ciò che danno l’accesso ai poteri magici, e senza di essi la popolazione sembra essere destinata al massacro. Ma alcuni membri speciali della classe Zero, ragazzi di soli 16 e 17 anni, sembrano poter risollevare le sorti della guerra.

Final Fantasy? Insomma…

Sì, il character design è quello, i cristalli sono parte integrante della trama, ed i deliziosi Chocobo, nonché i Moguri, sono onnipresenti. Specialmente questi ultimi sono praticamente ovunque, ve li ritrovereste persino al bagno. Ma questo titolo, nonostante il primo della saga Fabula Nova Crystallis, ha ben poco del classico GDR a turni. Per dirla tutta, non vi sono affatto i turni. La trama, nonché i video di intramezzo, sono parecchio più crudi e spiacevoli rispetto ai soliti capitoli ai quali Square-Enix ci ha abituato. Torna invece l’esplorazione nella world map, con qualche aggiunta bellica che differisce ancor di più l’intricato gameplay.

Già, il gameplay

Veniamo subito al punto cruciale. Il gameplay ricorda molto Final Fantasy VII Crisis Core, prequel su PSP del 7° capitolo uscito invece su Playstation. Ad ogni pulsante un’azione, niente turni, nemici visibili e azione abbastanza rapida. Niente frenesia, fortunatamente. Un po’ di sana strategia è sempre utile durante i combattimenti. Tuttavia ho ancora molte perplessità a riguardo.

Let’s Fight

I combattimenti sono divertenti. Parere estremamente personale, e probabilmente discutibile dato lo stile di gioco tutt’altro che classico… ma questa è una recensione, e ovviamente si osserva il mio punto di vista.
Avremo modo di attaccare a distanza o corpo a corpo, grazie alle magie ed alle armi primarie, tentando di mettere KO i vari avversari sfruttando anche alcune casualities, trigger che appaiono di tanto in tanto sui nemici, e che permettono danni maggiori o addirittura fatali se colpiti al momento opportuno.

Protagonista? Quale dei tanti?

Non controlleremo un solo personaggio. Nonostante Ace sia un po’ la mascotte del titolo, la nostra squadra sarà composta da più di 10 personaggi, quattordici per l’esattezza, ognuno con il suo nome estremamente originale (Rem, Machina… ma anche Cinque, Seven, Eight e Nine), stile di combattimento, caratteristiche, attributi, accessori, abilità e armi. Tanta roba, troppa carne al fuoco forse. A mo’ dei Pokémon ci serve livellare tutti i personaggi, perché non si sa mai chi può servire in determinate missioni, perciò preparatevi a sentirvi dei Noob per diversi combattimenti. Cambiare leader ad ogni missione è sempre un po’ spiazzante, ma se non altro aggiunge diversità al gameplay, cosa che comunque ho apprezzato.

Strategia Bellica

Oltre alle normali missioni, avremo la possibilità di guidare le nostre armate alla riconquista di alcune città. Il tutto si svolgerà nella world map, ed il nostro scopo sarà solitamente conquistare una determinata locazione, spostando le truppe da un avamposto ad un altro, aiutandole ad avanzare combattendo, e assediando man mano che si procede verso la vittoria. La mancanza di una mini mappa rende la strategia leggermente più complessa, costringendo il giocatore ad avere in mente la locazione delle varie città e cercando di avanzare senza perdere il controllo delle altre. Nonostante la semplicità del tutto, la modalità è comunque piacevole e richiede un minimo di strategia per evitare di soccombere al nemico.

Promossi e Bocciati

Bocciato il tutorial. Completamente. Per via della complessità del titolo, e delle numerose possibilità che esso offre, il tutorial dovrebbe essere facile da comprendere e seguire il giocatore passo passo. Ciò che invece accade consiste nel ritrovarsi con una marea di testo da leggere, tante informazioni e tutte in una volta, nella speranza di ricordarsi tutto durante il gioco. Come se non bastasse, un altro oceano di informazioni ci verrà fornito dai Moguri, seguito da un “Kupò” alla fine di ogni frase, giusto per far sembrare che tutto ciò che ci dicano sia in realtà di facile comprensione. E ancora, alcune parti essenziali del gioco non vengono neppure spiegate. Parlo del menù di gioco, della gestione e dell’upgrade delle abilità, o anche qualcosa di base come la selezione dei costumi.
Mi son ritrovato a premere X come un disperato tentando di farli smettere di parlare e capire da solo cosa fare, con scarso successo.

Bocciata la telecamera. Non ho idea di come il titolo abbia passato un controllo qualità, perché è una cosa vergognosa. Da far girare la testa. La telecamera si muove in maniera diversa a seconda del luogo, e comunque sia è sempre più veloce del 400% di quanto ci si aspetti. Capisco che su PSP la telecamera non poteva essere mossa manualmente per via della mancanza dell’analogico destro, perciò una rapida rotazione alla pressione di un pulsante poteva anche starci. Ma qui rasentiamo davvero il ridicolo. È in assoluto il mio odio più grande.

Bocciata l’intera accademia. Gran parte del tempo si svolgerà in accademia, poiché tra una missione ed un’altra avremo diverse ore buca, o intere giornate, in cui trascorrere il tempo. Questa dovrebbe essere un’esperienza centrale del gioco, ma si riduce invece ad scorrazzare in giro cercando personaggi con un punto esclamativo sulla testa, così da permetterci di conversare, anche di fesserie, permettendo l’avanzamento del tempo. Indecorosa la presenza di alcuni personaggi completamente immobili, come fatti di cera, o peggio pezzi d’arredamento, spesso persino in posa. Intere location senza scopo, collegamenti orrendi, scale che portano a soppalchi completamente vuoti, quest ridicole tanto quanto le conversazioni con i personaggi. Quando “spiacevole” non rende nemmeno lontanamente l’idea.

Promuovo, giusto perché mi sento buono, le singole missioni, che comunque, come ho già menzionato, trovo divertenti ed abbastanza avvincenti. Spesso e volentieri avremo la possibilità di accettare delle pericolose operazioni speciali, una sorta di missioni secondarie il quale fallimento porterà alla morte del leader (!). Non roba da poco, insomma.

Due parole sulla conversione HD

Type-0, una volta Agito XIII, è un titolo rilasciato su PSP neanche troppo tempo fa. Parliamo infatti di fine ottobre 2011. Neanche 4 anni dopo, la versione HD si affaccia su PS4, e la differenza è notevole… ma sarà abbastanza?
Il gioco presenta ancora texture in bass(issim)a risoluzione, personaggi immobili, mappe estremamente chiuse, e caricamenti continui. Beh, cosa pretendevi, direte voi, da un gioco uscito su PSP? Beh, probabilmente una vendita a prezzo budget, che ne dite? Il gioco è venduto a prezzo pieno, ed il lavoro di rimasterizzazione non mi entusiasma per niente. Il gioco è essenzialmente identico, e le poche e necessarie modifiche che andavano fatte (vedesi la sezione Telecamera) mi hanno estremamente deluso. Soprattutto se penso ad un remaster HD di Kingdom Hearts, dove addirittura il titolo su GBA è stato completamente riscritto, Square-Enix si è dimostrata ancora una volta un’azienda pronta a ricevere il massimo guadagno con il minimo sforzo.

Conclusione

Type-0 è un titolo che di per sé è complesso, ha delle lacune, ma comunque sia è qualcosa di diverso. Presenta comunque gli elementi tipici di Final Fantasy, la giocabilità è tutto sommato buona, e perciò merita di essere giocato. Ma la versione da me recensita è la rimasterizzazione in HD per PS4/XONE, ed in qualità di recensore non posso che ritenermi deluso dalla qualità della conversione, e dal prezzo della quale essa viene venduta. Il gioco in sé non è affatto male, ed è sicuramente una ventata d’aria fresca nella serie, ma non riesco a non pensare che il motivo principale dell’acquisto sia la presenza della demo di Final Fantasy XV all’interno del gioco. Un vero peccato.