Dal cinema alla console con The Expendables Videogame - Recensione

Quattro mercenari sono stati assoldati per salvare un multimiliardario cinese rapito. Normale amministrazione, finché non si spalancano le porte dell'inferno in un mix letale di testosterone e cherosene. The Expendables 2 Videogame permetterà ai fan del film di vivere momenti esplosivi nei panni dei loro personaggi preferiti, in un gioco d'azione cooperativo per un massimo di 4 giocatori.

Alzi la mano chi non conosce Sylvester Stallone. O Arnold Schwarzenegger. O Bruce Willis. O Dolph Lundgren. Bene, dando per scontato che abbiate alzato tutti la mano per i protagonisti di Rambo, Terminator e Die Hard – e sperando che qualcuno si sia ricordato del buon Dolph, il leggendario Ivan Drago in Rocky IV – quanti di voi hanno sempre sognato di vederli tutti assieme in una sola pellicola? Proprio per realizzare il sogno dei tanti, tantissimi amanti di questi idoli degli action movie, Lionsgate ha dato vita ad un kolossal dal nome The Expendables. Dopo l’uscita del secondo episodio, però, anche i publisher videoludici hanno deciso di cogliere la palla al balzo e creare una trasposizione su console per il tamarrissimo film: arriva consì su Live Arcade, alla “modica” cifra di 1200 Microsoft Point, The Expendables 2 Videogame.

Duri a morire

Il titolo narra di vicende antecedenti a quelle del film, anche se neanche la pellicola poteva vantare una vera e propria trama. Barney – il protagonista interpretato da Stallone nonchè leader della scapestrata banda di mercenari – all’inizio di ogni capitolo ci illustrerà l’obiettivo della missione, che verterà quasi sempre sul salvataggio di qualche ostaggio o di qualche informatore tenuto prigioniero in immensi accampamenti nemici.Immagine di gioco I personaggi da salvare perà hanno lo spessore di un foglio di carta, il che ci da un’idea abbastanza limpida sulla storyline del titolo, poco più che un mero pretesto per sparare e creare scompiglio tra i soldati nemici. A spezzare la ripetitività degli incarichi affidatici si presentano dei piacevoli intervalli a bordo di veicoli armati di tutto punto, dove dovremo occuparci di devastare tutto ciò che ci è ostile senza preoccuparci della guida, affidata all’IA. Insomma, come avrete capito il team principale del gioco è la distruzione: per tutta la durata dell’avventura – un paio d’ore a livello Facile, qualcosa di più a Difficile – sarete sottoposti ad un’incessante pioggia di proiettili ed esplosivi di ogni genere, e l’unico modo per salvare la pelle in un simile inferno di fuoco è rispondere per le rime. I quattro personaggi disponibili – oltre al già citato Barney, troviamo Cesar, Yang e Gunner – sono caratterizzati da capacità ed arsenali ben differenziati e, sebbene a inizio capitolo venga richiesto di selezionarne uno, essi sono completamente intercambiabili durante l’azione. Ognuno di loro può fare affidamento su bocche di fuoco potentissime e ben carattarizzate, dai fucili di precisione a potentissimi lanciagranate, oltre a particolari predisposizioni per il combattimento ravvicinato e per le armi bianche. Possono inoltre contare su abilità uniche determinanti per il proseguo nell’avventura, come la capacità di maneggiare gli esplosivi o l’utilizzo di fucili da cecchino.

Dall’alto è tutto più chiaro… Forse.

Le premesse per un buon action game, insomma, ci sono tutte: tanta violenza senza una storyline da seguire attentamente, presonaggi diversificati e tanti gingilli con cui distruggere e terrorizzare il nemico. Purtroppo, però, i buoni propositi non bastano e le scelte di gameplay adottate in fase di sviluppo non solo impediscono al titolo di brillare, anzi. Mercenaries 2 si presenta come un arcade frenetico con una telecamera a volo d’uccello – come i primi Grand Theft Auto – che ci permette di tenere sotto controllo l’intero campo di battaglia, avvicinandosi al personaggio in determinati frangenti. L’aggettivo “frenetico”, però, andrebbe forse sostituito con “caotico”: capita spessissimo infatti che lo scenatio si traformi in un turbinio indecifrabile di corpi, proiettili e coperture difficili persino da notare, visto che tutta la concentrazione va riposta sul proprio personaggio, per evitare di perderlo di vista. Immagine di giocoMirare è un’attività quasi impraticabile: la levetta destra è adibita a questa funzione, ma i binari prestabiliti permettono di spare solo in avanti o di lato, riducendo il tutto all’attesa del malcapitato soldato che si metta sulla nostra traiettoria di tiro. Tattica migliore si rivela quella di assaltare frontalmente i nemici, manovrati da un‘IA tutt’altro che geniale, riempiendoli di pungi e coltellate fino ad eliminarli tutti. Certo, Jet Li riescie a farlo durante il film, però giocando si riduce tutto ad un mero button smashing forsennato, che a livello di divertimento non trasmette praticamente nulla. Molto più godibili si rivelano invece gli intermezzi sui veicoli, che in una sorta di tiro al bersaglio per lo meno permettono di riposare le dita prima di riprendere a premere forsennatamente B per accoltellare in mischia. Tutta la campagna può essere affrontata anche in multiplayer:altri tre giocatori si sostituiranno all’IA ed interpreteranno i nostri tre compagni, arricchendo l’esperienza di gioco senza sconvolgerla. Potranno infatti essere imbastite tattiche d’attacco più efficaci – fuoco di copertura, assalti organizzati e altre manovre – grazie alla collaborazione di altri giocatori, sicuramente più intelligenti dell’IA alleata. Nulla di radicale, ma sicuramente un buon metodo per prendere quel (poco di) buono che c’è nel titolo.
Tecnicamente, The Expendables 2 Videogame si difende bene per essere un titolo scaricabile, ma non manca di difetti grossolani. I modelli dei protagonisti sono validissimi, i volti rassomiglianti e gli scenari realistici e con dei buoni giochi di luce e illuminazione; le texture e modelli dei nemici sono invece davvero pessimi, e non manca un frame rate ballerino che spesso cola a picco nelle fasi più concitate. A condire il tutto, un comparto sonoro contraddittorio: le voci degli attori regalano spesso battute che strappano più di una risata – sebbene solo Gunnar e Cesar siano doppiati dalle controparti reali – mentre il continuo sferragliare di proiettili su lamiere, fendenti ed esplosioni lacerano i timpani e vi porteranno dopo pochissimo tempo ad azzerare il volume del vostro televisore. Uomo avvisato, udito salvato!

Dovremmo essere in un museo

In definitiva The Expendables 2 Videogame si rivela una semplice operazione commerciale, progettata da Ubisoft per cavalcare l’onda del successo cinematografico del kolossal targato Lionsgate. Avessero messo un pò di cura e attenzione nello sviluppo del gioco però adesso potremmo ritrovarci a parlare di un piacevole passatempo e non di un misero spreco di Microsoft Points; a meno che non abbiate amato alla follia i due film – e anche in questo caso è difficile farlo – non c’è nulla che possa portarci a consigliarne l’acquisto. Ci sono modi migliori di rendere onore a questi miti della pellicola: andate in videoteca, recuperate a prezzo stracciato i vari Rambo, Rocky, Terminator, Tappola Mortale e sedetevi sul divano con abbondanti porzioni di pop corn affianco. La festa è servita.

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