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Recensione Absolum

di: Donato Marchisiello

Se già da diverso tempo è in corso una sorta di revival dei picchiaduro a scorrimento in stile anni ’90, in questo novello flusso di riscoperta “archeologica” DotEmu è probabilmente uno degli studi più in vista. Dopo Streets of Rage 4, la software house, in collaborazione con Guard Crush e Supamonks, è ritornata sulle nostre piattaforme con un altro esponente del settore, questa volta sua creazione originale: il gioco è Absolum, il quale ci porterà in un universo fantasy colmo di magia e afflitto da un potente tiranno. Noi, ovviamente, saremo chiamati ad abbattere il tiranno ed a riportare la pace. Ma… bando alle ciance! Ecco a voi la recensione della versione PS5 di Absolum!

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Absolum è un gioco d’azione a scorrimento laterale, che intinge la propria essenza nel più classico (e magico) torrente dei picchiaduro. Oltre ad una spettacolare estetica in due dimensioni, il gioco di DotEmu avrà dalla sua anche una piuttosto ricca componente ruolistica e, soprattutto, roguelike. Ambientato nel fantastico mondo di Talamh, Absolum presenta inizialmente ai giocatori due guerrieri giocabili su quattro totali: Galandra, una sorta di elfa oscura con una potente spada sul suo dorso, e Karl, un più classico nano caciarone e dai pruriti maneschi piuttosto istantanei. Entrambi si ritroveranno loro malgrado in missione per sconfiggere il Re Azra, che ha preso il controllo delle arti magiche e soggiogato l’intera Talamh. A noi, ovviamente, toccherà sconfiggerlo e liberare finalmente tutti dal suo crudele giogo.

Va subito segnalato che Absolum avrà dalla sua una componente narrativa piuttosto gradevole, con alcuni micro-twist inattesi. Azra, nei panni del cattivo, è ad esempio piuttosto ben caratterizzato, e le sue motivazioni non saranno così ovvie a prima vista, quindi c’è più di qualcosa da scoprire. Ognuno dei quattro personaggi giocabili, due dei quali sbloccabili durante il corso del gioco, ha una storia da raccontare, e gran parte delle loro vicende saranno strettamente legate ai luoghi che visiteremo durante il nostro viaggio.

Per quanto concerne il gameplay, esso risulterà familiare a chiunque abbia mai giocato a un picchiaduro a scorrimento laterale: il personaggio scelto sarà in grado di eseguire una combo base premendo ripetutamente il pulsante di attacco leggero. Ogni personaggio avrà anche accesso ad un attacoo pesante e ad una capacità unica, oltre ad attacchi speciali alimentati dal mana. Aggiungete alla portata anche attacchi in salto e in corsa, oltre alla possibilità di afferrare i nemici e lanciare oggetti raccolti da terra, e avrete un sistema di combattimento di buona profondità e piuttosto variegato.

Man mano che ci sposteremo da un’area all’altra della mappa, piuttosto vasta e che proporrà diversi “bivi” tra cui scegliere per giungere all’obiettivo finale, uscire vittoriosi da una battaglia garantirà una varietà di ricompense. A volte potreste semplicemente ricevere una borsa d’oro, utile per acquistare oggetti che aumentano le statistiche durante la vostra corsa verso il tiranno, o per assumere uno o due mercenari che ci aiutino. Altre volte, potreste ricevere dei cristalli, che possono essere utilizzati, invece, nel nostro quartier generale per acquistare tutta una serie di potenziamenti permanenti condivisi tra tutti i personaggi.

Ancora più utile, tuttavia, è la possibilità di scegliere tra i perk a ritmo regolare. Generalmente basati sugli elementi, essi sono casuali e fondamentali per il prosieguo della nostra avventura. Ad esempio, potremmo accedere a de danni da fuoco aggiuntivi agli attacchi standard o far apparire lame lanciabili quando esegui un attacco finale. Infine, otterremo dalle nostre fatiche anche dei semi, altra fondamentale currency che ci consentirà di sbloccare nuove abilità speciali per i nostri personaggi, questa volta però legati individualmente ad uno dei prescelti.

In generale, Talamh è stata ottimamente realizzata da DotEmu. Potremo scegliere cosa esplorare, tra percorsi ramificati che includono città in fiamme con un’invasione di goblin, una palude piena di soldati lucertola o persino un regno di non morti pieno di scheletri e fantasmi. C’è molta varietà, e anche questi percorsi hanno percorsi ramificati. Non solo, dunque, le location cambiano, ma anche le missioni nascoste potrebbero cambiare. Alcune location, ad esempio, potrebbero condurre a personaggi o oggetti che a loro volta indirizzano verso nuove missioni o località.

A questo, naturalmente, si aggiunga la possibilità di affrontare l’avventura in cooperativa a due, locale o online. Una mano santa, anche e soprattutto pensando al fatto che Absolum non è un gioco facile, anzi: nonostante vi siano ampie ed articolate opzioni per regolare la difficoltà, abbattere i nemici non sarà facile, soprattutto quando arriveremo ai boss. Naturalmente, come ogni roguelike che si rispetti, morire sarà parte integrante del ciclo ludico, anche se nel caso del prodotto di DotEmu, perderemo solo i progressi “geografici” fatti e alcuni perk momentanei, conservando però tutto il resto.

L’offerta ludica di DotEmu è tra le migliori presenti sul mercato, nello specifico settore, seppur anche Absolum soffra di alcune criticità. La più visibile, è qualcosa che affligge ogni componente del segmento ludico, seppur con entità diverse: la ripetitività. Seppur vi siano diversi elementi tali in gioco atti a modificare almeno parzialmente l’esperienza e a renderla piuttosto variegata, i contenuti diverranno dopo un po’ facilmente enumerabili e riconoscibili. L’altra questione, più sottile, riguarda i personaggi (anch’essa, in verità, “ferita aperta” classica del settore): di base, non perfettamente bilanciati (ma ci sta, specialmente all’inizio), essi saranno anche quasi totalmente “speculari” sul campo di battaglia. Ognuno d’essi avrà sì delle abilità specifiche o un paio di combo uniche ma, in generale, il feeling sul campo di battaglia sarà grandemente simile e, pad alla mano, si giocheranno sostanzialmente allo stesso modo.

Da un punto di vista tecnico, c’è poco da dire. La grafica è un’altra freccia al proprio arco per DotEmu: ogni ambientazione è magistralmente realizzata con grande dettaglio, dal primo piano allo sfondo. Anche i nemici e i personaggi sono tutti piuttosto ben caratterizzati e diversificati, e la varietà dei nemici è piuttosto elevata. La colonna sonora è un altro punto di forza, offrendo un’ampia gamma di generi, dall’heavy rock alle melodie folk fino alle epiche sinfoniche, tutte presenti. Anche il sound design è ottimo, assieme al doppiaggio, tutto di prim’ordine. Per quanto concerne la complessiva pulizia tecnica su PlayStation 5, c’è poco da dire: bug degni di nota zero, fluidità alle stelle senza singhiozzi di nessun tipo.

Absolum è una piccola perla ad un prezzo, in proporzione, irrisorio. Il prodotto di DotEmu è uno dei migliori titoli picchiaduro sul mercato ed una ulteriore conferma di come DotEmu sia uno degli studi di riferimento del settore. Nonostante non riesca completamente ad evadere da alcuni limiti “essenziali” del genere, con la splendida estetica ed un gameplay gratificante, Absolum farà sicuramente la felicità degli appassionati del settore.