Recensioni

Recensione A Pizza Delivery

di: Luca Saati

In una normale settimana della mia solita routine c’è un giorno che è sacro: il venerdì, e più precisamente il venerdì sera dedicato alla pizza. È una di quelle abitudini a cui, da buon campano quale sono, non sono disposto a rinunciare, un rituale che parte dalla consultazione del menù alla scelta della pizza (che poi si finisce con lo scegliere sempre lo stesso gusto), per poi passare a quell’attesa che sembra diventare infinitaA Pizza Delivery mi ha aperto gli occhi sul perché quell’attesa sia davvero infinita.

Per visualizzare i video di terze parti è necessario
accettare i cookie con finalità di marketing.

Sharing is Caring

A Pizza Delivery è l’opera prima dello sviluppatore indipendente Eric Osuna, in cui vestiamo i panni di B, una fattorina di pizze impegnata nella sua ultima consegna giornaliera. Una consegna che la trascina in un mondo misterioso e meditativo chiamato “non-luogo”, una dimensione mentale condivisa da persone intrappolate in uno stato di limbo.

Nel tragitto che la porterà (si spera) a completare la sua ultima consegna, B farà la conoscenza di personaggi eccentrici, scoprendone la loro storia fatta di desideri e rimpianti, il tutto condividendo con loro una bella, ma fredda, fetta di pizza.

Nell’ora di gioco richiesta per arrivare ai titoli di coda, c’è un po’ di tutto in A Pizza DeliveryB può esplorare questo mondo a bordo del suo motorino, da cui ogni tanto deve scendere per risolvere alcuni puzzle ambientali per poter procedere: dalla classica raccolta di una chiave o di una manovella, alla protezione dalla pioggia del cartone della pizza. Come intuibile dalle mie parole, non sono tanto i semplici puzzle a lasciare il segno nell’opera dello sviluppatore spagnolo, ma a colpire è la stranezza del suo mondo, che passa in un attimo da colorate distese naturali all’essere un lontano parente della nebbiosa Silent Hill, a cieli colpiti dall’aurora boreale..

Peccato che il gioco mostri tutti i limiti di una produzione indipendente, tra qualche grattacapo tecnico che mi ha costretto a riavviare più volte il gioco e controlli del personaggio e del motorino non così fluidi e reattivi. Anche il comparto grafico non lascia chissà quale segno, sebbene gli scenari risultino ben caratterizzati e a loro modo unici.

Chiuso un occhio sugli evidenti limiti produttivi, A Pizza Delivery è quel tipo di esperienza molto personale che cattura solo se ci si riesce a immergere nel suo mondo fatto di silenzio contemplativonarrazione ambientale e introspezione.

Pizza is Love

A Pizza Delivery è un’opera prima grezza che però colpisce per le sue stranezze e le sue peculiarità. Quel classico videogioco da gustarsi in compagnia di una calda e fumante pizza, che ti tiene impegnato per una serata e che può farti riflettere. Perché, in fondo, la pizza è quel cibo che ti dà sollievo e ti mette in pace con te stesso per un momento, e perché è vero che, se il mondo mangiasse più pizza, non ci sarebbero le inutili guerre a cui stiamo assistendo increduli in questo periodo storico.