
“Joel aveva ragione”, Neil Druckmann commenta il finale di The Last of Us
di: Luca SaatiA oltre un decennio dall’uscita di The Last of Us, il finale del gioco continua a essere uno dei punti più discussi dai fan. Ora, in un’intervista con IGN, il creatore della serie Neil Druckmann ha condiviso le sue opinioni sulla controversa conclusione della storia. Attenzione: seguono importanti spoiler su The Last of Us e sulla prima stagione della sua serie TV.
Uno degli argomenti di dibattito più accesi riguarda la decisione finale del protagonista, Joel. Per contestualizzare, gran parte della trama ruota attorno al suo tentativo di scortare Ellie da un gruppo di medici, i quali sperano di trovare una cura per l’apocalisse causata dal cordyceps grazie all’immunità della ragazza. Tuttavia, la procedura richiederebbe la morte di Ellie.
Joel, che ha sviluppato un forte legame con Ellie durante il viaggio, non accetta questa possibilità e compie una scelta drastica: fa irruzione nella base delle Luci, uccide i medici e salva Ellie prima che l’operazione abbia inizio.
Quando gli è stato chiesto un parere sulla questione, Druckmann ha risposto senza esitazione: “Credo che Joel avesse ragione. Se mi trovassi nella sua posizione, spero che riuscirei a fare ciò che ha fatto per salvare mia figlia.”
Il co-creatore della serie TV, Craig Mazin, ha offerto una prospettiva diversa: “Ma mi piace pensare che non lo farei. Questa è la complessità della questione morale ed è il motivo per cui il finale del primo gioco è così potente. Non offre una risposta facile al giocatore.”
La maggior parte del cast della serie TV, invece, evita di prendere una posizione netta. Ramsey, Merced e Dever concordano nel dire che “è complicato”, mentre Merced aggiunge che la seconda stagione esplorerà questa tematica in modo più approfondito.
Gabriel Luna, invece, difende Joel: “Sono di parte. Tommy sta con Joel, e io sto con Pedro. Quando ami qualcuno così tanto, il resto del mondo diventa secondario.”
Young Mazino (Jesse) offre un’interpretazione interessante: “Joel era in modalità automatica. Penso che abbia agito d’istinto, in preda alla furia, e solo dopo abbia realizzato pienamente ciò che aveva fatto.”
Mazin riporta il dibattito alla sua essenza: “Alla fine di The Last of Us, ci si chiede: cosa avrei fatto io? Sacrificare mio figlio per salvare il mondo? È una domanda che risale a storie antiche, come Abramo e Isacco. Il concetto di sacrificio per il bene comune è profondamente radicato nella nostra cultura.”
Druckmann aggiunge: “In astratto, sacrificare una persona per salvarne molte sembra una scelta logica. Ma se quella persona fosse tuo figlio? La risposta cambia radicalmente.”
Young Mazino conclude: “La morte genera altra morte, e penso che sia proprio questo il punto. Per Joel, Ellie è il suo mondo. Se il tuo mondo non esiste più, cosa importa del resto?”
A chiudere il cerchio è Bella Ramsey: “Joel ha salvato il suo mondo, ma non il mondo.”
La seconda stagione di The Last of Us debutterà il 13 aprile, con Pedro Pascal che tornerà nel ruolo di Joel, Bella Ramsey come Ellie, Gabriel Luna come Tommy, Rutina Wesley come Maria e Kaitlyn Dever nel ruolo di Abby.
“I believe Joel was right,” The Last of Us’ Neil Druckmann admits. “If I were in Joel’s position, I hope I would be able to do what he did.” https://t.co/wKVqAHgH6k pic.twitter.com/lcFnuyFu5y
— IGN (@IGN) March 31, 2025