Google Stadia: un report rivela i costi folli dei porting

A inizio Febbraio Google ha annunciato la chiusura dei suoi studi interni dedicati alla produzione dei videogiochi per concentrarsi su altri aspetti riguardanti il progetto Stadia.

In un report dell’insider e giornalista di Bloomberg, Jason Schreier, scopriamo alcune delle ragioni dietro quello che rischia di essere un fallimento del progetto Stadia.

Il primo grande problema di Google è stato quello di voler gareggiare sin da subito con le console senza partire sul basso e senza avere quel background che Sony, Microsoft e Nintendo possono vantare sulle proprie spalle. Se fosse iniziato dal basso ci potevano essere ampi margini di crescita, ma promettere di essere il futuro del gaming e sfidare big come Xbox e Playstation si è rivelato fatale.

Il secondo punto riguarda le enormi cifre che il colosso di Mountain View ha pagato ai publisher per realizzare i porting dei videogiochi per Stadia. Si parla di decine di milioni di dollari per ogni singolo gioco: con i soldi spesi per il porting di Red Dead Redemption 2 Google poteva realizzare un videogioco esclusivo. Altro esempio citato da Schreier sono i 20 milioni pagati a Ubisoft per i porting di Assassin’s Creed e The Division, che magari potevano essere spesi per investire 1 milione su 20 piccoli team di sviluppo per creare progetti davvero interessanti.

Il lancio non è poi stato dei migliori con lo Starter Kit che comprendeva Chromecast Ultra, controller e tre mesi di abbonamento a Google Stadia Pro venduto a oltre 100 dollari e con diverse limitazioni. Google si aspettava vendite migliori.

6 Commenti a “Google Stadia: un report rivela i costi folli dei porting”

  1. stefano.pet on

    Senza parole, normale sia fallito il progetto. Io penso che questa tecnologia, che per altro funziona anche bene, prenderà piede, ma non con le modalità adottare da Google. Finché ci sarà da sommare abbonamento e acquisto dei giochi la gente sarà restìa. Vediamo come si muoverà Ms a riguardo

  2. Claudio "Evil_Sephiroth" Perfler on

    Più che altro era una sola a livello monetario ed era una sola tecnologicamente. Il sistema di Nvidia ad oggi è quello che funziona meglio.

    Ma la cosa era facile da intuire, eppure tutti a dire che sarebbe stata rivoluzionaria.

    Se ricordate bene alla presentazione negli USA avevano avuto problemi immani e vari giornalisti si erano preoccupati in quanto negli USA la media della velocità di connessione è 30MB ed era insufficiente.

    Qui la media delle connessioni è ancora più bassa quindi XD

  3. Griffith on
    stefano.pet

    Senza parole, normale sia fallito il progetto. Io penso che questa tecnologia, che per altro funziona anche bene, prenderà piede, ma non con le modalità adottare da Google. Finché ci sarà da sommare abbonamento e acquisto dei giochi la gente sarà restìa. Vediamo come si muoverà Ms a riguardo

    follia pura..hanno fatto troppo i "ganassa".
    ovviamente tutto è andato all'aria.

  4. fos on

    10 milioni a gioco per un adattamento di roba già disponibile su PC? Più ditritti d'uso che altro. Si saranno accaniti sentendo il nome di Google…

  5. Griffith on
    fos

    10 milioni a gioco per un adattamento di roba già disponibile su PC? Più ditritti d'uso che altro. Si saranno accaniti sentendo il nome di Google…

    già..accanimento "terapeutico"

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