Amazon al lavoro su un servizio di gaming in streaming e diversi videogiochi

Un report del The New York Times rivela che Amazon sta facendo sempre più investimenti nel mercato videoludico. Oltre all’MMO New World in arrivo su PC a Maggio, un videogioco dedicato al Signore degli Anelli, un TPS sci-fi chiamato Crucible, il report rivela che Amazon sta sviluppando una piattaforma di gaming in streaming con il nome in codice Project Tempo, ma andiamo con ordine.

Il videogioco de Il Signore degli Anelli sarà un MMO free-to-play. Dagli annunci di lavoro pubblicati da Amazon viene spiegato che il gioco avrà uno stile artistico diverso rispetto alle precedenti opere cinematografiche e videoludiche della saga. L’idea ovviamente è quella di dare vita a un Game as Service che verrà aggiornato costantemente con nuovi contenuti e affonderà le sue radici nelle attività social e multiplayer.

Crucible sarà invece uno shooter in terzo persona fantascientifico in cui i giocatori coopereranno per sconfiggere pericolose creature aliene. Al momento il gioco non ha una data di uscita, ma secondo il The New York Times il gioco debutterà a Maggio dopo una serie di rinvii causati dall’emergenza Coronavirus.

Per quanto riguarda Project Tempo, la piattaforma di gaming in streaming doveva uscire nel corso del 2020, ma l’emergenza Coronavirus potrebbe aver creato dei problemi con un conseguente posticipo del lancio del servizio.

9 Commenti a “Amazon al lavoro su un servizio di gaming in streaming e diversi videogiochi”

  1. Claudio "Evil_Sephiroth" Perfler on

    Un MMO F2P quindi possiamo già scommettere sul fatto che sia pattume P2W come il 99% deigli MMO F2P (GW non è F2P)

    Streaming? Stadia non li ha avvisati abbastanza XD

  2. JanderSunstar on

    Ma ce n'era bisogno? Perchè vogliono tutti creare la loro piattaforma? Perchè pensano che siamo tutti disposti a pagare decine di abbonamenti diversi per giocare a tutto? Ma non era meglio produrre contenuti per le piattaforme già esistenti? E che cavolo.
    Condivido il pensiero sulla gran parte dei F2P, soprattutto le loro versioni occidentali sono sfacciatamente P2W.

  3. Sunny90 on
    JanderSunstar

    Ma ce n'era bisogno? Perchè vogliono tutti creare la loro piattaforma? Perchè pensano che siamo tutti disposti a pagare decine di abbonamenti diversi per giocare a tutto? Ma non era meglio produrre contenuti per le piattaforme già esistenti? E che cavolo.
    Condivido il pensiero sulla gran parte dei F2P, soprattutto le loro versioni occidentali sono sfacciatamente P2W.

    Stessa cosa purtroppo della TV ormai… Sky, prime video, netflix, disney+, senza contare lo sport con dazn… Se uno vuole vedere tutto deve farsi 50 abbonamenti e spendere miliardi. Spero non si vada in questa direzione anche coi videogiochi

  4. Evil_Sephiroth on
    JanderSunstar

    Ma ce n'era bisogno? Perchè vogliono tutti creare la loro piattaforma? Perchè pensano che siamo tutti disposti a pagare decine di abbonamenti diversi per giocare a tutto? Ma non era meglio produrre contenuti per le piattaforme già esistenti? E che cavolo.
    Condivido il pensiero sulla gran parte dei F2P, soprattutto le loro versioni occidentali sono sfacciatamente P2W.

    Perchè glielo stiamo dimostrando pagando Netflix, Disney, Sky e via dicendo, è brutto da dire ma una nuova ondata di pirateria sarebbe quello che servirebbe per metterliun po' in riga

  5. FefoShiro on

    Il gioco in streaming non attecchirà mai, con queste condizioni di linea, in Italia. Poi coi cataloghi scadenti che ci propinano, praticamente hanno già chiuso prima di iniziare.

  6. Evil_Sephiroth on
    FefoShiro

    Il gioco in streaming non attecchirà mai, con queste condizioni di linea, in Italia. Poi coi cataloghi scadenti che ci propinano, praticamente hanno già chiuso prima di iniziare.

    Lascia stare l'Italia, che conta niente, il fatto pè che hanno problemi ovunque

  7. FefoShiro on
    Evil_Sephiroth

    Lascia stare l'Italia, che conta niente, il fatto pè che hanno problemi ovunque

    Conta niente fino ad un certo punto. Il gaming in Italia è molto radicato e non credo si abbiano esclusivamente qui problemi di connessioni datate. L'idea di base è ottima, ma ad oggi non si hanno i mezzi par far si che prenda piede soppiantando definitivamente il supporto fisico.

  8. Evil_Sephiroth on
    FefoShiro

    Conta niente fino ad un certo punto. Il gaming in Italia è molto radicato e non credo si abbiano esclusivamente qui problemi di connessioni datate. L'idea di base è ottima, ma ad oggi non si hanno i mezzi par far si che prenda piede soppiantando definitivamente il supporto fisico.

    L'italia è un mercato numericamente poco importate, proprio a livello di soldi.
    Ad ogni modo Stadia e affini hanno problemi ovunque

Rispondi

Per rispondere devi entrare o registrarti.