SuperCIC & uIGR All in One PCB (KIT) - Articoli

In questi giorni sto rileggendo Console Wars, un libro che narra del periodo a cavallo tra 80 e 90 dove SEGA e Nintendo si sfidavano per entrare nei salotti e camerette di tante famiglie con le loro console.
All’epoca tante cose erano permesse e non ancora regolamentate da sentenze di tribunale: ad esempio uno sviluppatore poteva far uscire giochi per una console senza pagarne i diritti. Nintendo fu tra le prime aziende che, con la protezione 10NES, cercarono di bloccare le esecuzioni di giochi non regolarmente licenziati. La motivazione che Nintendo usò per giustificare l’introduzione di questo blocco fu quella di voler evitare di svalutare il mercato dei videogames con il rilascio di tantissimi titoli di bassissima qualità, come avvenne anni addietro con Atari. In verità Nintendo amava avere il controllo su tutta la filiera, imponendo anche condizioni agli sviluppatori molto restrittive: con 10NES questo poteva sicuramente continuare nella maniera che più piaceva alla casa di Kyoto.

10NES fu poi aggirato (Tengen con Rabbit, che si fece addirittura passare i sorgenti dall’ufficio statunitense di Copyright, inventandosi una motivazione di tipo giuridico) ma si arrivò poi al CIC (Checking Integrated Circuit) presente nel SuperNintendo. Il CIC presente sulla piastra madre dello SNES doveva sempre fare scopa con quello presente nella cartuccia affinché questa funzionasse, creando quindi due problemi: l’impossibilità di eseguire giochi senza CIC presente e quella di non poter eseguire giochi con codice regionale differente.
Per entrambi i casi l’unica soluzione era inizialmente quella di riciclare chip CIC prelevandoli da altri giochi o altre console, soluzione però alla portata di pochi.

borti4938 e Ikari_01 fortunatamente hanno risolto entrambi i problemi con SuperCIC, un progetto opensource realizzabile con soli microcontrollori, resistenze e condensatori in grado di rendere universale la console rispondendo al CIC presente sulla cartuccia in funzione del suo codice regionale.
Esistono in commercio da anni molti kit, alcuni eleganti e altri molto costosi che aggiungono anche il de-jitter o miglioramenti lato SRGB. Nel mio caso (“chi è causa del proprio mal…”) ho voluto assolutamente un SNES dotato di scheda 1CHIP, ovvero la migliore revisione lato audio e video. Purtroppo, SuperCIC per 1CHIP sono pochi come soluzioni proposte e quasi sempre molto dispendiosi, motivo per cui ho sempre rimandato l’acquisto anche per l’indisponibilità degli stessi all’interno dei vari store, quasi sempre Out of Stock.

Ho però un giorno visto una guida presente nel sito di MMMonkey dove il buon Pete spiegava come installare una soluzione prodotta da Bad_Ad84, compatibile con SNES 1CHIP e proposta ad un prezzo molto allettante. Ho deciso quindi di provarla e nel giro di una decina di giorni mi è arrivata a casa.

Questo modchip, va detto, arriva da assemblare; se aveste un minimo di dimestichezza con il saldatore non dovreste avere alcun problema perché la PCB ha ben impressi i componenti che vanno montati e presenta delle parti in metallo che rendono molto facile la presa dello stagno. Per identificare più velocemente le resistenze vi invito a visitare questa pagina dove, in base ai colori che vedete su ciascuna, vi restituirà il valore. In ogni caso ce ne sono 3 uguali, una coppia sempre dello stesso valore e poi 2 con valori differenti. Sono queste due ultime da controllare in quanto identificherete le altre in base alla loro numerosità. All’interno del kit è inoltre presente un led a tre colori che andranno a identificare il codice regionale eseguito dal sistema in maniera univoca.
Una volta terminato, il vostro chip dovrebbe presentarsi più o meno così

Una volta montato il chip e verificati i collegamenti, è ora di aprire lo SNES.
Ecco, qui prendete questo mio consiglio e fatelo vostro: una volta staccata l’alimentazione dalla console provate ad accenderla mettendo su ON l’interruttore: vedrete il led rosso accendersi e subito spegnersi. In questa maniera scaricherete la corrente residua rimasta nei condensatori.
Evitate sempre di accendere lo SNES o in generale metter mano sulla piastra o sull’interruttore a mani nude: esiste infatti un’alta probabilità di far saltare il fusibile che trovate nell’angolo in alto a destra della piastra. Fortunatamente è sostituibile anche usando dei semplici fusibili in vetro, l’importante è che siano da 1.5A e 250V (anche i più diffusi da 1.6A presumo possano andare bene). Ovviamente vi dico questo perché, testando la modifica con la console aperta, ho fatto appunto saltare il fusibile e ho dovuto sostituirlo con uno che avevo già in casa.

Il passo successivo è stato, nel mio caso, quello di rimuovere completamente il CIC dal sistema: ho preferito fare così perché non ero interessato a ripristinare il SuperNintendo alle condizioni precedenti e perché la soluzione alternativa, quella di alzare alcuni piedini, è laboriosa viste le dimensioni esigue del chip in questione.
Per il resto ho seguito la guida di MMMonkey, al netto di alcune piccole differenze dettate dal fatto che la sua piastra era NTSC e la mia PAL. Ve le illustro di seguito, nel caso non vi capiate bene e non abbiate un tester per verificare la continuità:

TC+

TC+

CIC10

CIC10

CIC7

CIC7

Nel kit è anche presente un led a tre colori, rosso verde e arancio, che dovreste sostituire a quello esistente. Ogni colore rappresenterà la regione impostata dal SuperCIC: NTSC-U, Regione della Cartuccia e PAL. Nelle piastre PAL è abbastanza semplice togliere il vecchio led e sostituirlo con il nuovo. Potete verificare a quale colore corrispondano le gambe più esterne (la centrale è sempre terra) usando una semplice pila a 5V, altrimenti affidatevi al caso, memorizzando poi a cosa corrisponda cosa. Quello che è certo è che “Regione delle Cartuccia” sarà sempre colore arancio/giallo.

Criticità nell’installazione non ne ho trovate: sicuramente l’unica “rogna” è dettata dal dover alzare un pin della CPU, il numero 111. È un pin molto piccolo e si trova tra altri piedini. Va sollevato con cura, avendo l’accortezza di non romperlo e di non sollevare gli altri pin vicini. Una volta alzato ricordatevi di metterci sotto del nastro isolante per evitare contatti accidentali. Ricordatevi poi di mettere qualcosa sempre di isolante tra l’intero modchip e la piastra: può succedere che qualche pin vada a contatto, generando problemi o interferenze.

Se installato correttamente il sistema cambia regione con la semplice pressione prolungata del tasto reset, spaziando ciclicamente tra NTSC-U, NTSC-J e PAL. La cosa veramente figa è invece l’integrazione totale con flashcard come la SD2NES/FX-PAK PRO (mettere link nostro articolo). Se abilitata, sarà la stessa flashcard ad impostare SuperCIC in maniera automatica, in base al codice regionale del gioco. Fidatevi…è una cosa comodissima!

Altra cosa molto carina (e comoda) è il supporto a delle combinazioni di tasti utili per resettare la console, oppure tornare direttamente al menù della flashcard senza doversi alzare ogni volta (ricordatevi però di disabilitare quelle della flashcard..non vanno molto d’accordo). Qui trovate una lista completa, illustrata, di queste combinazioni di tasti.

Trascendendo dai soliti canoni di modkit belli ed elaborati, devo ammettere che l’esperienza con questo modkit è stata molto positiva e ringrazio il buon Adam Attwood Hillson, direttore del negozio, per il supporto che mi ha offerto in fase di montaggio.

Potete acquistare SuperCIC & uIGR All in One PCB (KIT), così come tanti altri kit e componenti, dal sito Retrogamer Stuff al prezzo di circa 15€.

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