RetroTap
di: Ivan CaregnatoA casa mia, durante il periodo estivo che solitamente coincide con 2-3 settimane di vacanza, si mette mano allo spazio retrogaming.
Generalmente mi limito a pulire ma se vedo un prodotto che potrebbe migliorare qualche aspetto, tendo ad implementarlo.
Quest’anno, dopo una attesa di qualche mese dall’annuncio avvenuto a marzo, avevo già individuato in RetroTap un acquisto quasi obbligato.
RetroTap, prodotto da Kytor LLC (in precedenza Kytor Industries), altro non è che un trasformatore di corrente universale, pensato specificatamente per le retroconsole.
E’ composto sostanzialmente da 11 porte di output, così suddivise:
- 5 porte da 9V di tipo barrel (5.5 x 2.1mm) con negativo al centro, 4 da 1,25A massimi e una da 3A
- 4 porte da 9V di tipo barrel (4.8 x 1.7mm) con positivo al centro, 3 da 1,25A massimi e una da 3A
- 1 porta da 9V di tipo barrel (6.5 x 3.0mm ) con positivo al centro da massimo 1,25A
- 1 porta da 5V e massimo 4A di tipo USB-C
In generale è in grado di gestire fino a 11 console, distribuite secondo la disponibilità elencata in precedenza. Il tutto è strettamente correlato all’offerta di cavi disponibile sul sito di Kytor e pensato per evitare accidentalmente di alimentare un console che si aspetta il positivo al centro con invece il negativo al centro: dimensioni differenti dei connettori rendono infatti impossibile tutto questo che, ricordo, porterebbe inevitabilmente a danneggiare la console. Il fatto che le 10 porte da 9V siano ripartite in gruppi di 5, in base alla polarità, determina però l’impossibilità di alimentarne una sesta con lo stesso schema. Sono 11 le console “alimentabili”, è vero, ma tenendo presente tutto questo.
Si può ovviare a questo limite andando ad alimentare strutture come MegaDrive+MegaCD, MegaDrive+32X o MegaDrive+MegaCD+32X (AKA The Tower of Power) con un solo cavo, utilizzandone uno di tipo Breakout che, sostanzialmente, si divide in 3 cavi.
La porta da 9V più grande è destinata, fondamentalmente, alle console NEC (PC Engine, Turbo DUO e Super CDROM), mentre la USB-C (non è di tipo PD) è pensata per alimentare qualsiasi dispositivo che accetti questo standard, ma con un occhio particolare all’alimentazione di MISTer. Non è indicata, invece, per alimentare uno scaler come potrebbe essere il Retrotink, in quanto andrebbe ad inserire “rumore” all’interno del circuito di alimentazione, essendo comune tra scaler e console.
Dal punto di vista tecnico si presente come una piccola scatola in plastica fusa semitrasparente, di ottima finitura. Un led di stato rosso si accende quando riceve alimentazione (necessario un alimentatore esterno da 9V con almeno 6A di potenza, sul sito trovate qualche modello che il produttore consiglia). Un piccolo fulmine presente solo su due porte fa capire quale sia l’uscita dotata di 3A di potenza massima (le altre, come già scritto, sono da 1,25A, tranne la USB-C che è da 4A).
All’interno è strutturato per garantire la massima protezione ed il minimo disturbo. Sul sito di Kytor trovate anche dei test tecnici, eseguiti con strumenti idonei, che certificano la bontà del tutto.
Detto questo, quali sono i vantaggi di utilizzare RetroTap? Innanzitutto i due vantaggi concreti che si deducono immediatamente sono quelli logistici (1 sola presa occupata al posto di ipotetiche 11 prese necessarie in precedenza) e tecnici (alcuni alimentatori in mio possesso risalgono agli anni 80, quindi “pensionabili”). Il terzo fattore, che è meno evidente, è quello riferito al fatto che si è di fronte ad una fonte di alimentazione di grande qualità, cosa che invece non è così scontata andando ad acquistare prodotti analoghi di altre marche. E’ un fattore importantissimo, difficilmente quantificabile senza strumenti specifici.
Se invece utilizzate già prodotti di qualità e lo spazio nelle ciabatte e prese non vi manca, utilizzando RetroTap non avreste un vantaggio oggettivo rilevante.
Disponibile dal 3 settembre 2026 presso il sito di Kytor LLC, assieme ad altri cavi, connettori e alcuni prodotti in plastica dedicati sempre a questo mercato, RetroTap si candida ad essere tranquillamente un must-have tra gli appassionati del retrogaming. Riduce l’ingombro dal punto di vista delle prese elettriche da utilizzare e alimenta il tutto con un flusso di corrente continua di qualità certificata.