Netgear RAX80 - Hardware-Test

WI-FI 6, 5G, 8K. La tecnologia sta dando i numeri…il difficile è starci al passo, verrebbe da dire.

Standard de facto o standard de iure, spesso parlando di WI-FI si sono viste tecnologie presentate alle varie fiere che poi non hanno trovato gradimento, in termini di vendite, da parte del pubblico. Viceversa, si sono visti anche prodotti basati su “draft”, ovvero bozze di specifiche ancora da formalizzare come standard, prendere decisamente piede nonostante una incertezza di base, dovuta proprio alla loro natura; mi viene in mente, ad esempio, lo standard N che tracciava un solco netto a livello di performance rispetto all’obsoleto G.

Ritroviamo una situazione analoga, ma non troppo, con questo fantomatico WI-FI 6 (detto anche WI-FI AX), figlio dei precedenti AC e AD (quest’ultimo, a dire il vero, dovrebbe “evolversi” nell’AY e non nell’AX), che si pone come solida base per una casa iperconnessa che guarda al futuro. Al momento ancora in stato di bozza presso l’ente preposto all’approvazione degli standard, è però già implementato in diversi apparecchi di rete e supportato dai più moderni dispositivi in commercio. Abbiamo avuto modo di provare questa soluzione qualche settimana grazie a Netgear che ci ha inviato il router RAX80, tra le soluzioni al momento sulla carta meno performanti della loro offerta WI-FI 6, disponibile presso tutti i negozi da qualche mese. Scopriamo un po’ di cose di questo prodotto!

Benvenuti nell’era del WIFIGig!

Mentre in passato l’imperativo era “estendere il più possibile la copertura”, negli ultimi anni anche grazie a tecnologie quali reti mesh etc. si è iniziato a guardare più alla qualità del segnale e alla sua portante.

E’ questo il mantra che accompagna il WI-FI 6: connessioni contemporanee sempre più potenti e affidabili, capaci di supportare anche uno streaming 8K verso TV e media player. Sono 3 i router al momento presenti a catalogo Netgear aderenti allo standard AX: RAX200, RAX120 e RAX80. (A dire la verità ci sarebbe anche il modello entry level, l’RAX40, che però sembra discostarsi un po’ dagli altri tre a livello di piattaforma).

La base hardware, intesa come capacità di calcolo, è bene o male sempre la stessa e si basa su un chip a 64bit Broadcom (BCM4908) QUAD-CORE da 1.8Ghz, 1GB di RAM e di una memoria flash da 512MB per i modelli RAX80 e RAX200, mentre RAX120 ospita un chip Qualcomm IPQ8074 da 2.0 GHz, sempre QUAD-CORE a 64bit. Quello che cambia è la connettività, sia Wireless che Wired. RAX120 e RAX200 supportano ethernet multigig da 2.5Gbit tramite una porta dedicata, RAX200 addirittura una porta WAN che può essere abbinata ad un’altra ethernet per sostenere connessioni in fibra superiori al GigaBit. Roba per pochi fortunati, diciamo, vista la realtà italiana. Sono tutti prodotti basati, come dicevamo prima, su un protocollo non ancora ufficializzato ma che molto probabilmente verrà adottato come prossimo standard per i collegamenti senza fili. Non vi è certezza della cosa ovviamente, ma sarebbe molto sciocco non considerare questa gamma se si è alla ricerca di un nuovo router.

A livello di connessioni Wireless, è il loro nome a suggerire gli stream contemporanei supportati: RAX80 ne gestisce fino ad 8, RAX120 fino a 12 e RAX200 fino a 20 (grazie all’impianto tri-band).

Il problema principale, molto probabilmente circoscritto al momento in cui stiamo scrivendo, è che purtroppo in commercio non si trovano adattatori USB compatibili con il protocollo AX e che alcuni AC non sempre funzionano correttamente (nei nostri test un adattatore con chip Intel non ha proprio funzionato se si andava ad abilitare il protocollo AX, mentre uno Xiaomi Mi8 con Android 10 non si riconnetteva in automatico alla rete).

Siamo certi che tra qualche mese si inizieranno a vedere prodotti compatibili, ma per il momento l’uso del nuovo protocollo è circoscritto a qualche modello di cellulare/tablet e scheda PCI-E all’interno di PC/Notebook.

RAX80 a livello estetico ricordo una di quelle navicelle spaziali presenti nell’universo di Star Wars; arriva con le ali piegate, rette da delle cerniere, per questioni di imballo. Si fissano facilmente, ma altrettanto facilmente si tendono a ripiegare. Non sto dicendo che non danno l’impressione di robustezza o altro, semplicemente abbiate cura di fissarle solo dopo aver piazzato (o appeso alla parete, dato che sono presenti i sempre graditi fori per il fissaggio) e collegato il router, non prima. Una volta impostate, se nessuno le va a toccare non si muoveranno più.

Complessivamente il router non è poi tanto grande come superficie occupata e devo ammettere di averlo apprezzato a livello estetico, dopo averlo inizialmente bocciato giudicandolo dalle prime immagini pubblicate online.

È molto curato, con una ricerca per i particolari molto alta, a partire dai materiali usati, tanto è vero che sembra fatto di alluminio e non della solita plastica che siamo ormai abituati a vedere da tempo.

I led sono pochi e disattivabili, praticamente solo quelli essenziali: stato, porte ethernet, WIFI e WPS.

Dalla griglia nera fa capolino una ventola che si fa sentire solo in fase di accensione; per il resto il router è molto silenzioso nell’attività quotidiana. Sarebbe stato interessante vederlo in funzione sotto stress, magari con portanti prossime al Gigabit; fantascienza, per ora, per chi abita in provincia.

Il sistema operativo, purtroppo verrebbe da dire, è il classico NetGenie che, se ci seguite da tempo sapete benissimo, non ci è mai piaciuto più di tanto. Lo hanno modernizzato con un design più sobrio, in bianco e nero, ma resta pur sempre un applicativo molto limitato, con qualche bug e decisamente poco user friendly. Dopo anni ancora non riusciamo a capacitarci di come non vengano sempre salvati i nomi dati ai dispositivi associati alla rete, quando essi vengono customizzati da parte dell’utente per renderli riconoscibili. Non è stato implementato alcun controllo sull’ambito gaming (ok, per quello ci sono i router della serie XR, ma i competitor qualcosina l’hanno inserito comunque, giusto per chi non ha chissà quale ambizione) ed il QOS è reso molto macchinoso, obbligando l’utente ad appoggiarsi al famoso database delle regole di priorità che è essenzialmente un atto di fede che tutto vada per il meglio. Anche in questo caso, si poteva e si doveva fare sicuramente di meglio, essendo comunque un prodotto di fascia alta.

Per il resto si può fare ovviamente di tutto, dal bridging di rete (anche WI-FI, anche se i menù sono poco accessibili e bisogna ingegnarsi per trovarli), passando per l’aggregazione di due porte ethernet per aumentare la banda passante quando si trasferiscono i file da un NAS, ad esempio, fino alla gestione di HDD connessi tramite le due porte USB 3.0 presenti. I risultati in termine di velocità di trasferimento sono stati i migliori mai realizzati tra i router testati finora, rendendolo adatto all’uso quotidiano per tantissime attività, quali backup, NAS per foto/video e ufficio. In quest’ottica, i modelli RAX120 e 200, grazie alla loro porta Ethernet MultiGig, promettono miracoli.

Le prestazioni di rete sono sembrate molto convincenti, fantastiche se si ha visibilità del router dal ricevente. Con i muri, ad ogni modo, il router si è comportato in maniera decisamente convincente, nonostante la presenza di sole 4 antenne che, forse grazie alla nuova struttura “alare”, rendono meglio rispetto ai prodotti dei competitor che sono sempre più simili a ragni obesi. Abbiamo riscontrato, alcune volte, delle perdite di segnale non del tutto motivate, risolte ma non del tutto disabilitando la rete AX. Potrebbero essere legate alla gestione dello Smart Connect (opzione che lascia gestire al router quale banda WIFI utilizzare, creandone una sola piuttosto che due distinte dove è l’utente a decidere a quale connettersi), in ogni caso speriamo che questo sporadico problema venga risolto tramite aggiornamento firmware.

Nel caso in cui la copertura non fosse sufficiente, trovate in vendita anche il nuovissimo Extender Mesh EAX80, in grado di aiutarvi a rendere maggiore la copertura senza rinunciare alle performance.

Volendo valutare complessivamente il prodotto, ci troviamo nella difficile situazione che è comune a tutte le nuove tecnologie che vengono introdotte per la prima volta sul mercato: la certezza o meno di investire in un qualcosa che concretamente possa portare vantaggi immediati (o futuri) e possa trovare il gradimento del mercato. Diciamo, in maniera del tutto onesta, che se già possedete un router con tecnologia AC al momento non riuscirete a godere concretamente di alcun vantaggio passando a questa nuova tecnologia. La mancanza infatti di adattatori USB taglia fuori tantissimi prodotti, limitando il supporto giusto a qualche notebook, cellulare o tablet. Se non si presentasse un’offerta irrinunciabile, magari durante il black friday, fossimo in voi attenderemmo un po’ di tempo prima di procedere all’acquisto.

Se invece foste nella condizione di dover acquistare un router perché non lo possedete, sarebbe oltremodo sciocco non prendere in considerazione il WIFI6, specie in ottica futura. Parlando sempre di router di fascia alta, la discriminante prezzo non è tale dal rendere poco conveniente questa tecnologia rispetto alla “vecchia” AC. Il rischio è che per risparmiare pochi euro, vi ritroviate un router comunque performante ma non a “prova di futuro”, non in grado di garantirvi almeno 5/6 anni al massimo delle performance come invece potrebbe fare questo RAX80.

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