Mega Everdrive X7 - Hardware-Test

Correva il dicembre del 1992, avevo 11 anni e con mio padre stavo per entrare in un negozio specializzato in giocattoli facente parte di una famosa catena tutt’ora in vita, anche se con un marchio differente.

Forte era l’emozione perché stavo per passare da un vetusto MSX ad una macchina da gioco più potente, il Sega Mega Drive.

All’interno del negozio c’era una piccolissima saletta con un televisore al quale era collegato un bellissimo Super Nintendo, uscito da pochi mesi in Italia. Faceva capolino anche il numero 11 di Console-Mania, la celebre rivista Xenia, aperta proprio sulle pagine della recensione di Street Fighter 2, neanche a farlo apposta uno dei miei giochi preferiti in sala giochi.

All’epoca però la scelta della console da acquistare non era dettata dalle esclusive ma, specie per chi come me poteva permettersene solo una, da quale avevano acquistato in precedenza gli amici…questo perché il costo delle cartucce era abbastanza alto e compleanno e Natale erano gli unici due periodi dove era lecito chiedere ai genitori di acquistarne di nuove. Scambiandocisi giochi con gli amici, invece, rendeva più variegata la libreria di titoli ed evitava di giocare mesi e mesi con lo stesso gioco. Questo faceva realmente la differenza

E Mega Drive fu, quindi; preso con il famoso bundle comprensivo di Sonic, spilla di Sonic che non ha mai suonato durante la pubblicità, due pad, alimentazione e cavo RF.

Se in quel momento qualcuno mi si fosse avvicinato dicendomi che un giorno sarebbe stato possibile avere l’intera libreria di giochi PAL/USA/JAP (che consta di circa 1800 giochi, doppioni per regione compresi) su una singola cartuccia e che si sarebbero potuti salvare i progressi all’interno di Ghouls’n Ghosts l’avrei preso sicuramente per pazzo. Invece sarebbe semplicemente stato un visionario o più probabilmente qualcuno proveniente dal futuro, perché da qualche annetto è assolutamente possibile farlo grazie alla flashcard Mega Everdrive X7.

Flashcard! Oddio! Ma è legale???

Per tantissime persone, specie per la stampa specializzata, flashcard equivale a pirateria. Anche un coltello equivale ad un omicidio, in mani sbagliate, il concetto è lo stesso. Il fatto che un oggetto possa, tra le sue varie funzioni, aiutare a delinquere non deve per forza proibirne la sua distribuzione sul mercato, almeno questo il mio pensiero. Detto questo, proseguiamo e non trattiamo più l’argomento da qui in avanti, considerato poi che stiamo parlando di una console di 30 anni fa.

Igor Golubovskiy è un nome che ai più non dirà nulla; magari il suo pseudonimo, Krikzz, dirà un po’ di più…ma forse neanche quello.

Igor è il creatore di tantissime flash drive dedicate alle più famose console uscite tra il 1980 e i primi 2000, acquisendo con il tempo credibilità e fiducia da parte dei consumatori anche grazie al supporto post-vendita. Attraverso il suo forum, infatti, è riuscito ad ascoltare i problemi e i suggerimenti degli utenti e a migliorare costantemente la compatibilità dei suoi prodotti, rendendoli pressoché i migliori sul mercato. Complice il recente ritrovamento di un vecchio Mega Drive e di un Super Nintendo, entrambi PAL, nella soffitta di casa dei miei genitori, ho voluto rispolverarle e renderle di nuovo operative; per questo motivo avrò modo di parlarvi, con articoli dedicati, delle rispettive flashcard (Mega Everdrive X7 e SD2SNES Pro) e di alcune modifiche hardware che reputo assolutamente necessarie per godere al meglio di quella che è stata la golden-age delle console. Iniziamo dunque dalla Mega Everdrive X7.

Innanzitutto, ci terrei a ringraziare lo store online Retro Towers nella persona di Daniel Hunter, per il supporto che è stato in grado di fornirmi. Non ho purtroppo trovato negozi italiani che trattassero questo prodotto e nella giungla di EBay si rischia sempre di spendere soldi e ritrovarsi tra le mani un clone. Vi consiglio dunque di visitare questo negozio, rinomato a livello europeo, per evitare qualsiasi problema.

Mega Everdrive X7 è uscita sul mercato circa 5 anni fa, inizialmente con il nome di Mega Everdrive V2 (da non confondersi con l’Everdrive MD), in quanto versione migliorata della precedente V1. Il suffisso è stato poi modificato on X7 dall’introduzione dei modelli X5 e X3 che presentavano caratteristiche differenti (entrambe mancavano di feature rispetto alla sorella maggiore). Questa tabella renderà più semplice individuare cosa differenzia le tre versioni.

Tutti e tre i modelli si presentano come una normale cartuccia per Mega Drive, nera, con uno slot sul quale inserire una MicroSD. Al suo interno basta semplicemente copiare il sistema operativo aggiornato (l’ultimo aggiornamento è di fine ottobre 2019, giusto per farvi capire il lavoro che il team sta tuttora facendo dopo 5 anni dall’uscita), scaricandolo dal sito di Krikzz e mettere le rom, in formato unzippato, all’interno della stessa scheda di memoria.

Ci sono dei limiti tecnici, dovuti esclusivamente alla console, che rendono consigliabile non inserire troppi file all’interno di una singola cartella; il limite tecnico è 1024 file, ma anche qualche centinaio dovrebbero rendere un po’ più lenta la navigazione. Viene consigliato sul manuale, pertanto, di dividere tutte le vostre rom in diverse cartelle, magari per genere o per iniziale del titolo, in maniera tale da rendere più fluida la navigazione quando siete all’interno del menù, a console accesa. Io ho provato anche con cartelle da 500 e passa rom, per testare il tutto, e mi è sembrato sempre tutto molto rapido e veloce.

Tutto molto semplice quindi, come ci si aspetta da un prodotto come questo.

“Ma ha senso spendere tutti questi soldi per una cartuccia così, dato che su eBay se ne trovano un sacco di cinesi a 20€ che fanno la stessa cosa?”. Beh, sicuramente la spesa è più che motivata.

In primis, a livello costruttivo non c’è paragone; per pura curiosità vi mostro una comparativa tra le PCB della X7 e di un clone cinese di una Everdrive MD:

 

Quindi, tanto per cominciare, io eviterei di usare a prescindere un prodotto di cui non si conosce pressoché nulla, specie in abbinata ad una console che ha ben 30 anni sulle spalle. Detto questo, la X7 ha delle feature esclusive che le sorelle minori, e più economiche, non hanno. Vediamole in dettaglio:

  • Caricamento su PSRAM: mentre nelle altre flashcard la rom viene copiata direttamente in una memoria flash, operazione che dura parecchi secondi visto che deve cancellare e poi scrivere, la serie Mega Everdrive scrive su PSRAM, rendendo quasi istantaneo il procedimento anche con rom di diversi MB (le rom più pesanti partono al più entro i 2 secondi dalla pressione del tasto A).
  • Supporto EEPROM: ci sono una trentina di giochi che non usano i consueti metodi di salvataggio su SRAM ma si appoggiano a dei chip di memoria fisici, contenuti nella cartuccia e sostenuti in molti casi anche da una batteria tampone. X7 è compatibile con tutte le EEPROM usate negli anni.
  • Mapper: per superare i limiti fisici di una console a 16 bit, quando ad esempio la dimensione dei giochi salvati su cartuccia superava i 4MB (32Mb), i programmatori usavano i cosiddetti mapper che altro non erano che hardware contenuto all’interno delle cartucce che gestiva l’esubero di memoria. Ad onore del vero lo ricordo usato dal solo Super Street Fighter 2, ma potrei sbagliarmi. Sicuramente è usato da tutte quelle produzioni indie e hack che hanno prodotto e continuano a produrre giochi molto interessanti per questa console; senza il supporto al mapper, questi giochi non risulteranno compatibili con la flashcard.
  • Salvataggio in tempo reale: presente all’interno dell’IN GAME MENU, questa è un feature che non sempre funziona correttamente, va precisato. Funzionalmente, viene fatto un dump del contenuto della CPU (Motorola 68000) e ricaricato quando scegliete lo slot salvato. Accade quasi sempre che l’audio va a farsi benedire o appare sfasato quando viene caricato un salvataggio, questo perché il contenuto del bus dello Z80 (chip audio) non è gestito. Appena il gioco andrà a scrivere di nuovo la parte riferita all’engine audio, questo tornerà ad essere sincronizzato e pressoché perfetto.
  • Mega Key: è un motore integrato all’interno della cartuccia che fondamentalmente vi permette di bypassare e riscrivere la regione del gioco, trasformando la vostra console in una region-free. Sarà ovviamente sempre PAL o NTSC, sia chiaro, quindi con i limiti dettati dalla risoluzione e refresh rate; semplicemente alla console il gioco apparirà compatibile.
  • Cheat: è un editor esadecimale che vi permette, come si poteva fare con le varie cartucce tipo Game Genie, Action Replay etc., si inserire trucchi all’interno dei giochi, tipo vite infinite, god mode etc. Ovviamente queste stringhe dovete cercarle sulla rete o scaricare i file txt ed importarli dentro la SD, caricando poi tramite il menu dei cheats. Sono supportati i formati ROM e RAM.
  • Supporto MEGA CD: i possessori di MEGA CD trarranno grande giovamento da questa feature propria di X7 e X5. Entrambe le cartucce permettono infatti di essere usate come espansione RAM. Inoltre, la possibilità di eseguire i BIOS potenzialmente rende ogni MEGA CD region free, bypassando le protezioni locali.

Comune invece a tutti i modelli la possibilità di eseguire giochi destinati al 32X e per Sega Master System: per questo sistema il tasto di pausa, presente sulla console, viene implementato direttamente sulla cartuccia (se eseguite rom per Mega Drive, questo diverrà tasto per il reset). Prevista su X7 la possibilità di scegliere il BIOS da eseguire anche per Master System; tenete solo presente che se eseguite giochi per Mega Drive con il 32X inserito, alcune funzionalità come l’IN GAME MENU non funzioneranno correttamente.

Sulla cartuccia è presente anche una porta Mini-USB, molto utile per eseguire ROM lanciandole direttamente da PC invece di passare dalla SD. Gli sviluppatori troveranno molto comoda questa funzionalità, l’utente normale molto probabilmente la ignorerà.

Ho testato moltissime delle rom presenti all’interno del romset GoodGen e non ho incontrato problemi particolari che mi sento di segnalare, così come ho trovato l’esperienza d’uso estremamente gratificante. L’unico neo, per il quale sono subito andato sul sito di Krikzz a cercare informazioni, riguardava l’elenco dei giochi così come apparivano all’interno del menù una volta accesa la console: l’ordine era completamente casuale, all’apparenza, e non esisteva alcun ordinamento applicabile tramite il sistema operativo. Ho così scoperto che l’elenco dei giochi si basa unicamente sull’ordine in cui vengono copiati i file all’interno della MicroSD e l’unico sistema per ottenerne uno alfabetico, ad esempio, è quello di scaricarsi un programmino che vada a scrivere l’indice all’interno della partizione FAT32 sulla base del vostro gradimento per l’ordine dei file. Io ho individuato, e vi consiglio, è DriveSort. E un piccolo neo che stona un po’ con la cura e la qualità del prodotto testato.

Scegliere tra X3, X5 o X7 dipende unicamente dalle vostre necessità e dalla vostra capacità di spesa. Se l’unica cosa che vi interessa è giocare di nuovo a qualche vecchio titolo che avevate acquistato 30 anni fa ma la cui cartuccia non funziona più perché persa o danneggiata, con X3 andate sul sicuro per via di un software supportato in maniera eccellente. Se possedete un Mega CD o necessitate di strumenti di sviluppo o semplicemente volete qualcuna delle feature elencate sopra, X5 o X7 sono per voi d’obbligo.

Potete acquistare Mega Everdrive X7, come tante altre flashcard per retroconsole, presso Retro Towers.

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