Hardware-Test

Anker Nebula Prizm

di: Simone Cantini

Inavvicinabili per le tasche più modeste, almeno fino a qualche anno fa, grazie ai progressi tecnologici i proiettori sono diventati rapidamente degli oggetti destinato sempre più al mercato consumer, in virtù di un rapporto qualità/prezzo che sta andando incontro ai consumatori. Tra le recenti novità introdotte da Anker in questo settore via via più florido, voglio parlarvi oggi del Nebula Prizm, un oggetto dal design sicuramente accattivante che, però, finisce per cadere un po’ troppo banalmente sotto il peso di prestazioni non proprio eccellenti. Ma andiamo con ordine…

Adatto ad ogni ambiente

Elegante ed essenziale, sia nelle forme che nei contenuti, il Nebula Prizm di Anker colpisce gli occhi dell’acquirente sin dal primo impatto visivo, grazie a delle forme eleganti in grado di renderlo adatto ad ogni tipo di arredamento. La plastica di cui è composto restituisce una piacevole sensazione di solidità, nonostante il peso contenuto, così come gradevole è la presenza della copertura superiore in tessuto. La dotazione presente all’interno della scatola comprende, oltre al device, un pratico telecomando (con batterie annesse), un cavo di alimentazione di circa 2 metri, un tappo in silicone per la lente e l’immancabile manuale di istruzioni, tra cui figura anche la nostra lingua. Ottima la posabilità del proiettore che, grazie ad un pratico supporto estraibile, consente un agevole posizionamento su qualunque superficie piana. Non manca, inoltre, l’aggancio per un eventuale fissaggio al soffitto o ad un cavalletto. Sulla parte posteriore troviamo, invece, i vari connettori, tra i quali figurano il prevedile ingresso per l’alimentazione, una porta USB, un connettore HDMI, un’uscita audio minijack, il sensore ad infrarossi per il telecomando ed il pulsante di accensione. Sul lato sinistro è ospitato invece lo speaker da 5W di potenza. Una volta acceso il proiettore, avremo accesso al menu del dispositivo, invero molto spartano, che ci permetterà di selezionare la sorgente desiderata, oltre a poter regolare le impostazioni del Nebula Prizm. Queste ultime ci consentiranno di impostare il sistema di proiezione, in base al posizionamento del device (frontale o posteriore allo schermo, a soffitto, eccetera), oltre a regolare la correzione trapezoidale (Keystone). Nel complesso, quindi, il dispositivo di casa Anker si presenta estremamente funzionale, privo di fronzoli ed orpelli inutili, ma impreziosito da un’estetica senza dubbio piacevole al tatto e alla vista.

Anche l’occhio vuole la sua parte

L’essenzialità, però, viene riscontrata anche in quelle che sono le specifiche tecniche del Nebula Prizm, e più in particolare per quanto concerne la risoluzione supportata che, ahinoi, non raggiunge l’alta definizione, limitandosi ad un ben più modesto 800×480. Si tratta di un limite non da poco, che rende l’esperienza visiva non certo in grado di supportare l’utilizzo con console e flussi video in HD. Vista la possibilità di garantire un’ampiezza visiva in grado di spaziare da un minimo di 30” ad un massimo di 95”, ovviamente spazio permettendo, viene davvero difficile consigliare il Nebula Prizm a tutti coloro che sono in cerca di un’alternativa low cost ad un tradizionale schermo televisivo. Non proprio al top, inoltre, sono i valori di luminosità e contrasto, che con 100 ANSI Lumen ed un rapporto di 1000:1 rendono il proiettore adatto unicamente ad ambienti estremamente bui. Molto buone, invece, le prestazioni del piccolo speaker integrato che, pur non riuscendo a rivaleggiare con un impianto home theatre, stupisce per chiarezza e pulizia del suono. Questo è anche reso possibile dalla contenuta rumorosità generale della ventola di raffreddamento che, stando ai dati forniti da Anker si attesta sui 66dB. Da rivedere, almeno per quanto riguarda i dispositivi Android, la possibilità di collegare tablet e smartphone tramite l’ingresso USB che, stando alle specifiche del Nebula Prizm, dovrebbe permettere lo streming dello schermo tramite Wire Cast: bene, in caso di dispositivi iOS non ho riscontrato alcun problema, mentre non c’è stato assolutamente modo di sfruttare uno dei miei device non Apple (e a poco è servito il cortese servizio clienti Anker). Nessun problema, invece, con la lettura di immagini, audio e video da pendrive, nonostante in questo caso si debba scendere a patti con un non certo reattivo menu di sistema del proiettore. Nulla da dire, invece, per quanto riguarda la durata della lampada che, sempre stando ai dati comunicati dal produttore, garantisce 30.000 ore di funzionamento.

Economico per quanto riguarda le pretese, ma non proprio in relazione al suo prezzo di vendita (si parla di circa 170 Euro), il Nebula Prizm si configura come un proiettore decisamente entry level, indirizzato a chi cerca un prodotto ben costruito e semplice da utilizzare. Ad inficiare sul giudizio complessivo ci ha pensato la risoluzione sub HD, non certo in grado di permettere una fruizione ottimale dei flussi video attuali, situazione che rende il dispositivo indirizzato ad un utilizzo decisamente molto casual. Pertanto il mio consiglio è quello di sfruttare gli sconti che, periodicamente, Anker propone sui propri dispositivi, oppure di risparmiare qualche soldo in più ed optare per un modello superiore: il vostro borsellino verserà qualche lacrima, ma i vostri occhi rideranno molto di più.